Archivio: proposte

Per un’economia di sana e robusta costituzione

Ecco la nostra proposta rispetto alla soluzione della crisi
economica mediante l’applicazione pratica della Costituzione Italiana.
Per documentarsi sulla campagna e per aderire ad essa, potete scaricare il testo a questo indirizzo
e firmare on-line la petizione

Riporto un interessante intervista fatta da la Stampa a Vandana Shiva:
“No agli inganni del finto sviluppo”.
La vice presidente di Slow Food: l’acqua privatizzata porterà solo guerre

Cita Gandhi: «La terra offre abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di ciascuno». E lancia un’occhiata perplessa. Aveva visto giusto il Mahatma. Aveva visto giusto anche lei, Vandana Shiva, 58 anni, indiana di Dehra Dun, vice presidente di Slow Food e fondatrice di Navdanya, organizzazione non governativa a difesa della biodiversità, quando nel 2002 scrisse «Le guerre dell’acqua».

Un libro che annunciava una tesi ben precisa: «Se i conflitti di fine del secolo scorso e d’inizio millennio sono stati combattuti per il petrolio, nel ventunesimo secolo si è aperta anche un’altra feroce battaglia: quella per l’acqua».
Un salto all’indietro nel tempo: «La maggior parte delle guerre del passato furono combattute sui bordi dei fiumi, da popoli che si battevano per il possesso dei corsi d’acqua con cui coltivare le terre a ridosso. Ecco, è lì che stiamo tornando».

Tra Alaska, India e Medio Oriente, però, non si combatterà una guerra. È stato siglato un accordo. C’è una bella differenza, non crede?
«No, non c’è molta differenza, perché la logica a cui rispondono tutti questi fatti – che siano conflitti o accordi – è la stessa. Si chiama sviluppo distruttivo ed è composta di molti tasselli: deforestazione che spezza il ciclo dell’acqua, attività estrattiva, diffusione dell’agricoltura industriale, sostituzione dei sistemi delle comunità locali con la logica della produzione intensiva. Infine, privatizzazione dell’acqua. Queste azioni, combinate, hanno favorito fenomeni come la desertificazione e la salinizzazione di mole aree del pianeta».

Con quali conseguenze?
«Portare il mondo all’attuale crisi idrica e alle guerre. L’acqua è diventa scarsa. Ed è diventata merce. Si sta privatizzando nel silenzio dei governi. E tra gli effetti c’è l’aumento delle tariffe e la mancanza di garanzie sulla qualità. Se l’acqua diventa una risorsa scarsa chi la controlla può moltiplicare i profitti. È quel che sta accadendo».

Che male c’è se chi non dispone di adeguate risorse idriche si rifornisce da chi ne ha in abbondanza?
«Centinaia di navi a solcare gli oceani e macinare petrolio, tanto per fare un esempio. Senza contare che la tesi di fondo va ribaltata: quell’acqua non servirà per aiutare alcune popolazioni a sopravvivere, ma per dare linfa all’agricoltura intensiva».

Più cibo per tutti, no?
«No. So che sembra paradossale ma è così. Tutta quell’acqua a cosa servirà? Ad alimentare il grande business legato alle monoculture là dove invece, ci sarebbe bisogno di preservare la biodiversità. Monoculture come la soia non risolvono i problemi legati al cibo. Li creano. È un circolo vizioso: il circuito della produzione industriale ha bisogno dello spreco per creare surplus. L’agricoltura meccanizzata e la vendita di massa richiedono uniformità, che si traduce in ulteriore spreco: frutti e ortaggi che non rispettano le misure standard devono essere buttati via. Non è l’unica dilapidazione di risorse».

C’è dell’altro?
«L’agricoltura industriale utilizza il quintuplo dell’acqua rispetto alle colture tradizionali per ottenere gli stessi quantitativi di grano e riso. In India, ogni anno il 75 per cento della nostra acqua, 536 miliardi di litri, viene utilizzato per irrigare i campi. E questo perché si è imposto di sostituire colture come il miglio con la canna da zucchero, che per crescere consuma risorse in quantità esponenziali. Come minimo siamo di fronte a una rivoluzione inefficiente, regressiva».

Produzioni intensive, milioni di litri d’acqua in fumo, cibo buttato via. Sembra un controsenso: come è possibile questo controsenso?
«Le multinazionali detengono il monopolio dei semi e lo impongono a chiunque voglia coltivare. Prezzi altissimi per sementi “suicide” che non si riproducono, ma vanno ripiantate ogni anno, e per produrre hanno bisogno di enormi quantità d’acqua. Ecco perché quindici anni di coltivazioni intensive hanno saccheggiato le falde acquifere. Ora chi è rimasto senza e può pagare è costretto ad acquistare acqua da chi ne ha in abbondanza. Chi è senza soldi resta a bocca asciutta. E quando il denaro finirà per tutti, spunteranno le armi».

Conferenza stampa sul testamento biologico

Prossimamente si terrà una Conferenza stampa aperta a tutti sul tema del TESTAMENTO BIOLOGICO-ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI ISCRITTI DEL T. B. DEL COMUNE DI PISTOIA , in cui ogni cittadino potrà intervenire con i propri contributi.
A seguito i moduli per compilare il testamento biologico in modo che i partecipanti possano compilarlo e conseglo dopo la conferenza.
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MovimentoOndaAnomala

MovimentoOndaAnomala — 25 maggio 2010 — Prima azione di Guerrilla Gardening a Napoli, organizzata da Partito Umanista Internazionale di Napoli in collaborazione con Movimento Onda Anomala.
Piazza S.Domenico Maggiore si risveglia con tanto verde in più!

Omofobia, insultato e pestato a sangue

Cosa dire se non condannare fermamente simili episodi, per cui io ritengo che l’unica maniera possibile per far si che ciò avvenga e in futuro non ci siano più discriminazioni verso i “diversi” le minoranze più deboli come disabili, immigrati, gay, chiunque si riconosca per scelta o stato di fatto , in diversi contesti, ma diversi da chi, da chi non capisce che è lui il diverso, senza per questo emarginarlo ( si farebbe una discriminazione al contrario) , ma semplicemente parlandoci, dialogando , abbattendo le fobie del diverso , la paura dell’altro, l’insicurezza di noi stessi, sil’unica soluzione a tutto questo sia far crescere una coscienza comune, alimentare il rispetto, e questo a partire ovviamente si dalla gente di strada, ma anche nelle sale dei bottoni, nel mondo politico-istituzionale , perchè bene o male l’esempio ci viene anche da lì.
Luca Pecchioli – Partito Umanista

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“Sghignazzavano mentre mi colpivano”
Un ragazzo di 22 anni è stato aggredito in via Fagutale, a due passi dal Colosseo. Gli amici si sono visti rifiutare un aiuto in un bar dove avevano portato il ragazzo svenuto. La denuncia al servizio Gay Help Line: “Troppi i casi di omofobia rimasti impuniti”. La vittima: “Sapere che qualcuno ha visto e non parla mi farebbe ancora più male”

Omofobia, insultato e pestato a sangue “Sghignazzavano mentre mi colpivano” Le lesioni riportate dalla vittima

Aggredito, insultato, picchiato fino allo svenimento, ha rischiato anche di perdere un occhio. Gli hanno urlato “frocio, frocio” e poi lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni all’addome e al volto fino a farlo cadere. Ancora un drammatico episodio di violenza e intolleranza a Roma, questa volta ai danni di un ragazzo omosessale di 22 anni. Non solo: al bar dove due amici lo hanno portato privi di conoscenza, hanno rifiutato perfino di dargli dei fazzoletti per tamponare il sangue. “Me lo hanno raccontato – ha detto la vittima – perché io non ero cosciente e perdevo sangue. Ricordo i miei aggressori che sghignazzavano mentre mi colpivano”.

ASCOLTA Parla il legale del giovane

E’ accaduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, tra l’una e mezza e le due, nei pressi di via Cavour, per l’esattezza in via Fagutale, nota per le polemiche scatenate dall’abitazione dell’ex ministro Claudio Scajola. Vittima un ragazzo romano dell’hinterland che stava andando alla stazione Termini per prendere un treno e tornare a casa dopo una serata trascorsa nel locale “Coming Out”, in via S. Giovanni in Laterano, la Gay Street della capitale già dal 2007. Il ragazzo ha raccontato della violenza alla Gay Help Line 800.713.713, il numero verde antiomofobia, e ha deciso di sporgere denuncia grazie al servizio di assistenza legale gratuita che l’associazione mette a disposizione. A rendere nota la vicenda è Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma. Si tratta dell’ottavo episodio di violenza nella capitale negli ultimi nove mesi.

LA SCHEDA Da Svastichella al pestaggio di via Cavour

Gli aggressori, spiega il responsabile dell’ufficio legale di Gay Help Line, Daniele Stoppello, erano quattro o cinque, italiani, tra i 25 e i 30 anni. Hanno avvicinato il giovane, appena uscito dal pub. “Probabilmente lo hanno seguito. Poi lo hanno pestato dietro un parcheggio, in una zona isolata”. Dopo averlo lasciato privo di sensi a terra, gli hanno sottratto il cellulare con il quale, prima di essere aggredito, stava parlando con un amico al quale è riuscito a chiedere aiuto e che lo ha poi raggiunto insieme a un compagno sul luogo dell’agguato. “In via Cavour, mi ha raccontato uno dei miei due amici, ha chiesto dei fazzoletti in un bar per tamponare il sangue, ma loro si sono rifiutati di darglieli”.

Il ragazzo aggredito è stato ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Umberto I. Ha riportato diverse ferite, tagli e contusioni al volto che si è temuto potessero compromettergli un occhio. “Le lesioni riportate dal mio assistito sono gravissime – spiega Stoppello – è necessario fare piena luce su questa vicenda e per questo forniremo tutti i dettagli e gli elementi utili agli inquirenti perché siano trovati i responsabili”. Poi, un appello alle forze dell’ordine “affinché rintraccino i colpevoli di questa aggressione così violenta: sono troppi i casi di omofobia irrisolti di cui non sono stati individuati i responsabili – dice Marrazzo – come ad esempio la coppia di ragazzi gay aggredita a Campo de’ Fiori, quella aggredita ai Fori imperiali e il ragazzo aggredito su un bus notturno qualche settimana fa”. “Mi auguro che qualcuno collabori – dice il ragazzo – ma spero che nessuno abbia assistito a quanto è successo, perché sapere che qualcuno ha visto e non parla mi farebbe ancora più male”.

Sabato 22 maggio- manifestazione regionale- no inceneritori, si alternative

Come partito umanista , aderiamo alla manifestazione regionale del 22 maggio contro gli inceneritori e per costruire nuove alternative che si terrà il 22/5/2010 con partenza alle ore 15 da piazza Gramsci ad Agliana
per dire
NO ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
NO AI VECCHI E NUOVI INCENERITORI
E UN SI FORTE E DECISO ALLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI ALLA BASE , AL RECUPERO E RIUTILIZZO DELLE MATERIE DI SCARTO,E INNAZI TUTTO AL DIRITTO DI UNA VITA SANA E ALLA TUTELA DEI BENI COMUNI
Per cui protestiamo contro la giunta di Montale per le politiche che vanno contro la nostra salute.

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DIS-ABILITA’

Voglio cominciare questo mio breve discorso partendo dalla situazione di discriminazione, più o meno velata , che un disabile vive sulla propria pelle ogni giorno nelle situazioni più svariate, ad esempio: quando per fare cose che per i cosi detti abili sono banalità, un disabile deve affrontare dei veri e propri percorsi ad ostacoli non solo fisici ma anche di comportamento, di sensibilità, o per meglio dire di civiltà.
Proprio per questo il disabile si vede relegato come cittadino di serie b, a tutti qli effetti e questo non fa che accrescere la mancanza di autostima in chi ,purtroppo già si vede deficitario in qualcosa e per di più gli viene fatto pesare-
Diversità, discriminazione, ingiustizia sono tre termini che vanno a braccetto, si discrimina chi per una ragione o un’altra è diverso, o per meglio dire ha diverse capacità, e questo vale anche per i disabili, scusate non dico diversamente abili, perché ritengo che se ci guardiamo intorno, tutti siamo diversamente abili, tutti abbiamo diverse capacità l’uno da l’altro più o meno conclamate,pensiamo ad esempio che tra un ceco e un vedente ci sono infinite gradi di differenze.
Sfortunatamente, solo quando queste diversità sono talmente evidenti da portare a vedere una persona come deficitaria di certe facoltà ce ne accorgiamo, e purtroppo ce ne accorgiamo nella maniera peggiore o ignorandola o addirittura in alcuni casi evitandola, ed è lì che maggiormente sbagliamo, perché tendiamo a vedere solo quello che manca, quello che non ci piace, invece di vedere in chi ci è accanto, in questo caso il disabile le enormi potenzialità che può esprimere, potenzialità che vengono sottovalutate o negate, perché investire in ciò costa ma non solo dal punto di vista economico ma mentale, le più grandi barriere le abbiamo dentro di noi, riallacciandomi al percorso fatto il 22 aprile con i ragazzi del liceo pedagogico, si conferma quanto appena detto, ovvero sia che sensibilizzando ci fin da adolescenti, in futuro vedremo il mondo con altri occhi, gli occhi dell’ altro.
Inoltre pensiamo, che malattie, incidenti, vecchiaia non sono distanti da nessuno di noi e proprio questo ci dovrebbe portare a riflettere, a pensare che la disabilità, certe menomazioni temporanee o permanenti non ci sono poi così lontane, cosa da farci riflettere a vederci tutti accumunati in una battaglia di sensibilità verso certe problematiche.
Pensiamo inoltre ad un mondo a misura di tutti , un tale mondo non essere che migliormente fruibile per chiunque, prendiamo ad esempio una rampa per le carrozzine , dove passano queste passano pure signore con passeggino, persone con le borse , chiunque, tutto ciò per dire che anche nella nostra città in motli casì non è così: troviamo rampe con vicino gradini che tra l’altro portano ad enfatizzare la condizione di inferiorità del disabile ; e se non è discriminazione questa!?!
Passando alla questione spinosa dell’abbattimento delle barriere architettoniche, mi viene spontaneo pensare al fatto che ci sono leggi datate intorno agli anni 70 che impongono l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici, ma anche in quelli privati destinati al pubblico come negozi,…, norme purtroppo non applicate perché a volte onerose, a volte di difficile realizzazione
( come in edifici antichi e di valore storico).
In definitiva quando uno apre una qualsiasi attività dovrebbe essere a norma anche con queste direttive, e tutto ciò non dovrebbe essere lasciato al buon senso dell’esercente o all’ elastica interpretazione dei comuni compete tenti.
E questo , oltre all’ osservanza delle leggi deve diventare un fatto di normalità, come è normale che per aprire un esercizio ci vuole l’impianto elettrico a norma, e qui nessuno transige, dovrebbe diventare uguale per l’accessibilità.
Capisco che tutto in un giorno non si può fare, ma cominciare anche con piccoli accorgimenti, ma con la giusta mentalità sarebbe un bel passo avanti.
Un altro accorgimento molto valido sarebbe quello di interpellare i diretti interessati, prima di modiche o quant’altro al fine di agevolare gli architetti e gli enti preposti ed evitare inutili sprechi per lavori fatti e rifatti in seguito.
Proponendo in concreto qualcosa, e per non essere solo critici, sarebbe utile convergere insieme in un percorso di studio, da dove possono scaturire idee comuni, da presentare a chi di competenza, fare pressione tutti insieme, perché l’unione fa la forza e arricchisce a vicenda, promuovere convegni e atti di sensibilizzazione.

Campagna contro la violenza economica

Partito Umanista Internazionale –
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Quasi ogni paese nel mondo ha un grande debito pubblico, usato come SCUSA per imporre politiche economiche in contrasto con le necessità primarie della gente. I governi SPESSO dicono che DEVONO tagliare le spese in campi importanti come educazione e salute, a CAUSA della NECESSITA’ di pagare tale debito e i suoi interessi. In genere il tasso di interesse è così ALTO che i governi possono a malapena PAGARE gli interessi senza far diminuire il capitale dovuto, in modo tale che la produzione di interessi sia praticamente infinito. Per esempio, il governo italiano paga 70 miliardi di euro di interessi ogni anno (più di 1.000 euro per ciascun abitante!). Generalmente questo debito è esposto come un DATO DI FATTO e la gente non ha MAI informazioni chiare e precise a proposito di:
– Come e quando è stato contratto il debito
– Chi lo ha contratto
– Chi sono i grandi creditori che possiedono il debito e a cui sono pagati gli interessi
– Con quali meccanismi sono determinati e calcolati gli interessi
– Per cosa è stato contratto il debito

Di solito queste informazioni sono tenute SEGRETE: è molto difficile ottenere dati precisi a riguardo. Questo meccanismo è uno dei modi con cui la finanza internazionale detiene il VERO POTERE, ricattando i governi con l’arma dei debiti, quando i governi stessi non sono diretti COMPLICI di questa frode CONTRO la gente.

PROPONIAMO leggi che dovrebbero imporre piena TRASPARENZA a proposito di tutto questo e che dovrebbero dare alla gente il POTERE della democrazia diretta su:
– Come e quando ripagare il debito
– Decidere se i meccanismi degli interessi sono ingiusti e nel caso rinegoziarli
– Poter fare trattati con altri paesi per fronteggiare gli speculatori internazionali con la creazione di banche pubbliche internazionali il cui scopo sia quello di aiutare davvero lo sviluppo e non speculare.
PROPONIAMO DI ORGANIZZARE equipe di auto-informazione e diffusione su questi temi e andare-verso la RACCOLTA di firme su queste proposte di legge e PER RACCOGLIERE info su questi temi.
PROPONIAMO OPPOSIZIONE ad ogni tipo di taglio della spesa pubblica in campi IMPORTANTI come l’educazione e la salute, a qualsiasi livello sia proposto, nazionale o locale che sia, NEGANDO la supposta necessità di tale taglio per pagare tale debito ed i suoi interessi .
Per intenderci nella nostra vita questo meccanismo perverso dell’indebitamento è il maggiore responsabile dell’aumento della spesa per l’istruzione dei nostri figli, delle code lunghissime per una visita in un ospedale,del precariato nostro e dei nostri figli,di stipendi che non bastano a soddisfare necessità primarie, quali il diritto alla casa, a un lavoro. Pensate se 1000 euro a persona, fossero spese per garantire una vita degna a ogni persona.
Contattati Partecipa Proponi

AL DI LA’ DELLE BARRIERE DI OGNI GENERE


tour con i ragazzi del liceo classico , per scovare le barriere architettoniche

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Il 22 aprile alle ore 11 ci troveremo davanti al liceo classico in corso Gramsci per fare un tour , e varie azioni di vita quotidiana per dimostrare la difficoltà delle persone invalide, ma non solo persone anziane, mamme con carrozzine, passeggini, ecc.. ( a tal motivo invitiamo madri di famiglia con bimbi, e tutti si intende a partecipare insieme a noi a questa azione di civiltà e doverosa sensibilizzazione.

La mattinata sarà ripresa da noi con varie videocamere e foto, e dai ragazzi, x mettere il tutto su internet, inoltre Antonio provvederà ad avvisare i mass-media, che saranno utili a renderci visibili,i vari video montati saranno riproposti durante un convegno che si terrò il 15 maggio ore 9-13 ,presso l’Istituto di ricerche storiche e archeologiche, inserito in un programma del Cesvot, inoltre sabato prossimo ci sarò un convegno sempre sulle b.a. in palazzo dei vescovi, occasione in più x ribadire e segnalare il problema , a cui partecipo ( 9-13 circa).

Della riunione tenuta x stabilire le cose pratiche lascio la bozza orientativa di percorso, sempre aperto a varianti, fattibili come tempo e logistica:

    Percorso

    Tenuto conto delle indcazioni )palazzo balì, bus pubblici, Bar palazzo del Tau , museo marino marini, negozi con gradini all’ingresso del centro storico, chiese del centro, stazione)
    si è deciso per un appunbtamento in pèiazza duomo, da li ci spostiamo tutti insieme verso via deglim orafi, giriamo in piazza della sala, poi verso il palazzo balì, via panciatichi, piazza
    garibaldi, museo marini marini e da li in piazza garibaldi prednere un bus per la stazioene e alla stazione si proiva a prendere un treno per fi o viareggio.
    durante il percorso si può evidenziare tutti glimostaqcoili che troveremo, le barriere archettoniche agibili, diffilcotà con mezzi pubblici (bus treno) fare una specie di indagine chedendo
    ai negoziaonti se si sono mai posti il problema dell’agibilità del proprio esercizio e se eventualmente ritengono di odverqualcosa in meriro (se ci sono suggeriemnti inviateli….presto)

Per chi è impegnato organizzativamente, ci sarebbe da prendere la/ carrozzine all Aias, mentre alla Croce Verde le prende Antonio, io passo a prenderle da Fede e Mery.
Massimo ………..sarà il nostro, uno dei nostri reporter.

La cosa è stata organizzata da Circolo Legambiente Pistoia, Centro Studi e Documentazione sull Handicap Pistoia Ass. Umanista Su La Testa Pistoia, ma nulla vieta che chiunque si possa unire , anzi …

INTERVENITE NUMEROSI

per info lpecchioli@tiscali.it 3473736884

ACQUA :BENE PUBBLICO

Stasra alle ore 21 circa, presso il Circolo Ho Ci Min, in porta al borgo si terra una riunione, con molte associazioni e realtà di Pistoia e provincia per coordinarci per fare attività sul tema della ripubblicizazioe dell’acqua e per raccogliere le firme per far si che ciò avvenga, come Partito Umanista Internazionale Pistoia , come già fatto in altre città d’ Italia , aderiamo all’iniziativa, collaborando alla raccolta firme ed alla sensibilizzazione sul tema nonchè alla denuncia della privatizzazione dell’acqua, che essendo un bene pubblico e di primaria importanza, non può e non deve cadere in mano di privati, il cui unico interesse è quello di monetizzare, fregandosene del bene pubblico.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare e a dare la vostra adesione sul sito www.acquabenecomune.org