Archivio: Dicembre, 2009

SILO E LA MARCIA MONDIALE-SUMMIT DEI PREMI NOBEL X LA PACE A BERLINO

IL DISCORSO DI OBAMA: SEGNI DI APOLOGIA DELLA VIOLENZA

Nel discorso dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la Pace, possono essere rintracciati senza dubbio, dal punto di vista degli umanisti, elementi evidenti di apologia della violenza, visto che ancora una volta si è tentato di giustificare la guerra come strumento di pace.
Purtroppo dobbiamo constatare che anche il presidente degli Stati Uniti non è consapevole del fallimento globale di un sistema la cui metodologia d’azione è la violenza, di cui, anzi, se ne fa portavoce proprio in un’occasione – la consegna di un premio Nobel per la Pace – in cui con maggior forza si dovrebbero lanciare atti verso un futuro in cui sarà cancellata quella vergogna chiamata guerra.
Così non è stato e ci dispiace.
Eppure dovrebbe essere ormai abbastanza chiara la situazione attuale: esistono conflitti armati in numerosi punti e simultaneamente una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. Tutto questo non è casuale, ma il risultato di un’ottusa perseveranza nel percorrere la via della violenza.
Il presidente Obama cita la storia per dimostrare una presunta inefficacia della nonviolenza e la della reazione bellica per costruire la pace.
Eppure la situazione critica attuale dimostra, al contrario, una sola cosa: l’inefficacia della violenza. La strada che indica Obama per risolvere i conflitti non è diversa, nella sostanza, da quella del suo predecessore Bush, come non è diversa da quella percorsa mille e mille volte ancora in questi primi millenni di preistoria umana: la via della violenza.
Evidentemente non è stata una buona mossa quella di fare riferimenti storici, visto che la preistorica via della violenza, seguita nell’arco dei secoli scorsi, non ha dato certo dei risultati brillanti.
Non è stata una buona mossa rievocare la tragedia nazifascista, una tragedia che non sarebbe nemmeno iniziata se la coscienza nonviolenta e democratica fosse stata sufficientemente diffusa da evitare l’avvento di Hitler e di Mussolini al potere.
Quindi, anziché ribadire per l’ennesima volta l’improbabile validità della guerra come strumento di pace, bisogna occuparsi, a nostro avviso, di come diffondere nel modo più ampio e profondo la coscienza nonviolenta.
Diventa sempre più impellente la necessità di diffondere, nell’animo popolare e nelle istituzioni, la priorità della difesa della vita umana e dei più elementari diritti umani.
In altre parole, se usiamo ancora parole di guerra e minacce nucleari per preservare una pace illusoria, stiamo perdendo tempo.
È necessario, invece, rimboccarsi le maniche per diffondere quella giusta sensibilità che sia capace di provocare un ripudio profondo e una ripugnanza morale nei confronti delle mostruosità della violenza nei suoi differenti livelli.
Questo è il nostro compito.

Carlo Olivieri
umanista

Vita quotidiana in Palestina

Il 18 Dicembre 2009 allo Spazio liberato ex Breda Est - Pistoia in Via Pacinotti 9 Pistoia

Ore 20.00 cena
antipasti - fantasia di tortelli - dolci

Offerta minima - 8 euro

Ore 22.00 Concerto della KABILABAND
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Il ricavato della serata andrà per l’acquisto di un apparecchio per la T.A.C. Per l’ospedale di Jabalya nella Striscia di Gaza

Per informazioni e prenotazioni 3333552897

Comitato Pistoiese Palestina comitatopalestinapt@libero.it

Associazione Diritto al Futuro - rimborsi CIP 6

Sabato 19 dicembre, alle ore 12 00 c/o Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, Via IV Novembre 119/A, Diritto al Futuro indice una conferenza stampa per presentare l’inizio della fase stragiudiziale della vertenza, con la quale il Gestore del Servizio Elettrico, l’Enel e altre societa’ distributrici di energia saranno chiamati in giudizio dai cittadini utenti.
Gli inceneritori non producono energia rinnovabile - lo sancisce una disposizione dell’Unione Europea - ma ogni utente italiano paga un sovrapprezzo di circa il 7 per cento.
Per questo l’Associazione Diritto al Futuro, pur continuando la raccolta di adesioni alla vertenza, inviera’ nei prossimi giorni alle societa’ distributrici di energia elettrica, e contestualmente al GSE, le prime richieste di restituzione di quella quota parte della tariffa A3 che noi utenti dal 2001 ad oggi hanno versato.
L’illegittimita’ di tale versamento e quindi il fondamento di tale richiesta di restituzione del denaro versato, si basa sulla circostanza
che, in violazione della direttiva CE77/2001, del D.Lgs 387/2003 e della L.286/2006, tale quota in parte e’ andata ad incentivare la costruzione di impianti di incenerimento e la produzione di energia da fonti assimilate alle rinnovabili.
L’Associazione dara’ un termine alle controparti entro il quale dovranno rispondere e/o restituire il maltolto. Nel caso di inadempimento si adiranno le competenti autorita’ giudiziarie.
Associazione Diritto al Futuro
www.dirittoalfuturo.it

NO VIOLENZA

In quanto umanista ripudio la violenza, anche quando questa si rivolge contro Berlusconi. Per sconfiggere la violenza mediatica, economica e politica di Berlusconi è necessario più che mai essere uniti e lottare con la vera forza che solo la nonviolenza può dare. Certe azioni violente non fanno altro che incrementare la spirale di violenza che si genera e si rigenera con simili azioni, e sono indignato contro chiunque inneggi a simili azioni, certe situazioni e prese di posizioni da parte dei nostri rappresentanti politici dovrebbero essere riconsiderate, vista la violenza gratuita che possono generare. E ricordiamoci : la violenza non paga e non risolve i problemi, solo il dialogo possiamo crescere.
Luca Pecchioli

Nucleare , chi ci guadagna?

Convegno Nazionale Informativo per la cittadinanza

Salute, Energia, Armi, Costi… Chi ci Guadagna?

09-12-2009 ore 15:30 Biblioteca san Giorgio
via Sandro Pertini Pistoia

Relatori:

Francesco Ramella
Docente di Economia dell’Innovazione all’Università di Urbino.
“Innovazione in Italia, limiti, possibilità”

Claudio Pagliara
Medico Oncologo e Presidente Arca
“Il Nucleare ed i risvolti sanitari, la via della guarigione”

Angelo Baracca
Docente di Fisica all’Università di Firenze.
“I rapporti tra nucleare civile e e nucleare militare”

Mariella Gavarini
Vicepresidente del WWF Toscana
Moderatrice.

Associazione Eventi per l’Ambiente
“Presentazione progetto una rete per l’ambiente.n347978955642_4767.jpg
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Qui le altre foto

SI AL TESTAMENTO BIOLOGICO

Diciamo si al testamento biologico per affermare i l diritto di ogni persona di decidere come vivere e come morire, partendo dal presupposto che la vita, e sacra e degna di essere vissuta,si, ma nella sua pienezza del significaato della parola stessa, e chi meglio di me può decidere per me ,ovvio entro regole sancite e rispettate, ed è proprio per queto che diciamo si al testamento biologico, un atto che responsabilizza in prima persona senza nulla togliere alla libertà altrui.

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NOT IN MY NAME!

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L’annuncio del ministro della Difesa Ignazio La Russa: “Manderemo altri 1000 soldati in Afghanistan”.
Gli Usa: “Grazie Italia”.
Ora, dopo tutti questi ringraziamenti tra di voi, diteci anche chi dovranno ringraziare le mogli, le madri e i figli delle prossime vittime innocenti.

L’Italia manderà altri soldati in Afghanistan? Certamente non in mio nome.
Not in my name.

Carlo Olivieri
umanista