Archivio: firenze

Basta con la violenza

Diciamo ad alta voce no alla violenza e alla follia dilagante, ormai ovunque, diciamo no all’intolleranza, alla non accettazione del diverso, dello straniero, dell’altro, il tremendo fatto successo oggi a Firenze ci deve far riflettere , specialmente perchè non è, purtroppo, un fatto isolato , ma simili episodi sono diventati ovunque all’ordine del giorno.
Mercoledi 14 partecipiamo al sit in in Piazza Duomo a Pistoia per dire basta a questa follia.

Partito Umanista Pistoia

Appuntamenti per lo Sciopero generale del 28 gennaio

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il Partito Umanista sarà presente nelle seguenti città:

Roma:P.zza della Repubblica ore 9.00

Firenze:P.zza San Marco ore 9.30

Milano: Porta Venezia ore 9.15

Torino: Porta Susa (stazione) ore 9.00

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Gennaio 2011 15:05 )

COMUNICATO STAMPA – Firenze: il Festival della Creatività diventa il Festival della Distruzione –

Per inaugurare la quinta edizione del Festival della Creatività a Firenze si è deciso di trasportare 400 tonnellate di blocchi di marmo a Piazzale Michelangelo, impiegando oltre 14 camion e diverse gru. In questo momento di grande sofferenza ambientale si continua, in realtà, a devastare le Apuane e questo è in palese contraddizione con il concetto di Creatività, attività ben più nobile che non contempla la distruzione del paesaggio!

Le Alpi Apuane, note al mondo appunto per il marmo bianco di Carrara, sono sottoposte negli ultimi decenni ad una escavazione selvaggia con oltre 5 milioni di tonnellate di montagna che vengono distrutte ogni anno e di questi i 3/4 sono solo scarti, che macinati e polverizzati finiscono nell’industria chimica per cosmetici ed altri prodotti.

Questi dati evidenziano chiaramente che l’escavazione del marmo è insostenibile per queste bellissime montagne a ridosso del mare, zone importanti non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico ma anche identitario, culturale e antropologico.
Vogliamo inoltre evidenziare che l’escavazione distrugge le falde acquifere, mettendo in serio pericolo il sistema idrogeologico delle Province di Massa Carrara e Lucca, la devastazione è ovviamente irreversibile.

Tuttavia, se vogliamo ragionarne seriamente e nell’ottica di salvare le Apuane e finirne la distruzione, una proposta la avanziamo: usiamo il marmo per la creatività, per l’arte, per il genio umano (come faceva Michelangelo che sarebbe inorridito vedendo il marmo, questa stupenda pietra, sbriciolato per i dentifrici) e interrompiamo subito quel “vilipendio” del marmo che è la sua
polverizzazione per scopi davvero miseri. Su questo terreno siamo dispositi a ragionare da subito, quando, a giorni Salviamo le Apuane presenterà il suo Piano di Sviluppo Economico Alternitivo delle Apuane.

Ci auguriamo seriamente che vengano spese parole importanti per la difesa di questo territorio da parte delle forze politiche, invece di plaudire l’esibizione di brandelli delle nostre montagne, uno “spettacolo” che dovrebbe far inorridire chi ha ancora un po’ di rispetto per la nostra Madre Terra!

Salviamo le Apuane
Coordinamento di associazioni e comitati per la salvaguardia delle Alpi Apuane

Marcia per la Pace e la Nonviolenza Pistoia Firenze

Manca poco alla partenza, partiremo lunedi 9 novembre da piazza d’ Armi !!!!!!!!!!!!! metto qui il programma per chi si vuole unire e il mio numero 3473736884
Percorso marciato dal 9 all’11 novembre.
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oer visualizzare la foto intera cliccateci sopra

Primo giorno 36.5 Km (percorso facile ma prolungato)
Convocazione: piazza della Resistenza (piazza d’armi) ore 7,00.
Partenza 7,30
Si percorrono 8km (su strada – facile)
Prima tappa: via Nesti sede auser 9,15 – 9,45 (Montale)
Si percorrono 3,7km (su strada – facile)
Seconda tappa: 10,30-10,45 Montemurlo
Si percorrono 4,3 km (su strada – facile)
Terza tappa: Galceti 11.45- 12,45 accoglienza e pranzo
Si percorrono 7,7km (su strada – facile)
Quarta tappa: 14,15 Iolo o Vergaio
Si percorrono 12,8km (su pista ciclabile – facile)
Quinta tappa: 17,15 Poggio a Caiano ponte sull’ombrone con accoglienza
19,30 – 20,00 Cena offerta dal Comune
Serata alle scuderie medicee

Secondo giorno 20 km (percorso breve ma con qualche salita)
Partenza : 8,00 Poggio a Caiano. Piazza del comune
Si percorrono 3,2 km (su strada –Facile/medio)
Tappa colazione ore 8,45 – 9,45 Carmignano piazza del comune (verificare via)
Si percorrono 6,1km (su strada Medio-difficile per la salita)
Seconda tappa: artimino 11,15 pranzo e ripartenza 13,00
Si percorrono 3km (su strada –Facile discesa)
terza tappa:13,45 poggio alla malva, accoglienza.
Si percorrono 5,2km (su strada –Facile)
quarta tappa: 15,45 Signa 2,5km 30 min
Dormire lastra a Signa o a Campi Bisenzio, da confermare.

Terzo giorno
Partenza in treno per Firenze arrivo ore 9,30 a S.M.N.

Vicini al prete Alessandro. Vicini alla Comunità delle Piagge

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Come umanisti e come Partito ci unamo alla solidarietà di molte persone a Alessandro Santoro.

“Le donne e gli uomini di perUnaltracittà sono vicini ad Alessadro Santoro, prete alle Piagge, e a tutti e tutte coloro che animano la Comunità di via Lombardia. E non potrebbe essere altrimenti. perUnaltracittà fonda la sua opera avendo ben chiaro che cosa significa diritto di eguaglianza tra le persone e si batte da sempre per il rispetto e l’estensione dei diritti di genere.” Lo ha detto Ornella De Zordo commentando la revoca di Santoro dalla “guida pastorale” della Comunità delle Piagge comunicata oggi con una semplice nota stampa dal vescovo di Firenze Giuseppe Betori.

“Siamo solidali con Alessandro e con la Comunità delle Piagge. Da quindici anni sono un esempio straordinario di come stare dalla parte degli ultimi. Dal 1994 vivono quotidiamente a stretto contatto con i volti e i nomi degli esclusi dal perbenismo che aleggia in città. Alessandro Santoro, e le tante persone che con lui si impegnano per costruire una società migliore, hanno da sempre il coraggio di sperimentare soluzioni innovative per risolvere vicende e problemi che nessuno sa più nemmeno come affrontare. Forse, viene il sospetto, troppo scomode per le gerarchie della nostra società. Basti pensare, e citiamo solo questa, all’esperienza del microcredito, un progetto nato al centro sociale Il Pozzo quasi dieci anni fa con l’umiltà di partire da zero, e oggi capace di offrire un’altra opportunità a centinaia di persone senza garanzie, escluse dal diritto al credito dal sistema delle banche.”

DISOBBEDIAMO ALLA VIOLENZA

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Venite numerosi a dare una dimostrazione di civiltà contro le scelte e le leggi incivili di questo governo in Via Cavour 1 – Firenze – davanti alla prefettura dalle 17.00 – 20.00

Come Partito Umanista aderiamo alla manifestazione, nello spirito degli ideali di un uguaglianza di diritti , e nel rispetto dell ESSERE UMANO
DISOBBEDIAMO ALLA VIOLENZA!

Firenze – nella giornata di sabato 24 ottobre 2009 alle ore 17:30 un sit-in di protesta in via Cavour di fronte alla Prefettura, per denunciare quanto di vergognoso si è consumato in parlamento e per ribadire quei principi di integrazione, equità, inclusione, non discriminazione e non violenza che sono la base culturale su cui sia possibile la fondazione di una società moderna, più civile e più attenta al confronto, al riconoscimento e al rispetto di ogni forma di diversità.

AL PIAZZALE MICHELANGELO IN GOMMONE, PER DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTI/E

De Zordo: «Per riannodare fili di solidarieta’, contro il pacchetto sicurezza»
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Un gommone, come quelli che partono dall’Africa verso la Fortezza Europa, piazzato per una settimana al Piazzale Michelangelo di Firenze. Un luogo conosciuto in tutto il mondo che diventa, dal 22 al 29 luglio, il luogo deputato per la difesa dei diritti di tutti e di tutte, a partire dai piu’ deboli. 408 ore digiuno non-stop contro le galere etniche del pacchetto
“sicurezza”, per un’altra convivenza possibile.
perUnaltracitta’ aderisce e invita i fiorentini a partecipare a questa iniziativa promossa dall’attore-attivista Saverio Tommasi.
«Il pacchetto sicurezza voluto dal governo e’ fuori da ogni criterio giuridico – ha detto Ornella De Zordo. Una persona, solo per il fatto di esistere in un paese che non e’ il suo, commette un reato ed e’ per questo perseguibile dal regime berlusconiano. Crediamo sia il momento di reagire a questo stato di cose che colloca l’Italia fuori da una tradizione giuridica secolare. Il rispetto dei diritti umani deve essere al primo posto in ogni comunità che vuol definirsi civile, per questo le iniziative previste al Piazzale Michelangelo sono importanti, perche’ permettono di informare e ricostruire queri legami di solidarieta’ naturali tra i popoli.»

Saverio Tommasi sara’ impegnato nella rappresentazione di un viaggio dalla Libia a Lampedusa: sopra un gommone per sette giorni, senza mangiare, senza riparo dal sole. Ad accompagnare Saverio in questo viaggio saranno decine e decine di persone, che a staffetta digiuneranno e saranno presenti agli incontri e ai dibattiti organizzati intorno al gommone, con le associazioni
del territorio maggiormente impegnate nella costruzione di una sicurezza fondata sul dialogo, contro una (non)sicurezza basata sulla repressione.
Ornella De Zordo digiunera’ venerdi’ 25 luglio e sara’ presente il 25 e il 28 luglio a partire dalle 18.30
A promuovere l’iniziativa sono persone che a Firenze si battono da sempre per la difesa dei diritti della persona. Eccoli uno per uno.
Li potete ascoltare nel video che presenta la settimana di digiuno: Marco Bazzichi, Antonio Berti, Andrea Bigalli, Lisa Clark, Ornella De Zordo, Tommaso Fattori, Mercedes Frias, Marco Romoli, Alessandro Santoro oltre, naturalmente, a Saverio Tommasi.

Si muore di lavoro

Questo è il comunicato mandato come Centro delle Culture e come consigliere di quartiere in relazione ad manfiestazione di oggi di alcuni operai della Fortezza dove è morto Moustapha venerdì scorso
Gabriele Palloni

Associazione Etnie – Associazione senza fini di lucro per il dialogo fra le culture
Firenze, 06/07/2009
Questo pomeriggio dalle ore 15,00 alle 16,00 circa cinquanta lavoratori della Fortezza da Basso hanno scioperato per chiedere normative di sicurezza adeguate durante gli
allestimenti e disallestimenti delle fiere, ricordando inoltre Mustapha Scara, l’operaio rimasto coinvolto in un infortunio durante il disallestimento di uno stand di Pitti Uomo,
incidente che gli ha poi provocato la morte il 2 luglio scorso. Il Centro delle Culture di Firenze sostiene la causa di chi lavora in condizioni precarie, ed è a fianco di quei lavoratori immigrati, molti dei quali senza permesso di soggiorno, che sono poi le prime vere vittime di questa crisi globale. Come dimostra il dato dei 40.000 licenziamenti su scala nazionale che hanno coinvolto cittadini e cittadine immigrati nell’ultimo anno, sono questi i primi a perdere il posto di lavoro, e se entro sei mesi non riescono a trovarne uno nuovo, grazie al pacchetto sicurezza, diventano immediatamente dei criminali. Gabriele Palloni, consigliere del Quartiere 1 di PerUnaltraCittà, e attivista del Centro delle Culture di Firenze dichiara:
“Come già detto, Moustapha è morto il giorno in cui al Senato è stato approvato il Pacchetto Sicurezza, quindi ci chiediamo: Quanto Moustapha dovranno morire prima che nasca una coscienza sociale capace di tutelare realmente i lavoratori, prima di tutto nella loro incolumità fisica, ed opporsi a quella barbarie legalizzata che è il “Pacchetto Sicurezza”. Se di sicurezza vogliamo parlare – conclude Palloni – dobbiamo esercitare la massima pressione sulle istituzioni, ed esigere il riconoscimento dei più elementari diritti
cominciando dai più vulnerabili, abolendo da subito ogni politica repressiva.

A PITTI IMMAGINE BIMBO SI MUORE DA INVISIBILI

“Una morte atroce quella di un giovane marocchino rimasto gravemente ferito martedì¬ scorso all’interno della Fortezza da Basso di Firenze , dopo essere stato travolto da uno stand in legno durante lo smontaggio della struttura” dice oggi, giovedi’ 2 Luglio, La Nazione. Il giovane marocchino aveva 22 anni ma non esisteva, anche se il suo preziosissimo lavoro sottopagato, insieme a quello delle migliaia di Ahmed, Bubakar, Ali, rende possibili fantastici guadagni per costruttori immobiliari, organizzatori fieristici e all’industria italiana in genere. Per non parlare delle donne inesistenti che si prendono cura dei nostri nonni non piu’ autosufficienti.
Il giovane marocchino muore il giorno in cui passa al Senato il Pacchetto Sicurezza, che comporta il reato di immigrazione clandestina. L’introduzione del reato, combinata ad altre norme, rivela quanto sia spietato nel complesso questo complesso di norme proprio imponendo in moltissimi casi la segnalazione e quindi la denuncia della presenza irregolare nel territorio. Delazione diffusa e governo attraverso la minaccia. E’ cosi’ per esempio per l’istruzione scolastica che, nonostante vi sia una deroga alla richiesta del permesso di soggiorno per iscrivere i figli a scuola, potrebbe comportare l’impossibilita’, per uno studente divenuto maggiorenne, di portare a termine gli studi sostenendo gli esami finali e contemporaneamente obbligare il preside a denunciare lo studente privo di permesso.La richiesta del permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile rende generalizzata la possibilita’ di denuncia oltre ad inibire alcuni tra gli atti che hanno piu’ strettamente a che vedere con i diritti della persona e dei minori, come la registrazione delle nascite (per chi e’ privo di passaporto) o la registrazione dei decessi.
E anche l’emersione dal lavoro nero, proprio in quei settori in cui poggia per la quasi totalita’ sullo sfruttamento di manodopera “irregolare”, sottoponendo al rischio di denuncia i testimoni se privi di permesso di soggiorno.
C’e’ chi dice che una cosa del genere non si vedeva dai tempi del terzo reich, eppure ognuno di noi (o quasi) continua la sua vita normalmente. Forse perche’ non e’ ancora stato toccato, direttamente o indirettamente, dalla mano assassina del pacchetto normativo, ne’ si immagina che lo sara’. O forse perche’ si sente, o si sforza di sentirsi, terribilmente lontano da quegli Ahmed, Bubakar, Ali di cui adesso le nostre leggi sanciscono la condizione di “carne da lavoro”: gente che puo’ morire, da invisibile, mentre smonta un padiglione fieristico di alta moda.
Saverio Ragonesi
Centro delle Culture – Firenze

CONVEGNO ” L’ETICA NELL’EDUCAZIONE”

Si e’ svolto il convegno “Etica nell’educazione”, con la partecipazione di 50 persone tra insegnanti e studenti, e alcuni attivisti del Movimento Umanista. Dopo vari interventi, molto bello e’ stato il seminario tenuto dopo pranzo da Franco Di Nitto, sull’etica della nonviolenza nell’educazione.
A questo link alcune foto
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