Archivio: incontri

VITA QUOTIDIANA IN PALESTINA

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Vita quotidiana in Palestina

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Un muro non basta

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Convegno alla Biblioteca S.Giorgio sulla questione israelo-palestinese

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SECONDO SIMPOSIO INTERNZIONALE-CENTRO DI STUDI UMANISTI-FONDAMENTI DI UNA NUOVA CIVILTA’

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PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI PER LE VARIE GIORNATE VISITATE IL SITO http://www.worldsymposium.org/

Il mondo che conoscevamo ormai non esiste più; il nostro vivere quotidiano si è trasformato profondamente. Un nuovo modo di essere inizia a profilarsi per l’umanità: la prima civiltà umana mondiale. Come sarà? Come vogliamo che sia?
Nel corso della storia decine di civiltà sono sorte, hanno vissuto il loro momento di apogeo e sono decadute. Oggi le civiltà ancora vigenti danno segni di esaurimento. Simultaneamente il progresso tecnologico ci permette di intravedere il mondo che sta arrivando, il mondo che è già qui.


Ma come sarà questo mondo?

Sarà una semplice proiezione meccanica delle attuali civiltà?

Sarà un “libero mercato” globalizzato, affinché pochi approfittino del benessere economico a costo della sofferenza della grande maggioranza?

Sarà un video-game apocalittico?

Sarà una guerra mondiale con bastoni e pietre, come diceva Einstein?

Sarà una sorta di Disneyland in cui l’Essere Umano perde il senso della sua esistenza?

Nulla di questo potrà realizzarsi. Il processo umano ci dice che l’umanità si trova dinanzi ad un bivio epocale in cui i vecchi paradigmi non danno più risposte e non sono più utili ad orientare l’azione umana. L’essere umano sta cercando un nuovo paradigma che soddisfi le aspirazioni di un Destino più grande, e non si accontenterà dei rimedi che vogliono salvare dal naufragio un sistema decadente e violento.
Il Centro Mondiale di Studi Umanisti ritiene che il nuovo mondo sarà così come lo costruiremo. È nelle nostre mani, quelle di tutti gli esseri umani del pianeta, che i segni della nuova civiltà esprimano i più alti valori umani: la risoluzione dei conflitti attraverso strumenti nonviolenti; la fine di ogni discriminazione per motivi fisici, economici o culturali; l’assenza di violenza fisica, economica, razziale, religiosa o di genere; la libertà di idee e di credenze; un pensiero capace di considerare i processi storici e le relazioni intersoggettive e interculturali; un ecosistema utilizzato in favore della vita e non per il consumo sfrenato di una minoranza; una spiritualità fondata sull’esperienza profonda di ciò che è umano. In sintesi una civiltà che metta l’essere umano come massimo valore.
Il nuovo mondo non potrà essere progettato solo sulla carta, ma sarà costruito con intenzioni e azioni umane. Affinché queste abbiano la direzione cui aspiriamo, dobbiamo iniziare a studiare, immaginare e sognare il nuovo mondo, per poter fare i passi che lo rendano reale.
Ci sono momenti in cui l’amore per la conoscenza, per il progresso e per l’essere umano porta le società al loro più alto livello di sviluppo. In quei momenti umanisti, in cui la scienza e la conoscenza si sono aperte il cammino, è progredito il superamento del dolore e della sofferenza.
Assumendo lo spirito dei momenti umanisti e della loro migliore conoscenza, il Secondo Simposio Mondiale propone un dialogo non astratto né istituzionale, ma di accordo su punti fondamentali, di apertura di nuove vie di ricerca, comunicazione e collaborazione tra “le persone di buona volontà”, tra rappresentanti di diverse culture, credenze e ideologie, per la fondazione dei pilastri della nuova civiltà planetaria.
È il momento di scegliere e di creare; è il momento di porre le nostre migliori aspirazioni ed energie nella costruzione della civiltà tante volte desiderata nel Profondo: la Nazione Umana Universale.

VITA QUOTIDIANA IN PALESTINA

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L’acqua non si vende

Publiacqua sta per mettere in bolletta ai cittadini un nuovo anticipo fornitura a oltre 200.000 utenti
Il CdA dell’ATO 3 ha intimato al gestore di fermarsi con le nuove modalità di riscossione dell’anticipo fornitura in bolletta ma Publiacqua prosegue diritta per la sua strada

Stop alle nuove imposizioni nelle bollette di Publiacqua

Con la richiesta di un deposito cauzionale aggiuntivo Publiacqua vuole costringere gli utenti a domiciliare in banca il pagamento della bolletta nonostante la diffida a procedere dei Comuni e per accontentare le banche erogatrici di finanziamenti.
NOI RIVENDICHIAMO UN GOVERNO PUBBLICO PARTECIPATO E DEMOCRATICO DELL’ACQUA BENE COMUNE, BASTA SPA, FUORI LE MULTINAZIONALI E I POTENTATI FINANZIARI
DALLA GESTIONE DELL’ACQUA

Noi, donne e uomini che si battono per l’acqua bene comune, siamo anche a fianco dei lavoratori di Publiacqua nella loro lotta di dignità per il rinnovo contrattuale

Perché si scrive acqua, si legge democrazia

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua Medio-Valdarno
DICIAMO NO ALLE NUOVE IMPOSIZIONI DI PUBLIACQUA
SMASCHERIAMO IL VERO VOLTO DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Questa è l’ennesima conseguenza dei guasti del processo di privatizzazione del servizio idrico del nostro ambito ed è un’ulteriore prova che Publiacqua spa risponde in via prioritaria ai soci privati (anche se sono di minoranza), che tendono a massimizzare i profitti, piuttosto che ai soci pubblici (i Comuni, che dovrebbero rappresentare invece gli interessi della cittadinanza).
Publiacqua impone, all’interno della bolletta dell’acqua, un aumento del deposito cauzionale per 200.000 utenze su 370.000. Un aumento che l’Autorità di ambito (Ato3), composta dai Comuni, aveva stigmatizzato chiedendo a Publiacqua delle misure di mitigazione della nuova imposizione e un congruo periodo di rodaggio per permettere agli utenti di valutare il passaggio alla domiciliazione bancaria del pagamento delle bollette, che darebbe luogo al rimborso della cauzione. L’Ato 3 auspicava inoltre che vi potesse essere un confronto con la stessa Publiacqua per ridurre gli effetti sull’utenza, oggi in sofferenza, soprattutto nelle classi sociali più deboli, a causa della crisi economica, arrivando a considerare forme di rateizzazione per l’adeguamento dei vecchi contratti che vedrebbero notevoli aumenti.
Nulla di ciò è avvenuto. Publiacqua – la società in cui nonostante il nome a comandare sono i privati – ha preferito imporre da subito la nuova cauzione per accontentare le banche. Nessun periodo di rodaggio, nessuna apertura di dialogo sulla questione. Nessuna rateizzazione.
Oggi più che mai appaiono più che ragionevoli le istanze del milione e mezzo di cittadini e cittadine che hanno posto la loro firma in calce alla richiesta di referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro Paese. L’acqua è un bene comune e tale deve tornare. Il modello toscano pubblico privato mostra tutto il suo bluff: i privati non portano alcuna risorsa ma vanno solo a reperire finanziamenti sul mercato finanziario facendo pagare ai cittadini i relativi interessi in bolletta. Tutto questo con enormi deficit di democrazia perché le decisioni vengono prese nelle stanze dei consigli di amministrazione di società che rispondono solo al fine di lucro, alla faccia dei controlli che la parte pubblica non riesce ad esercitare.

(Dall’appello dell’assemblea dei movimenti per l’acqua di Firenze del 20-21 settembre 2010)
Noi donne e uomini dei movimenti per l’acqua e della cittadinanza attiva che in tutti i territori:
• abbiamo contrastato la privatizzazione del servizio idrico, perché sottrae alle collettività un diritto essenziale alla vita;
• abbiamo promosso mobilitazioni territoriali, manifestazioni nazionali e appuntamenti internazionali per riappropriarci di ciò che a tutti appartiene, per garantire a tutte e tutti un diritto universale, per preservare un bene comune per le future generazioni, per tutelare una risorsa naturale fondamentale;
• abbiamo promosso una campagna referendaria che si è conclusa con lo straordinario risultato di oltre un milione e quattrocentomila firme raccolte;
consapevoli del fatto che il voto referendario apre una stagione decisiva per l’affermazione dell’acqua bene comune e della sua gestione pubblica e partecipativa;
facciamo appello perché tutte e tutti assieme possiamo affermare l’acqua come bene comune, sottrarla alle logiche del mercato, restituirla alla gestione partecipativa delle comunità locali.
Il tempo è ora. Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

Conferenza stampa sul testamento biologico

Prossimamente si terrà una Conferenza stampa aperta a tutti sul tema del TESTAMENTO BIOLOGICO-ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI ISCRITTI DEL T. B. DEL COMUNE DI PISTOIA , in cui ogni cittadino potrà intervenire con i propri contributi.
A seguito i moduli per compilare il testamento biologico in modo che i partecipanti possano compilarlo e conseglo dopo la conferenza.
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Marcia della Giustizia Agliana Quarrata

Il Partito Umanista appoggia e partecipa a questa bella iniziativa che si ripete con successo da vari anni

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Festa della Costituzione

Eccovi il link con alcune foto della festa che si è svolta a Pistoia il 2 giugno x festeggiare la costituzione e proteggerla da chi la vuole stravolgere

http://picasaweb.google.com/pecchioli.luca/FESTADELLACOSTITUZIONE#

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