Archivio: pistoia

Pena di morte e giustizia negli USA – parliamone con un protagonista

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SIAMO TUTTI GRECI!

SIAMO TUTTI GRECI!
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Il Partito Umanista partecipa alle manifestazioni di mercoledì 11 febbraio 2015 per sostenere il diritto del popolo greco a rinegoziare il debito e abbandonare le politiche di austerity imposte da Commissione Europea, BCE e FMI

In Grecia, come in Italia e in tutta Europa, la sovranità appartiene al popolo, non alla Troika!

I trattati su cui si basano la costruzione dell’Unione Europea e il funzionamento dell’euro hanno consegnato i popoli europei nelle mani della finanza speculativa, instaurando la dittatura delle Banche.

È ora di rompere questi trattati, recuperare la sovranità politica e monetaria e costruire un’Europa democratica, nella quale mai più i diritti delle persone siano calpestati a vantaggio degli interessi di una minoranza avida e spietata.

Oggi siamo tutti greci!

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO COMITATO ACQUABENECOMUNE PISTOIA E VALDINIEVOLE

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Venerdì 13 Febbraio alle ore 20 faremo la mega cena da GIGI del MULO
Via Mosino 2 Agliana

il Menù è a sorpresa come sempre quello che è certo quando si viene via la trippa è piena vegani vegetariani e carnivori li mangiano tutti.
la spesa è di 15,00 euro
è gradita la prenotazione senno prepara per 100 e ci tocca mangiare tutto
chiamare o SMS a 3396134081 rosanna
saluti
Rosanna crocini

Riflessione sulle porcate del “job act”

Sapete cosà passera nel job act : abolizione dell art 18 , ogni azienda sarà libera di licenziare , con cause fittizie, perchè la decisione se giusta causa o no , non spetterà più ad un giudice , ma sarà presa dall’ azienda, videosorveglianza , così che ogni minima cavolata potrà essere interpretatata e impugnata in modo univoco, demansionamento del lavoratore x motivi che l’azienda deciderà in piena autonomia
ma l’omino voleva ridurre la disoccupazione o istaurare un clima di caccia alle streghe ( le strehe siamo noi immolate sul rogo del capitalismo).
Ma è veramente così che questi signori vogliono risolvere la crisi economica e la disoccupazione, non credo sia la strada buona, così facendo si incentiva solo a discriminare i lavoratori , a creare veramente lavoratori di serie a b c………, e si da carta bianca alle aziende per prendere il personale che costa meno, è una politica di diritti al ribasso, e tra l’altro non trovo come possa giovare all’ economia.
Luca Pecchioli – Partito Umanista Pistoia

Giornata della nonviolenza a Pistoia

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5 OTTOBRE 2014 a Pistoia, in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza si svolgerà la manifestazione “ART-11, Nonviolenza e Disarmo”.

Che cos’è ART-11

Questo progetto nasce dall’interesse e dalla necessità, condivisi da varie realtà associative pistoiesi, di sensibilizzare la società sui temi della Pace e della Nonviolenza. Quale miglior “pretesto”, dunque, se non quello di prendere come punto di riferimento il 2 ottobre, anniversario della nascita del Mahatma Gandhi e “Giornata Internazionale per la Pace e la Nonviolenza” istituita dall’ONU?

Anche quest’anno si è creata una rete di organizzazioni che, con la co-promozione del Comune di Pistoia, hanno costruito un programma contenente iniziative culturali, sociali e di rivendicazione di diritti. Il tema comune è, ancora una volta, la Nonviolenza, che abbiamo voluto associare, nel titolo, al Disarmo: di fronte all’intensità e alla ferocia dei conflitti, che ormai riguardano sempre più ampie parti del mondo, crediamo che l’unica risposta sia chiedere con risolutezza la fine della produzione di armi e la chiusura del relativo mercato, insieme allo smantellamento di tutte le testate nucleari. Anche per questo abbiamo deciso di aderire ufficialmente alla “Campagna per il disarmo e la difesa civile” promossa da Azione Nonviolenta:

«Di fronte alla drammatica crisi economica e sociale del Paese, che sostanzialmente non ha sfiorato lo strumento militare, vogliamo fare un passo in avanti, promuovendo congiuntamente la Campagna per il disarmo e la difesa civile, lanciando la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta. (…) La Campagna è stata presentata il 21 aprile 2014 in Arena di pace e disarmo. Viene lanciata in occasione del 2 giugno 2014, Festa della Repubblica che ripudia la guerra. La raccolta delle 5o.ooo firme necessarie per depositare alla Camera la Proposta di Legge di iniziativa popolare inizierà il 2 ottobre 2014, Giornata internazionale della Nonviolenza e si concluderà dopo 6 mesi».

Il programma

Il programma di ART-11 quest’anno si sviluppa in una sola giornata, domenica 5 ottobre, e si inserisce nell’ambito di iniziative per la pace promosse dal Comune di Pistoia.

ORE 16, Piazza Duono: meditazione camminata per le vie del centro, a cura del “Sangha di Pistoia nella tradizione di THICH NHAT HANH”.

ORE 18, Antichi magazzini del sale, via Ripa del Sale: Recital di Piero Nissim “ANCH’IO MI INDIGNO! Poesie della Legalità” con David Domilici alle percussioni; regia di Andrea Mancini.

Durante tutto il pomeriggio saranno presenti in piazza Duomo gli stand informativi delle associazioni promotrici e di altre associazioni che eventualmente potranno aderire in seguito all’iniziativa.

ANCH’IO MI INDIGNO! Poesie della Legalità

La pièce civile “Anch’io mi indigno” di Piero Nissim, in cui l’artista, accompagnato dal percussionista David Domilici, legge e canta le sue “Poesie della Legalità”, dopo aver toccato diverse città della Toscana e non solo, arriva a Pistoia il 5 ottobre in occasione di ART-11. Ricordi e omaggi (a Falcone, Borsellino, Don Diana, Don Gallo, Peppino Impastato,…), luoghi di lutto e sofferenza (L’Aquila, Viareggio, la Stazione di Bologna,…), cronache di nuova Memoria (i fatti di Rosarno, gli studenti sui tetti di Roma,…), gli uomini e le donne che scrissero la Costituzione (fra cui Teresa Mattei, la “Chicchi” partigiana) sono solo alcuni dei temi al centro di questa performance di denuncia e indignazione.

Associazioni promotrici

Gruppo Esperantista Pistoiese “Umberto Stoppoloni” – Sangha di Pistoia – Centro Studi Umanisti Toscana TiConZero – Associazione “Incontriamoci sull’Arno” – Circolo Arci “La Torre”

Sul “patto educativo” proposto dal governo: il bastone e la carota

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Da buon intrattenitore del pubblico, il capo del governo Renzi, sta molto attento ad usare il meno possibile termini che possano avere il sapore del già detto e quindi annoiare la platea. Per cui avverte che la proposta che dovrebbe cambiare il sistema dell’istruzione in Italia non deve essere definita “riforma”, ma “patto educativo”.
A parte però questa quasi ossessiva attenzione allo stile comunicativo, ci sembra proprio che, rispetto alle cosiddette “riforme” del sistema scolastico proposte dai governi precedenti sin dalla fine degli anni ’80, questo “patto” sia in assoluta continuità con i dettami neoliberisti che vogliono la completa aziendalizzazione della scuola.
Inversamente proporzionale alla novità dello stile comunicativo è d’altro canto il metodo della proposta, che ricorda il vecchio sistema del bastone e della carota, che esiste da quando esiste lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Se infatti da una parte il patto educativo del nostrano mister Bean promette la carota rappresentata dall’assunzione di 150mila docenti precari entro il 2015, dall’altra agita il bastone del blocco delle condizioni salariali per nove anni, della sostituzione degli scatti di anzianità con i cosiddetti “scatti di competenza” di cui godrebbero solo i più meritevoli, della disponibilità a trasferirsi per lavoro, dell’introduzione della figura del preside-manager che sarà una specie di capo di un’impresa che sceglierà i docenti più adatti al suo progetto, così come farebbe un qualsiasi direttore di azienda.

In altre parole: se si vuole la stabilizzazione dei precari bisogna accettare che la scuola non sia più pubblica, ma definitivamente nelle mani di interessi privati.

Quando infatti si parla, per esempio, di premiare solo i docenti meritevoli, la domanda spontanea che sorge è: chi decide sul merito? Secondo quali parametri? Facilmente si può prevedere che i parametri di valutazione avranno come riferimento degli obiettivi il cui raggiungimento sarà la condizione necessaria per essere valutati come “meritevoli”. Altrettanto facilmente si può prevedere che i suddetti obiettivi saranno dettati non da interessi comuni, ma da interessi privati, col risultato finale voluto: formazione dei docenti e degli studenti al servizio delle aziende. Dove finirà, a questo punto, la libertà d’insegnamento?
Con l’accentramento del potere nelle mani di un preside-manager si conferma poi il quadro generale di annullamento progressivo della rappresentatività, come ben si evince dalle proposte dell’attuale governo riguardo alla legge elettorale. Con questo sistema educativo, che vorrebbe passare per nuovo ma che invece tanto ricorda la scuola dei nostri bisnonni, verranno premiati solo coloro che saranno disponibili, pur di lavorare e di guadagnare qualche decina di euro in più al mese, ad essere sfruttati.
Quali saranno, in sintesi, i risultati di questo “patto educativo” se verrà messo in atto?
– Centralizzazione del potere con conseguente cancellazione di qualsiasi potere decisionale da parte di chi lavora sul campo;
– Potenziamento della meritocrazia che, lungi dall’essere una possibilità di riscatto per i più poveri, ha già dimostrato di essere solo al servizio del mantenimento dello status quo;
– Strumentalizzazione del sistema educativo rendendolo subordinato ad un unico tipo di sapere, quello dettato dalle aziende, e quindi funzionale alla progressiva esclusione di coloro che non si adattano all’ordine sociale esistente.

Sarebbe necessaria una forte opposizione a questo progetto, soprattutto da parte dei sindacati, che dovrebbero sentirsi coinvolti in prima linea. E soprattutto non bisogna accettare la logica del bastone e della carota: la sacrosanta stabilizzazione dei precari è una necessità che non può essere subordinata all’accettazione di tutto il resto del “patto”. Una cosa è il diritto al lavoro, un’altra è la modifica del sistema educativo.
Chi alza i polveroni lo fa nella speranza di poter attaccare la potenziale preda approfittando della sua momentanea cecità. Ma non sempre funziona, perché il vento può cambiare.

Vivere con la spada – il terrorismo sacro di Israele

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Ripudiamo l’azione militare di Israele a Gaza

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Il Partito Umanista Internazionale ripudia l’azione militare di Israele a Gaza e manifesta la sua solidarietà al popolo palestinese, che subisce un’aggressione di inusitata violenza.
Allo stesso tempo denuncia la campagna di disinformazione che ha ostacolato le espressioni di solidarietà in molte parti del mondo, così come la manifesta inattività delle Nazioni Unite.
La comunità internazionale sta cominciando a pretendere chiarezza su quello che, con leggerezza, viene chiamato conflitto israelo-palestinese e che, in realtà, è un’avanzata territoriale di Israele, che ignora qualsiasi considerazione umanitaria.
Ogni volta che si verificano questi reiterati scontri, che dal 2008 sono diventati costanti e riducono progressivamente il territorio di Gaza e Cisgiordania, la maggioranza dei paesi si pronuncia invano in favore di uno Stato Palestinese e del rispetto, da parte di Israele, delle risoluzioni delle Nazioni Unite, violate continuamente. È evidente che con manifestazioni di ripudio ed esortazioni alla pace non si ottiene assolutamente nulla, e che bisogna prendere posizione in modo risoluto di fronte alla manifesta crudeltà del governo israelita.
Noi umanisti esortiamo le persone di buona volontà di tutto il mondo a fare pressione sulle organizzazioni sociali, sindacali, politiche, culturali di cui fanno parte; a sviluppare tutte le azioni necessarie a condannare l’agire violento del governo di Israele; a realizzare azioni di solidarietà con il popolo palestinese; a denunciare la manipolazione mediatica e a fermare questo genocidio.
Allo stesso tempo chiediamo ad Hamas di fermare il lancio di missili. La violenza non si elimina con altra violenza e gli attacchi a Israele costituiscono solo un impedimento alla soluzione del conflitto, mentre stanno provocando, per ritorsione, molta crudeltà verso lo stesso popolo palestinese.

Infine, elogiamo il coraggio delle migliaia di cittadini israeliani che si oppongono alla guerra e agiscono nel proprio paese cercando di fermare il massacro.

Per tutti gli esseri umani che credono nella pace e nella concordia fra le nazioni, c’è una nuova sfida e una nuova impresa: Medio Oriente in convivenza pacifica.

PRESIDIO E FIACCOLATA MAI PIU’ VITTIME! PER PACE, LIBERTA’, GIUSTIZIA IN PALESTINA E ISRAELE

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Mercoledì 16 luglio 2014 Dalle 21:00 alle 22:30
Logge dei Banchi, accanto Piazza XX Settembre, Pisa

PRESIDIO E FIACCOLATA

MAI PIU’ VITTIME!
PER PACE, LIBERTA’, GIUSTIZIA
IN PALESTINA E ISRAELE

Di fronte alla strage di innocenti provocata dai bombardamenti israeliani su Gaza, e alla morsa di violenza sulla Cisgiordania, il Gruppo Palestina di Pisa e la Comunità Palestinese locale invitano cittadini, studenti e la comunità migrante a scendere in piazza, rispondendo all’appello sottostante delle associazioni nazionali di Rete della Pace e Rete Italiana Disarmo.

Per adesioni locali scrivere a: toscana@unponteper.it

APPELLO NAZIONALE DELLE RETI:

Chiamiamo uomini e donne che credono nella Pace e nella nonviolenza a mobilitarsi Mercoledì 16 Luglio 2014, organizzando e partecipando nella propria città alla FIACCOLATA per la Pace, la libertà, la giustizia in Palestina e Israele.

Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

CHIEDIAMO:

· che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte;
· che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese;
· che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
· che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio.

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE PARTITO UMANISTA

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CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE PARTITO UMANISTA
Venerdì alle 21.00
Prato via dell’Accademia nr 42 presso la Cirocoscrizione Centro