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Il Partito Umanista ringrazia tutte le persone che sono andate a votare a questi referendum.
Non ha vinto il centro-sinistra né il centro-destra, hanno vinto le persone che hanno riflettuto sul loro destino e quello delle future generazioni; hanno vinto le persone che si sono mobilitate per informare gli altri, ha vinto l'atteggiamento di ribellione rispetto a tutte le manipolazioni che ci sono state per invalidare questo strumento democratico.
Ha vinto il desidero di poter cambiare il presente e a determinare il proprio futuro.
Ha vinto la coscienza che il bene di ognuno di noi si nutre del bene del villaggio globale in cui viviamo.
"Alla luce dei risultati attuali, - dichiara Tony Manigrasso, segretario del Partito Umanista - stasera andremo a festeggiare: è una vittoria culturale, prima che politica, del popolo italiano. Oggi, l'acqua e il nucleare hanno trovato il loro legittimo impedimento: il diritto di tutti di scegliere vale molto di più del profitto di pochi. Fin dalle prime firme raccolte l'anno scorso il Partito Umanista ha sempre ?sostenuto i referendum abrogativi. Oggi, per l'ennesima volta, si smentiscono le azioni di governo dell'attuale esecutivo in materia di politiche liberiste. Il Governo dovrebbe andare a casa e lasciare spazio alle nuove generazioni, che forse hanno una visione più interessante rispetto alla gestione dei beni comuni, tutti i beni comuni, non solo l'acqua."
Non c'è governo, né organizzazione, né partito che può cambiare la situazione se in ogni persona non si risveglia quella forza interna, quella speranza e non si attiva la partecipazione per prendere in mano il proprio destino. Questa forza si sta risvegliando ovunque, dall'Africa del Nord all'Europa, dalla Spagna al Portogallo, all'Italia.
E quando c'è speranza e si chiede profondamente un futuro migliore, allora anche gli Dei fanno la loro parte.
Partito Umanista - 13 giugno 2011
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12 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE Carissimi la situazione in Valsusa sta diventando veramente delicata: a questo punto è molto probabile nei prossimi giorni (o prossime notti) una prova di forza voluta dal governo, da partiti di maggioranza e di minoranza, dall'associazione degli industriali di Torino e chissà da quanti altri. Il nuovo sindaco di Torino, Fassino, incontrerà domani Maroni sul problema TAV e gli chiederà "di fare i passi necessari per l'avvio del cantiere". Quali siano questi passi è facile immaginare, viste le posizioni assunte dal PD torinese. Vi proponiamo un appello urgente di solidarietà con la Valsusa: fatelo girare più che potete, in rete, sui giornali locali, tra i vostri contatti; dateci la vostra adesione e chiedete l'adesione di tanti singoli cittadini, associazioni, esponenti del mondo della cultura... insomma, fate voi. Gli italiani si sono autoconvocati il 12 e 13 giugno per andare a votare per quattro referendum che chiedono l’abrogazione di norme che riguardano la costruzione di centrali nucleari, l’affidamento della gestione idrica ad enti privati e la norma sul Legittimo impedimento. Il 12 e il 13 Giugno 2011, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su quattro importantissimi quesiti referendari. Per essere validi, è necessario che il 50% + 1 degli elettori si rechi alle urne.
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