Archivio: appuntamenti

Pena di morte e giustizia negli USA – parliamone con un protagonista

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I venerdì del cinema palestinese

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Gazebo raccolta firme per le elezioni comunali di Prato

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Venerdì 28 marzo iniziao i gazebo di raccolta firme per presentare i candidati del Partito Umanista alle elezioni amministrative per il comune di Prato, con il candidato sindaco Gisberto Gallucci.
Invitiamo amici, simpatizzanti e aderenti a partecipare e a venire a firmare.
Sotto le date di Marzo con le postazioni e gli orari.
Partito Umanista – Prato

Uscire dall’euro, riconquistare la sovranità

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    La cosiddetta “crisi” dell’Euro-Zona è in verità una guerra moderna, combattuta con le armi dei mercati finanziari. Una guerra di conquista. È ora che si sappia, è ora che si comprenda, se vogliamo difenderci e salvare l’economia reale, i diritti e la democrazia in Europa. L’Euro, per come è stato concepito, si sta rivelando un’arma di distruzione di massa, che ha permesso che le economie dei paesi europei venissero asservite ai giochi speculativi della finanza internazionale. I paesi del Nord Europa, per non soccombere, hanno scaricato la “crisi” su quelli del Sud, imponendo le politiche di austerità che li stanno strangolando; ma, simultaneamente, hanno cominciato a ridurre i diritti e lo stato sociale anche al loro stesso interno.
    La Troika, costituita da organismi non eletti e non controllabili (BCE, FMI e Commissione Europea), governa l’Europa portando avanti gli interessi del capitale finanziario internazionale, che rappresenta esplicitamente. Intanto una classe politica inetta o complice, negli ultimi vent’anni ha firmato i trattati con i quali condannava i suoi stessi popoli alla miseria e alla perdita dei diritti e della democrazia: ha tradito e continua a tradire il mandato ricevuto dai suoi elettori.
    Cosa fare in questa situazione, come difenderci? L’Unione Europea è da rifare e l’Euro va disinnescato, mentre si deve conquistare la democrazia reale, che porti la sovranità nelle mani dei cittadini, nelle nostre mani.
    Per comprendere questa guerra e trovare vie d’uscita è nato, il “Coordinamento Nazionale della sinistra per l’uscita dall’Euro”. Ne fanno parte ad oggi, e la lista si sta allungando, singoli militanti impegnati nei movimenti sociali e sindacali e le seguenti organizzazioni: Bottega Partigiana, Partito Umanista, Meridionalisti Italiani, Movimento Popolare di Liberazione, Movimento R-Evoluzione, L’area No Euro di Rifondazione Comunista.
    Vi invitiamo ad approfondire insieme a noi e ad aderire al “Coordinamento Nazionale della sinistra per l’uscita dall’Euro” in questi due prossimi appuntamenti:
    Domenica 9 marzo alle h. 17.00 presso il Circolo Arci No.à – Corso Regina Margherita 154, Torino
    Mercoledì 12 marzo alle h. 20.30 presso la Casa Umanista – Via Lorenzo Martini 4/b – Torino
    Entrambi gli appuntamenti avranno una durata prevista di 2 ore.

A proposito del 2 ottobre

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In occasione del 2 ottobre, giornata internazionale della nonviolenza proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, riteniamo indispensabile esporre alcune idee, proprie del punto di vista umanista.
Prima di tutto sembra necessario fare una precisazione. Purtroppo dobbiamo constatare che usare solo il termine “nonviolenza” non è sufficiente. Infatti troppo spesso per nonviolenza s’intende semplicemente il non reagire, il non rispondere alle provocazioni, se non addirittura il porgere l’altra guancia, nel senso – travisato, per giunta – della sottomissione.
Strettamente associato a questo significato assurdo che si da al concetto di nonviolenza, c’è ovviamente il convincimento che l’unico modo di reagire sia quello violento. La storia attuale è piena, purtroppo, di esempi che possono dimostrare senza ombra di dubbio quanto sia effettivo ciò che stiamo affermando.

Venti di guerra in Medio Oriente. Quale futuro per la Palestina ?

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Manifestazione contro la Cassa di espansione ai Laghi Primavera

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IL PARTITO UMANISTA ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE “PEOPLES UNITED AGAINST THE TROIKA!” “POPOLI UNITI CONTRO LA TROIKA”

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Sabato 1 giugno 2013, manifestazioni in tutta Europa contro le politiche di austerità
imposte ai popoli europei da BCE, FMI e Commissione Europea

Il Partito Umanista aderisce alla mobilitazione invitando cittadini, organizzazioni e partiti a unirsi in un presidio a Milano, sabato 1 giugno alle ore 15.00 in via Mercanti (Duomo)

La cosiddetta “crisi” dell’Euro-Zona è in verità una guerra moderna, combattuta con le armi dei mercati finanziari e dei trattati internazionali sottoscritti da vertici non controllati e non controllabili dal popolo.

L’euro, per come è stato concepito, si sta rivelando un’arma di distruzione di massa e la Troika è colpevole di crimini contro l’umanità!

Per difenderci e salvare l’economia reale, i diritti e la democrazia in Europa, dobbiamo rivendicare la nostra sovranità. Dobbiamo fare pressione nonviolenta affinché l’Europa si salvi da questo disastro conquistando la democrazia reale.

L’appello delle organizzazioni promotrici:

“L’Europa è sotto un violento attacco del capitale finanziario, rappresentato dalla Troika (Fmi, Bce, CE) a dai successivi governi che hanno applicato politiche concertate con questi enti, che disprezzano e distruggono i cittadini. Noi sappiamo che questa offensiva è organizzata per distruggere i cittadini, renderli schiavi del debito e dell’austerità. Questa offensiva attraversa l’Europa e deve essere affrontata con una lotta internazionale.

Ciascuno di noi, in ciascuna nazione, città, casa, con le sue proprie specificità, sente direttamente le misure che annichiliscono diritti conquistati attraverso decenni, misure che aggravano la disoccupazione, privatizzano tutto ciò che può produrre un profitto e non accettano la sovranità nazionale per mezzo della propaganda dell’”aiuto esterno”. È urgente che si aggiungano forze per combattere l’attacco in corso.

L’appello che lanciamo per una protesta internazionale decentralizzata è circolato attraverso dozzine di movimenti in Spagna, Francia, Italia, Grecia, Cipro, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Germania e Slovenia. Moltissimi attivisti internazionali, da diverse nazioni europee, erano presenti in un incontro del 26 aprile, a Lisbona, dove questa proposta internazionale è stata discussa.

Alla fine abbiamo raggiunto il consenso per lanciare una protesta internazionale il prossimo 1° giugno, con lo slogan “Peoples United Against the Troika!“.

Questo è l’inizio di un decentralizzato, inclusivo e partecipatorio processo. Noi auspichiamo di costruirlo collettivamente, unendo tutte le forze disponibili. D’ora in poi, la data del 1° giugno sarà diffusa su scala europea, ed esortiamo tutti ad unirsi a questa protesta internazionale contro la Troika e l’austerità… affinché le persone possano riprendere il controllo delle proprie vite.

Esortiamo tutti i cittadini, con o senza partito, con o senza lavoro, con o senza speranza, a unirsi a noi. Esortiamo tutte le organizzazioni politiche, movimenti sociali, sindacati, partiti, collettivi, gruppi informali, a unirsi a noi.

Auspichiamo di continuare ad allargare i nostri contatti, sia nazionali che internazionali, per cui siamo consapevoli che soltanto la somma delle nostre voci può fermare le nuove ondate di austerità che sono state preparate. I cittadini dell’Europa hanno dimostrato in diversi momenti che non sono disponibili per ulteriori sacrifici, nel nome di un futuro che mai arriverà.

È arrivato il momento per una dimostrazione di massa delle capacità delle persone di coordinare la lotta contro queste politiche, ed arrivare ad un’altra Europa per tutti gli stati membri: l’Europa delle persone!

Presentazione del libro di Michele Giorgio “NEL BARATRO”

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ART 11 – Verdaj Papagoj – Presentazione del libro di Gino Strada “PAPPAGALLI VERDI”

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