Archivio: ambiente

Strategia Rifiuti Zero

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      Cari amici,


vi invitiamo a partecipare ad un incontro che si terrà presso la Libera Officina in Via degli Argonauti 10, a Pistoia, martedì 11 settembre alle ore 21.15, per la preparazione di un’assemblea pubblica sul tema delle gestione dei rifiuti, da tenersi a Pistoia nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale a fine settembre o prima decade di ottobre.

L’iniziativa che immaginiamo, ma che potremmo definire insieme nella sua articolazione, dovrebbe avere una doppia valenza: da un lato divulgare la Strategia Rifiuti Zero e Alterpiano, dall’altro spingere le amministrazioni comunali di Pistoia e della Piana a pronunciarsi in maniera chiara sul P.I.R. e sulla necessità di chiudere in tempi ragionevoli inceneritori e discariche.

      Contiamo sulla vostra partecipazione.

Ecologisti e Civici “Per un’Altra Pistoia”

Abitanti a Piede Libero

Comunicato stampa perUnaltracittà-lista di cittadinanza

Siccità in Toscana, De Zordo: “Limiti al consumo d’acqua solo per i cittadini, ma non per aziende di acque minerali”
Un altro regalo alle aziende imbottigliatrici che già pagano canoni irrisori per le concessioni.

In Toscana un limite al consumo di acqua potabile è stato imposto con ordinanze dei sindaci ai cittadini, a cui si richiede di attuare sacrosante norme antispreco, ma nessun limite viene richiesto al prelievo dell’oro blù da parte delle aziende di imbottigliamento di acque minerali che per concessione prelevano la prelevano per rivendere sul mercato. Anche in Toscana le aziende che hanno la concessione pagano canoni irrisori se paragonati al volume d’affari e ai profitti stratosferici dell’acqua in bottiglia , malgrado lo scandalo nazionale sia emerso più volte all’attenzione dell’opinione pubblica (si veda il dossier del 2011 di Altraeconomia e Legambiente Acque minerali: la privatizzazione delle sorgenti in Italia ) .

In questa crisi idrica in cui le falde inesorabilmente si abbassano colpisce che nessuna limitazione al prelievo vien richiesta alle aziende imbottigliatrici : un ulteriore regalo in un momento in cui l e Regioni dovrebbero, al contrario, mettere limiti e attivare urgentemente anche una revisione dei canoni di concessione per l’imbottigliamento dell’acqua ottenendo un forte incremento dei fondi incassati. Oggi le Amministrazioni coi canoni in gran parte dei casi non riescono nemmeno a raggiungere una quota sufficiente a coprire le spese necessarie per i controlli o per lo smaltimento delle bottiglie di plastica utilizzate.

Anche la Toscana insieme a molte altre regioni ha applicato solo parzialmente le indicazioni contenute nelle linee guida nazionali approvate nel 2006 e ha delegato ai Comuni i costi delle concessioni che variano da 0,50 a 2,00 euro al metro cubo: così, anche con l’inserimento del contatore, resta irrisorio il rapporto tra spese di concessione e profitti, mentre andrebbero aumentati i canoni e fissate tariffe adeguate: così avremmo meno pubblicità sui media e minor bisogno indotto di acqua in bottiglia, con il vantaggio di vedere in giro meno camion carichi di bottiglie e meno plastica tra i rifiuti.

Oggi sentiamo addirittura ventilare l’ipotesi che si carichino in bolletta i costi straordinari che i gestori devono sostenere nel corso di questa crisi idrica (per la Toscana circa 6 milioni di euro): sarebbe il danno aggiunto alla beffa. I cittadini pagano due volte, mentre le aziende di acque minerali continuano a far profitti: ormai è arrivato il momento di capovolgere questo paradigma e investire nel servizio e nelle infrastrutture necessarie il ricavato di concessioni che in un paese civile non dovrebbero neanche esistere ma che, finché ci sono, devono almeno servire al miglioramento del servizio per tutti. Così come dovrebbero essere reinvestiti gli utili annui delle società di gestione, anziché distribuirli in gran parte ai soci proprietari come ha fatto anche Publiacqua spa che nel 2011 ha destinato solo il 27% degli utili agli investimenti e ha distribuito ben 11,5 milioni di euro ai soci proprietari tra cui Acea.

Una cosa è certa: mentre il dibattito pubblico/privato per la gestione del servizio idrico è ancora in corso dopo i risultati dei Referendum nei quali 1 milione e 400mila cittadini si sono espressi contro la privatizzazione del servizio idrico , in Italia esiste già una forma di privatizzazione dell’acqua, o meglio delle sorgenti concesse a prezzi ridicoli alle società che imbottigliano. Se non per motivi culturali e ambientali, almeno per logiche di spending review cosa aspetta la Toscana a cambiare le regole delle concessioni di acque minerali? O alcuni soggetti sono esentati dai tagli e dai sacrifici che anche questa regione chiede ai suoi cittadini?

APPELLO – ILVA: l’Italia deve sapere

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Agosto 2012 – Il Partito Umanista aderisce all’appello ed invita alla partecipazione.
Per adesioni sul blog di Olivier Turquet, caporedattore dell’agenzia stampa Pressenza:
http://olivierturquet.wordpress.com/2012/08/17/ilva-litalia-deve-sapere/

ILVA: l’Italia deve sapere

    APPELLO

Agosto è un momento classico dove l’attenzione agli eventi declina inevitabilmente. Ma non è il caldo torrido di questo agosto che ci preoccupa. Ci preoccupa che la vicenda di Taranto venga compresa in tutti i suoi aspetti e che i cittadini italiani siano informati su quello che sta succedendo.
In questo senso chiediamo a noi stessi come persone implicate nell’informazione e nella società civile, e a tutti i media, il cui dovere è dare gli elementi di giudizio ai loro lettori:
• la più ampia informazione sull’azione della magistratura
• il resoconto delle posizioni in campo sui problemi della salute, dell’occupazione e della qualità della vita di quella martoriata città
• la massima informazione sugli elementi tecnici della questione dell’ILVA e sulle sue possibili soluzioni

Dobbiamo purtroppo sottolineare che questi elementi essenziali sono stati spesso disattesi in questi giorni da molti mezzi di informazione e, sopratutto, dagli stessi attori della questione che hanno rilasciato dichiarazioni e diffuso notizie inesatte o evidentemente errate.

Vorremmo anche denunciare una campagna di discredito dell’azione della Magistratura; alla Magistratura di Taranto, al suo attento e scrupoloso operato vanno la nostra solidarietà e il nostro rispetto; vorremmo manifestare, come persone, la nostra vicinanza alla gente di Taranto, in particolare a chi ha perso una persona cara, a chi è malato, a chi teme per il suo posto di lavoro come per la vita dei suoi figli.

Chiediamo al Governo di riflettere sugli eventi in corso e di lavorare, nel più breve tempo possibile, per una soluzione che abbia come priorità la difesa della salute, il diritto a un lavoro degno e non pericoloso, la qualità della vita urbana, il rispetto e la cura dell’ambiente.

Ecologisti e Civici “Per un’altra Pistoia”: è l’ora di dire basta a discariche ed inceneritori!

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      Comunicato stampa

Ecologisti e Civici “Per un’altra Pistoia”: è l’ora di dire basta a discariche ed inceneritori!

Di qui a breve, in un clima di vacanze estive, saranno varati due provvedimenti che metteranno una pesante ipoteca sulla possibilità di voltare pagina rispetto alle pratiche insostenibili e anacronistiche dell’incenerimento e del conferimento in discarica dei rifiuti.
Oltre all’approvazione del Piano Interprovinciale dei Rifiuti, è infatti previsto il via libera da parte del Comune di Monsummano T. all’ennesimo ampliamento della Discarica del Fossetto (lo stesso P.I.R. prevede un “recupero volumetrico” di 220.000 tonnellate per tale impianto).
Insomma passata la campagna elettorale, dove i candidati sindaci del PD in corsa hanno presentato programmi condivisibili su questa cruciale tematica, le cose non cambiano, e a poco serve un po’ di raccolta differenziata in più se poi, in mancanza di filiere del recupero e del riciclaggio, gran parte dei materiali continuano a finire negli impianti di incenerimento. Questi ultimi trasformano materiali ancora preziosi (come le plastiche) in gas climalteranti, nano particelle estremamente tossiche e ceneri che devono essere comunque smaltite in discarica.
Abbiamo chiesto agli amministratori della piana pistoiese che si esprimessero su due elementari quesiti (anche solo con un si o un no): se non ritengano che il P.I.R. debba essere radicalmente riformulato; se non ritengano che esso debba prevedere una data certa e ragionevolmente prossima per la chiusura di discariche ed inceneritori. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta pertinente. Solo il Sindaco di Agliana ci ha fatto avere le osservazioni avanzate alla Provincia di Pistoia, che, pur contenendo alcuni elementi di critica al Piano, non ne mettono affatto in discussione l’impianto complessivo.
Noi crediamo che su un tema come questo, così strettamente connesso al futuro di questo pianeta non debbano esservi ambiguità, né speculazioni politiche. Per questo chiediamo al Consiglio Provinciale di Pistoia ed al Comune di Monsummano di fare un passo indietro e di rimettere in discussione le scelte suddette; per questo torniamo a sollecitare tutti gli amministratori dei comuni pistoiesi (a partire dai sindaci, che hanno anche precise responsabilità in materia di tutela della salute pubblica) a far sentire la propria voce.
La strada che crediamo debba essere imboccata è quella della strategia Rifiuti Zero, già intrapresa da tanti comuni italiani (piccoli, come Capannori, e grandi, come Napoli), e su questa siamo disponibili a confrontarci con chi ne ha interesse. Se davvero il PD e la sinistra Toscana al governo intendono promuovere un “rinascimento della politica”, occorre in primo luogo uscire da questa emergenza che brucia futuro e consente a pochi di fare affari secondo il ben collaudato modello Bassolino (quello della consociazione politico-affaristica che gestisce nel proprio interesse il business dei rifiuti).

Pistoia, 24 luglio 2012

La Corte costituzionale dice “no” alla privatizzazione dell’acqua: vale il referendum

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I giudici hanno dichiarato illegittimo l’articolo 4 della Finanziaria-bis del 2011, nel quale si disponeva la privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. Tra questi anche i servizi idrici su cui, mesi prima, c’era stato il referendum che aveva dato il medesimo responso sancito ora dalla Consulta.

Nel motivare la decisione la Consulta ha stabilito che l’illegittimità della norma “contestata” deriva dalla violazione dell’articolo 75 della Costituzione, che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum. In particolare, i giudici costituzionali rilevano che quell’articolo ripropone nella sostanza la vecchia norma che il referendum voleva cancellare e anzi la restringe e la peggiora.

Il Partito Umanista, che ha fatto parte fin dall’inizio della loro formazione dei comitati referendari sparsi sul territorio per l’acqua bene comune, si aggiunge alla soddisfazione di tutti i movimenti contrari all’ipotesi di privatizzazione dell’acqua da parte degli Enti locali.

Il segretario generale del Partito Umanista, Tony Manigrasso commenta così la notizia: “Fortunatamente la Corte Costituzionale non si è ancora sottomessa ai grandi gruppi industriali che vorrebbero impossessarsi dei beni comuni in Italia ed ha riconosciuto illegittimo l’intervento di Berlusconi. Bisogna mantenere alta l’attenzione poichè credo che i poteri forti non si arrenderanno facilmente.”

Riapriteci il Manicomio

RIAPRITECI IL MANICOMIO 24 giugno e 1 luglio Ville Sbertoli – Pistoia dalle ore 15:00

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sono previste escursioni nel bosco e nei campi della cittadella, si consigliano indumenti e scarpe comode.

PORTATE CIBO E BEVANDE

idee generali del progetto http://act-theatret.blogspot.it/2012/05/riapriteci-il-manicomio.html

Programma dell’itinerario:

DIALOGHI

Luciano Michelacci agricoltore, ci parlerà della sua esperienza con la terra e ci introdurrà parte del primo punto dei progetti proposti (vedi annuncio precedente). (24 giugno)

Papotto artista e docente del liceo artistico di pistoia, ci parlerà di Arte e Lavoro e ci introdurrà parte del quarto punto dei progetti proposti (vedi annuncio precedente). (24 giugno)
http://www.papotto.it/

Antonio Sammartino garante dei detenuti di pistoia, ci parlerà di una proposta da fare pensando all’attuale sezione dei semiliberi (una stanza di 44 mq senza finestre), che potrebbe essere destinata all’esterno del carcere, così come previsto dall’ordinamento penitenziario. (24 giugno)

Dottoressa Chiara Uderzo ex dipendente della clinica, ci parlerà della sua esperienza lavorativa ed umana a l’interno della cittadella manicomiale, e di una possibile nuova psichiatria. (24 giugno)

Abitanti a Piede Libero parleranno di ” Usi civici a piede libero” (1 luglio)
https://www.facebook.com/abitanti.apiedelibero

Cohousing Toscana Associazione di promozione sociale, ci parlerà del possibile auto-recupero di alcuni edifici attraverso la nascita di una comunità residenziale e progettazioni condivise. (1 luglio)
http://www.cohousingintoscana.it/

Studenti della Facoltà di Architettura (Univerità Firenze) presenteranno “Oltre i confini dell’ Agna” progetto tratto dal Laboratorio di sintesi finale in Pianificazione Territoriale del Prof. Giorgio Pizziolo e arch. Chiara Ciampa. (1 luglio)

Alessio Bartolini dottore forestale, ci parlerà essenzialmente di conversazione della biodiversità. Un breve intervento sull’importanza (vitale) di tutelare gli ecosistemi e le comunità di piante ed animali selvatici, raccontando qualcosa sulle specie locali. (1 luglio)

Pavel Manta – Collettivo Spazio Liberato Ex Breda Est introdurrà i vari incontri, ed articolerà dei piccoli dialoghi per esplicare il progetto generale, sulle ville sbertoli. Storia e memoria, attuale situazione, possibilità, alternative, futuro. (24 giugno e 1 luglio)
https://www.facebook.com/pavel.manta

Luca Privitera – UltimoTeatro introdurrà i punti tre e quattro dei progetti proposti. (24 giugno e 1 luglio)
https://www.facebook.com/ultimo.teatro


PERFORMANCE

Performance / Creazione di un Opera Visiva (24 giugno / Toscana)
“l Grande Animale Cornuto” di Gian Marco Pandolfini
Non ci conosciamo, penso non ci si conosca. Ciao, buonasera. Il bel tema “la terra” mi ha spinto a sottoporre alla vostra attenzione il mio progetto. Soprattutto per quanto riguarda il concetto di “vita legata alla terra” e “diritto alla sopravvivenza”. Lo legherei inoltre per certi aspetti del concetto di art brut.
La nudità integrale di cui alle foto non è necessaria, anzi non è opportuna, durante manifestazioni pubbliche.
Non ho chiaro se la performance va ripetuta più di una volta durante la manifestazione, per ovvi motivi tra una rappresentazione e l’altra è bene che passino circa uno / due anni (anzi a Pistoia la eseguirei forse un po’ in anticipo). Sono comunque d’accordo che la mia azione sia eseguita anche da altri, non c’è limite di età o di sesso. Possono essere eseguiti molti animali cornuti, col velli diversi, in una sola sera.
Nella lontana estate ’91, ancora studente di Liceo Artistico, ho avuto il piacere di lavorare a La Tinaia di San Salvi.
Referenze:
numero di rappresentazioni eseguite: 1
giudizio del pubblico compreso chi ha visto la sequenza di foto: sbigottito / perplesso
giudizio della critica: assente
https://www.facebook.com/gianmarco.pandolfini

Performance di Mimo Corporeo “Terra” a cura di Matteo Vannini (24 giugno / Toscana)
https://www.facebook.com/matteo.mimo.7

Performance a cura di 4 Vesta e Abythos Gruppo (24 giugno / site specific / Toscana)
con Lucia Mazzoncini e Elisa Gavazzi
https://www.facebook.com/abythos.gruppo

Performance Teatrale
(1 luglio – site specific anteprima nazionale / Puglia-Toscana)
L’esercito dei senza tetto
di Massimo Zaccaria
con Elena Ferretti e Massimo Zaccaria

Una coppia di marito e moglie si trovano ogni giorno sotto la casa del sindaco aspettando di incontrarlo e parlargli, per risolvere quel problema “che è un diritto comune per tutti”, avere una casa. Un uomo che protesta con sua moglie in attesa e che rischia da un momento a l’altro di partorire per strada. Il primo cittadino non l’accoglierà mai la richiesta perché nel loro passato, non solo, hanno occupato abusivamente un palazzo con altre famiglie disagiate (disoccupati, emigrati senza permesso di soggiorno, famiglie con problemi di giustizia ecc.), ma sono anche stati cacciati da un convegno del sindacato CGIL, destando scandali e denunce. Nella sua protesta l’uomo gli fa presente di tutte le sue illegalità, di ciò che il sindaco sui giornali smentisce. Lo provoca in tutte le maniere. Ma è trascorso un quarto d’ora ed il sindaco non li ha accolti e probabilmente non li accoglierà mai. Decidono di fare ritorno il giorno dopo, a costo che la donna partorisca per strada.
https://www.facebook.com/massimo.zaccaria.31
https://www.facebook.com/nina.ferretti

Performance a cura di LiberePazzeDonne (site specific – 1 luglio / Toscana)
Nascono da un percorso della Asl, ma ora sono libere.

Performance a cura di Dada Ensemble con DadaRevue seconda parte (1 luglio / Toscana-Germania)
http://www.dadaensemble.eu/

Performance a cura di ChicchenGian Duo Clown (1 luglio / Umbria)

“Giro di Vite” è la storia ad episodi di due personaggi comici e buffi che sanno sempre far sorridere ma che al tempo stesso, sanno anche essere poetici e cinici, romantici e graffianti. Due “barboni”, che vivono di stenti. La vicenda gioca sul contrasto caratteriale e il conflitto tra uno, sempre disponibile a dare una mano all’amico ma maldestro e inguaribile provocatore di disastri, e l’altro che vorrebbe primeggiare ritenendosi più esperto e capace, destinato a subire sempre le conseguenze delle catastrofi provocate dal compagno.La tecnica utilizzata è la slapstick comedy, quella tipica del cinema muto alla Stanlio e Ollio, con il suo linguaggio universale, quello non verbale, della pantomima, delle gags e con una colonna sonora sempre presente, che detta il ritmo, il tempo dinamico e giocoso dei due Clowns.

Performance/Installazione a cura di AKRcollettivo (site specific – 1 luglio / Lazio)
http://www.akrcollettivo.net/

MUSICA

(Concerto serale del 24 giugno)
Ozne formazione mista di musicisti pistoiesi si alterneranno per suonare lungo il percorso e per concludere la giornata.

(Musica Itinerante – 1 luglio)
S’era Giovani Band
Prodotto dalla Valle degl’Elfi e Ass. Cult. Libretto Rosso
Musica Popolare Balcanica – Ballate Irlandesi – Klezmer/Yiddish – Folk Americano – Dixiland Rurale


ESPOSIZIONI

Mostra Fotografica (24 giugno)
“Lanciati nello Spazio” di Eleonora Chiti
Ritratti scattati presso Lo spazio liberato ex Breda est, occupato nel 2008 con lo scopo di creare un ambiente di arricchimento aperto a tutti dove svolgere attività culturali. Le foto rappresentano persone con diverse personalità età ed occupazioni che frequentano questo luogo, tutte in cerca di se stessi e dell’altro in una società dove gli spazi di aggregazione sono quasi scomparsi.
https://www.facebook.com/eleonora.chiti

Mostra Fotografica (1 luglio)
“Memorie” di Alessio Duranti
https://www.facebook.com/alessioduranti

Mostra Fotografica
di Stefano Bartolini
https://www.facebook.com/stefano.bartolini2

Mostra Fotografica (1 luglio)
“Aree Abbandonate” di Luca Grillandini
https://www.facebook.com/luca.grillandini

Mostra Fotografica
“Conservazione della Biodiversità” di Samuele Pesce e Alessio Bartolini (1 luglio)

Installazione (1 luglio)
di Andrea P-Ars Roccelletti
Lavora sulle arti e per le arti. Produce arte e supporta quanti si occupano di progettazione, realizzazione e diffusione di eventi d’arte. Vuole condividere le
idee, i mezzi, le conoscenze tecniche e amministrative per far sì che le arti compiano al meglio ogni fase del proprio ciclo vitale. E’ un punto di partenza che offre stimoli di confronto e partecipazione agli artisti.
http://www.p-ars.com/

Installazione (24 giugno 1 luglio)
“Indian Jesus” di Ilaria Giaconi
il lavoro grafico del poster (elaborazione e montaggio di immagini riciclate dal web scaricandole) risale al 2004 e ce ne sono 3/4 versioni e ne stamperò una (che fra l’altro è già stata esposta nella casa studio a Pistoia di Marcello Giannini nel 2004) per il 24/06 e un’altra per il 01/07. Si tratta dell’indianizzazione o vicevarsa dell’icona del Cristo vista come un corpo celeste Induista oppure una divinità Induista Cristianizzata! Si tratta di un poster da appendere alla parete dove ci sarà anche una poltrona per sedersi (poster: elemento tipico dell’arredamento anni 70/80 che ci sta bene con la poltrona così sembra uno spazio dentro casa, ma in un luogo che invece è stato anche poco accogliente per chi era costretto ad alloggiarvi appunto il manicomio).
– meditando sulle diversità religiose e ciò che possono aver provocato nella storia dell’uomo, quando in realtà è la stessa cosa con nomi diversi!

– contemplare l’immagine ascoltando dei mantra e delle preghiere che saranno in sottofondo audio (se è una stanza) oppure in cuffie da mettere alle orecchie con lettore (se non c’è casse o se all’esterno) non per influenzare o far politica religiosa ma anzi per ribadire il concetto di ‘anapoliticità’ delle filosofie spirituali che in generale da sempre son state al contrario strumento dei poteri per a loro volta strumentalizzare le masse e formentare l’ignoranza collettiva. Quindi propongo questo lavoro per dissacrare l’immagine standard delle icone religiose e per consacrare invece un luogo abbandonato come appunto le Ville Sbertoli, sperando che questa azione possa essere di buon auspicio per gli intenti dell’evento!
http://www.ilariagiaconi.com/

Installazione (24 giugno e 1 luglio)
Fiorella Antonella Scorrano
Io ho bisogno di uno spazio per ospitare una istallazione di 6 metri per 2 e mezzo. “Performance visiva che trae spazio dal motto: RIAPRENDO I MANICOMI NON CALPESTATECI le nocche. Fanno male. Uno spazio di work in progress al cui passaggiochiunque ci aiuta a trovare le sagome — a grandezza d`uomo. Al passaggio chiunque aiuta al meglio. Dobbiamo rilevare con cura le sagome impresse. SAGOME UMANE, O UMANOIDI. ” minuti quanto servono per un archeologo spettatore o gruppi di curiosi che ascoltano gli uccelli delle sbertoli e rilevano tracce a specchio.
https://www.facebook.com/fiorellaantonella.scorrano

ci trovate anche su fb
https://www.facebook.com/ultimo.teatro
https://www.facebook.com/pages/SLEBest-SpazioLiberatoExBredaEst/88449753915
https://www.facebook.com/groups/56286262427/
https://www.facebook.com/ultimo.teatrobis

il Parco che non c’è

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Bosco in Città (il “Parco che non c’è”): caso emblematico di cattiva amministrazione della città.
La nuova Giunta si assuma impegni precisi per il risanamento del Torrente Brusigliano e la sistemazione a verde pubblico di quest’area.

Ha avuto successo la festa nel “parco che non c’è” (cioè nell’area Ex Vivaio Martino Bianchi, presso via Nazario Sauro) organizzata dal Movimento Civico Ecologista “Per un’altra Pistoia”.
Abbiamo organizzato questo evento non solo per trascorrere un piacevole pomeriggio con i cittadini che ci hanno sostenuto in occasione delle ultime elezioni amministrative, ma anche per denunciare un caso davvero emblematico di cattiva amministrazione della città e per indicare alla nuova giunta del Comune di Pistoia una ineludibile questione da risolvere.

Nell’agosto di 12 anni fa i due principali quotidiani di Pistoia ci informavano che il comune aveva dato il via libera alla costruzione di 60 nuovi alloggi (6000 mq di superficie) nell’area Ex vivaio Martino Bianchi in cambio di quattro ettari di superficie da destinare a parco pubblico.

La stampa ci informava che i lavori si sarebbero dovuti protrarre per 3 anni, ma che già nel 2003 il nuovo parco sarebbe stato a disposizione dei cittadini. In effetti le palazzine sono state realizzate nei tempi previsti, ma a distanza di così tanto tempo la residua area verde versa in uno stato di totale abbandono, in quanto la società che ha edificato non ha mantenuto gli impegni assunti, né il Comune si è premurato di far rispettare quegli impegni. Nel frattempo una parte del “parco annunciato” è stata sacrificata per la costruzione di una inutile strada che corre lungo la ferrovia!

Ma i problemi di quest’area non finiscono qui: in essa infatti vengono alla luce le acque insalubri e maleodoranti del torrente Brusigliano, nel quale affluiscono direttamente gli scarichi non depurati di un’ampia parte del settore ovest della città.

Come abbiamo sottolineato durante la campagna elettorale, le problematiche della depurazione e del verde urbano, che in questo caso si intersecano, sono centrali per migliorare la qualità della vita nella nostra città. Per questo chiediamo alla nuova amministrazione comunale impegni concreti per il risanamento del Torrente Brusigliano, mediante il completamento della rete fognaria e della depurazione, e per la sistemazione a parco pubblico dell’area Ex vivaio Martino Bianchi.

Pistoia, 11 giugno 2012
vai al sito

LA REPUBBLICA SIAMO NOI – Manifestazione nazionale per l’acqua….un bene di tutti lontano dal profitto

flyer-web_manif_2-06.jpgRoma, sabato 2 Giugno 2012 Ore 15.00 P.zza della Repubblica

LA REPUBBLICA SIAMO NOI Manifestazione nazionale

Per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un’alternativa alle politiche d’austerità del Governo e dell’Europa

Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori.
Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell’istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall’altra le politiche d’austerità ridimensionano il ruolo dell’intervento pubblico per poi alimentare l’idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio.

E’ in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle “esigenze dei mercati” sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.

Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.

Ma la Repubblica siamo noi.

Le donne e gli uomini che nella propria quotidianità ed in ogni territorio lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità, per la dignità del lavoro e la fine della precarietà, per il diritto alla salute e all’abitare, per l’istruzione, la formazione e la conoscenza, per la trasformazione ecologica della produzione, a partire dal Forum Alternativo dei Popoli di Rio+20, per politiche di pace e cooperazione.

Le donne e gli uomini che, come nel resto d’Europa, pensano che i beni comuni siano fondamento di un nuovo modello produttivo e sociale.

Le donne e gli uomini che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa, dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni.

Crediamo sia giunto il momento in cui siano queste donne e questi uomini a riempire la piazza del 2 giugno.

Con l’allegria e la determinazione di chi vuole invertire la rotta.

Con la consapevolezza di chi sa che il futuro è solo nelle nostre mani.

vai al sito del movimento dell’acqua

SOSTENIAMO LO SCIOPERO DELLA FAME DI ANTONIO GINETTI ! ! !

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Perché Antonio fa lo sciopero della fame?

La detenzione di un indagato in attesa di giudizio è determinata da tre fattori:
a) possibile inquinamento delle prove
b) possibile fuga
c) reiterazione del reato

Nel caso dell’inchiesta, sviluppatasi il 26 gennaio contro il Movimento No Tav e che ha coinvolto il nostro concittadino Antonio Ginetti pensiamo, e siamo in grande e ottima compagnia (comprendendo anche un magistrato di alto livello, seppure in pensione: Livio Pepino) che non vi siano questi elementi.
>>> Nessun pericolo di inquinamento delle prove in quanto tutte queste si riducono alle fotografie delle giornate ben conservate in Procura.
>>> Nessun pericolo di fuga: i fatti contestati risalgono a più di sei mesi fa.
>>> Per impedire la reiterazione del reato sarebbe sufficiente un divieto a andare nei comuni dove potrebbero verificarsi nuovamente i reati.

In questa ottica non era necessario il provvedimento di carcerazione, come ha stabilito il Tribunale del riesame del 16 febbraio, che ha scarcerato Antonio, tramutando la carcerazione in arresti domiciliari. Dopo un lasso di tempo trascorso si poteva prevedere un alleggerimento di questo secondo provvedimento, anche in virtù della buona condotta.
Ma l’accanimento repressivo, unico vero obbiettivo della Procura di Torino, non contempla alcuna attenuazione dei provvedimenti cautelari.

Ricordiamo: NON SIAMO DI FRONTE AD UN LADRO DI REGIME CHE HA RUBATO MILIONI AI CONTRIBUENTI, BENSI’ DI UN CITTADINO CHE HA SOLO PARTECIPATO AD UNA RESISTENZA PER LA SALVAGUARDIA DI UN TERRITORIO !

Antonio, si è permesso (pensando ancora di avere dei Diritti) di chiedere di poter andare a lavorare per smettere di pesare (a 61 anni) sulle spalle di altri. Rimane la condizione di arresti domiciliari. Si è reso disponibile ad andare tutti i giorni, nella pausa pranzo, a firmare in questura, non uscirebbe i sabati e le domeniche.

GLI E’ STATO RIFIUTATO !!!

Antonio, che ha sempre lavorato onestamente, iscritto da mezzo secolo alla camera di commercio come ditta individuale, non intende subire oltre queste angherie ed ha deciso di mettere a repentaglio la SUA STESSA VITA iniziando uno sciopero della fame, che intende protrarre fin quando non gli sia riconosciuto il suo Diritto al lavoro.

Tutto il Movimento pistoiese, che si è mobilitato fin dall’arresto di Antonio, non intende in questo momento difficile lasciarlo solo.

Per questo intendiamo effettuare un digiuno quotidiano a rotazione.

Invitiamo tutti coloro che sono per il rispetto dei Diritti, per il rispetto della Legalità di volersi unire alla battaglia nostra e di Antonio.

In piazza san Bartolomeo per tutta la settimana 21/26 maggio sarà montato un gazebo e un Presidio permanente accoglierà tutti coloro che vorranno partecipare al DIGIUNO QUOTIDIANO di SOLIDARIETA’ con Antonio e potrà firmare la lettera aperta al GIP di Torino in cui si chiede la fine di questa ingiusta punizione preventiva.

Pistoia, 19 maggio 2012 Coordinamento Pistoiese No Tav

Comunicato stampa: presidio NO TAV a Pistoia

La Lista Civica Ecologista “Per un’altra Pistoia” prenderà parte al presidio in sostegno al movimento NO TAV della Val di Susa organizzato dal Coordinamento pistoiese NO TAV per mercoledì 11 aprile in piazza Gavinana (Globo) alle ore 16.

Mentre aumenta l’IVA e si “corregge” l’IMU per salvare l’Italia, ingenti risorse pubbliche vengono sottratte al Paese e dirottate verso la grande opera inutile dell’AV Torino-Lyon, tagliando su sanità, istruzione, pensioni, servizi pubblici, con effetti devastanti sul territorio.

L’assoluta insensatezza dell’ AV in Val di Susa è ampiamente argomentata da un gran numero di esperti, le cui ragioni non vengono prese in considerazione, né riescono a guadagnare spazio significativo sui mass media, mentre gli enormi danni già causati in Mugello dalla TAV sono davanti agli occhi di tutti.

Ciò che sta accadendo in Val di Susa non è che la punta dell’iceberg di una politica portata avanti con determinazione su tutto il territorio nazionale, ignorando l’opposizione dei cittadini, mentre i mass media tendono a sminuire la portata del movimento e, quando possibile, a criminalizzarlo.

Poiché l’informazione è più importante della propaganda, dalle 17:30 è prevista una lezione del prof. Claudio Cancelli, docente in pensione di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino.

La cittadinanza è invitata a partecipare.