Archivio: disabili

ART 11 – Disabilità e società nel corso della storia

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La lista civica “Per un’altra Pistoia” denuncia, all’opinione pubblica, l’ennesima violazione di accordi e impegni presi dagli organi di questa amministrazione uscente con i propri cittadini

Nello specifico si continua a violare un protocollo d’intesa stipulato fra la direzione dei lavori pubblici del Comune di Pistoia e la Consulta del Volontariato del medesimo Comune; un organo costituito dalla quasi totalità delle associazioni di volontariato che operano nella realtà pistoiese.

Il protocollo in questione prevede che tutte le opere pubbliche sia in fase di realizzazione progettuale che in itinere e completamento dei lavori devono essere sottoposte al vaglio dell’organo suddetto per evidenziare eventuali criticità in riferimento al superamento di barriere architettoniche.

Tale patto d’intesa viene costantemente ignorato e di conseguenza calpestato. Opere importanti e costosissime sono state eseguite, di recente, omettendo tale obbligo, causando gravi disagi ai cittadini con difficoltà motorie; esempio tipico la realizzazione della “nuova porta” che presenta l’area di transito pedonale e “ciclabile” con tratti impercorribili da parte di persone che circolano su sedie a rotelle, a causa di una eccessiva pendenza che si presenta pericolosa anche per gli utenti sopra citati. Anche i lavori eseguiti all’incrocio di via Fiorentina con via Guicciardini per eliminare la presenza di semafori, sono stati realizzati senza attenersi alle disposizioni previste dal protocollo d’intesa con conseguenti disagi non solo a persone che circolano su sedie a rotelle o presentano gravi difficoltà di deambulazione, ma anche ai pedoni in genere. In tale area sono stati, infatti, costruiti marciapiedi con bordi molto alti e difficilmente si riesce ad intravedere rampe di accesso che consentono di salire e scendere da detti marciapiedi le persone che si muovono in carrozzina; l’unica sembra essere quella posta nei pressi dell’ingresso al supermercato Conad che è praticamente inutilizzabile a causa della presenza di un dispositivo voluminoso sormontato da un palo della luce che non ne consente il transito o tutt’al più lo rende estremamente difficoltoso nel passare con una carrozzina elettrica. Inoltre l’attraversamento di via Guicciardini in tale area è stato completamente impedito ai pedoni creando gravi disagi per costoro sia per accedere al supermercato sia per recarsi in centro. Analoghe “bravure” sono state attuate in via Cilegiole sbarrando letteralmente il transito ai pedoni in tale strada. Sembra che, con la crisi che c’è, i pistoiesi debbano spostarsi da un luogo ad un altro solo tramite veicoli motorizzati, poiché anche transitare in bicicletta diventa penoso. Sempre nell’area dell’incrocio in questione sono in fase di ultimazione di lavori, un sottopasso che dovrebbe consentire l’attraversamento, in piena sicurezza, a pedoni e cittadini con difficoltà motoria; per quest’ultimi verrà allestito un ascensore (si spera capiente per ospitare una carrozzina elettrica) che è inopportuno in tali contesti perché può rappresentare un serio pericolo, essendo in aree incustodite o non sorvegliate. Può capitare un guasto e rimanere bloccati in ascensore senza un tempestivo intervento specie se dovesse verificarsi nelle ore notturne potrebbe rappresentare una tragedia. La soluzione migliore sarebbe stata l’allestimento di una piattaforma elevatrice funzionale anche per superare la rapidità dei gradini da parte di persone anziane.

Non essendovi stata nessuna consultazione, a monte, non ci resta altro da fare che denunciare il danno, provocato essenzialmente da una concezione autarchica che ignora e calpesta la volontà popolare.

La nostra lista intende ridare al cittadino il ruolo di protagonista e principale artefice della costruzione civile e democratica della comunità di cui fa parte.

Lista Civica Ecologista “Per un’altra Pistoia”
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EQUITA’ E NON DISCRIMINAZIONE

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Luca Pecchioli

Primarie inacessibili

Da poco, si è conclusa a Pistoia la kermesse elettorale delle primarie per la scelta di colui che concorrerà alla nomina di sindaco per il centro-sinistra, ed anche gli ultimi echi dei confronti fra i candidati con i loro programmi più o meno esaustivi, hanno trovato l’approdo finale in un risultato che, indubbiamente, incarna il sentire di buona parte degli elettori del suddetto schieramento… Ma, al di là di ideologie politiche più o meno palesate da tradurre in fatti e in auspicabili buoni governi… purtroppo, la macchina organizzativa che da sempre si mette in moto per promuovere eventi di tale portata, questa volta, ahimè, ha dimostrato nuovamente una grave lacuna, o per meglio dire una pesante mancanza di considerazione verso quelle persone con difficoltà motorie, più comunemente note con l’appellativo di “disabili”, ( e non sono poche!), che necessitano di seggi elettorali accessibili dal punto di vista architettonico, per poter esercitare il loro, come di tutti, sacrosanto diritto al voto. Questo è quanto è capitato a chi vi scrive, che si è vista ubicare la propria sezione elettorale all’interno di un Circolo ARCI cittadino, dove bisogna superare ben 2 scalini abbastanza alti, ( ovviamente insuperabili per chi come me, usa la carrozzina per muoversi), per poter accedere alla stanza del seggio… E, come se non bastasse, anche il servizio di accompagnamento al voto o presso il proprio domicilio in caso di malattia, pubblicizzato con indicazione di numeri di cellulari presenti su alcuni siti web preposti all’uopo, in realtà non ha assolto al compito promesso in quanto, diversamente da ciò che era stato concordato, nessuno si è presentato a casa di chi scrive nè tanto meno si è preoccupato di avvisare, per poi addurre, in sede di sollecito telefonico, giustificazioni poco convincenti… Voglio sperare, che questo episodio di indifferenza, si possa annoverare solo come “l’eccezione che conferma la regola”, altrimenti le premesse di un governo locale attento ai bisogni di tutti, e ripeto, di tutti i cittadini, a prescindere dalla loro condizione fisica e… rimarranno solo sterili proclami, incapaci di gettare le giuste basi di una nuova società veramente a misura d’uomo.

E.G. ( Centro Studi e Documentazione sull’Handicap PT)

Una città a misura d’uomo

Caro sindaco, siamo un gruppo di cittadini di Pistoia e provincia e in quello che andremo ad esporle e a rivendicare , pensiamo di rappresentare gran parte della cittadinanza.
Nella nostra città e provincia, stiamo assistendo ad una diminuzione progressiva e costante dei servizi pubblici, come bus e treni e la città di Pistoia e relativa provincia, stanno diventando sempre più invivibili per chi non possiede auto private o non preferisce usarle o non può per vari motivi usarle, come le persone con disabilità.
I paesi, anche vicini alla città, si trovano isolati e la gente impossibilitata a crearsi una vita normale e indipendente.
Si può lasciare un paese con una sola corsa al giorno e costringere chi torna dal lavoro a spendere otto euro di taxi per rincasare ? (come nel caso di Arcigliano) Non ci sembrano servizi superflui ma essenziali per dare una vita degna a tutti e nei paesini, che dopo la soppressione di molte corse della Porrettana si trovano semi isolati, la gente vive, lavora e si sposta anche li,o meglio dovrebbe poterlo fare
La linea Porrettana aveva più corse alla fine dell’Ottocento che oggi, non Le sembra un pò anacronistico? La gente che vive in questi paesi è esattamente come quella che vive in città: ha una vita scandita da lavoro, interessi e orari.
A noi sembra che si stia andando verso una città insostenibile e invivibile, si cerca solo di privilegiare lo spostamento in macchina con tutto ciò che ne comporta (es. aumento dell’inquinamento),una città in cui gli spostamenti a piedi, in bici e con i mezzi pubblici sono impossibili.
E cosa facciamo invece di facilitare la mobilità di tutti, costruendo piste ciclabili extraurbane, valorizzando i percorsi pedonali, collegando con una fitta rete i vari paesi della montagna e migliorando il servizio cittadino del COPIT? Costruiamo parcheggi inutili in zone inimmaginabili come quello che dovrebbe sorgere in San Bartolomeo in “Pantano”, luogo non molto ideale per un parcheggio sotterraneo, senza considerare poi che c’è un parcheggio vicino, quello in Viale Matteotti, che quando sarà spostato l’ospedale del Ceppo, sarà libero, capiente e a costo zero,
Le sole spese fatte sono quelle per rotonde, nuove strade, parcheggi, spesso inutilizzati, cioè spese che in realtà non portano benefici alla cittadinanza, e poi per servizi pubblici e per agevolare le categorie che non fanno parte dell Homo-macchina, non si fa nulla, c’è scarsa attenzione per disabili, persone anziane,ecc
Ma se gli stessi soldi fossero destinati a tutto questo non ci guadagneremo tutti, anche in salute?

WWF Pistoia
Legambiente Pistoia
Partito Umanista Pistoia

NEWS SU PORTA NUOVA PROBLEMI VECCHI

Protesta per la viabilità, e la possibilità per i disabili di avere una cittò vivibile, organizzata da legambiente pistoia , partito umanista pistoia,centro studi umanisti “ti con zero”, centro studi e documentazione sull handicap pistoia.
Alla manifestazione hanno aderito : verdi-arcobaleno su pistoia , esponenti udc, cittadini.
E’ stato presentato un esposto alla procura della republica di pistoia per le irregolarità dell’opera a cui hanno fatto seguito risposte dell’amministrazione comunale a difesa del lavoro eseguito…………per ora stiamo alla finestra per vedere le evoluzioni.
A questo link potete trovare le foto della manifestazione, del sopralluogo e breve alcuni articoli

https://picasaweb.google.com/pecchioli.luca/PortaNuovaProblemiVecchi#

Foto della manifestazione, per il superamento delle barriere architettoniche e per favorire una giusta circolazione pedonale

Ecco qui alcune foto della manifestazione di sabato scorso, durante la quale abbiamo presentato un esposto alla Procura di Pistoia per l’errata progettazione di Porta Nuova.

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Cliccate qui

PORTA NUOVA PROBLEMI VECCHI

Protesta per la viabilità, e la possibilità per i disabili di avere una cittò vivibile, organizzata da legambiente pistoia , partito umanista pistoia,centro studi umanisti “ti con zero”, centro studi e documentazione sull handicap pistoia
Sabato 26 ore 11 presso porta nuova, lato annona, pistoia
Venerdì ore 11 allo spazio, di via dell ospizio, conferenza stampa

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Petizione a favore della traparenza delle ditte tenute ad assumere invalidi civili

Stereotipi e Disabilità al femminile

Pubblico l’intervento di Elisabetta Giromella, dell’associazione Centro Studi e documentazione sull handicap di Pistoia, che ha tenuto sabato scorso a Bonelle su donna e disabilità.


Nella società cosiddetta moderna e tecnologica , come quella in cui viviamo, gli stereotipi umani trovano una precisa collocazione perché l’immagine che ogni individuo offre di se, costituisce il suo biglietto da visita per entrare di diritto a far parte della comunità considerata dai più civile, ordinata ed organizzata in gerarchie di potere, ma, purtroppo, non inclusiva per quei soggetti che sono apparentemente diversi dagli altri, per certe caratteristiche, o limitazioni fisiche o psichiche di entità variabile come le persone affette da disabilità. Quest’ultime, proprio per le loro peculiarità non risultano rispondenti in toto, a quei canoni estetici o comportamentali, riconosciuti a torto, come elementi cardine dell’essere umano.
Se proviamo invece ad immergerci nel variegato mondo della disabilità, e lo facciamo partendo dal presupposto che l’oggetto da considerare è, prima di tutto “ persona “ e non un qualcosa di totalmente estraneo dai parametri classici che contraddistinguono e definiscono l’individuo “ Normodotato” termine sinonimo di” Normale”, possiamo comprendere che la nostra forma mentale condizionata dal pregiudizio, dallo stereotipo crea la vera diversità, in una visione prospettica destabilizzante, e non certo come valore di arricchimento per la società stessa.
All’interno di questa realtà complessa, e di non facile interpretazione, la donna affetta da disabilità, si deve spesso confrontare con un atteggiamento discriminante ancora più marcato, perché la figura femminile, sin dagli albori della sua identità storica, ha sempre racchiuso in se vari ruoli, tra i quali il più importante in assoluto, è quello della procreazione e cura parentale, che presuppongono comunque un’efficienza fisica di un certo tipo.Se poi, a tutto questo aggiungiamo, la difficoltà di approccio che la maggior parte delle persone, manifestano di fronte ad un corpo di donna violato dalla malattia e, reso pertanto poco armonico rispetto ai canoni di bellezza riconosciuti dall’attuale società, e riproposti quotidianamente dai mass media, da varie riviste patinate e dai non pochi cultori della chirurgia estetica, ci rendiamo conto che siamo ancora lontani dalla costruzione di una società veramente a misura d’uomo e donna…
Dal mio punto di vista di donna affetta da disabilità, che vive il problema, ormai da tantissimo tempo, mi sento di affermare che al di la di un percorso di vita accidentato, sarebbe oltremodo importante mettere in giuoco le proprie potenzialità, per quanto esigue siano, al fine di contrastare e rendere discutibile e modificabile un assunto collettivamente riconosciuto giusto e, pertanto, inopinabile. Muovendoci in questa direzione, probabilmente, potremo annullare la distanza che c’è fra ciò che è visibile a ciò che rende un individuo cosciente di se stesso.

Elisabetta Giromella