Archivio: campagne

Milagro Sala

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All’approssimarsi di un anno dalla detenzione illegale di Milagro Sala il Comitato per la Liberazione di Milagro Sala e le persone che lo sostengono sono mobilitate per continuare questa lotta di verità e giustizia.

In queste ore si è raccolto un breve appello che verrà inviato in Argentina per essere letto alla conferenza stampa del Coordinamento dei Comitati che si terrà a Jujuy e dove arriveranno analoghi appelli e dichiarazioni da tutto il mondo. Il Partito Umanista è tra gli aderenti dell’appello, nonchè sostenitore del comitato per la liberazione di Milagro.

Un anno fa Milagro Sala, dirigente sociale argentina e parlamentare del ParlaSur è stata incarcerata con accuse che molte istituzioni americane ed internazionali nonché molte personalità impegnate sui Diritti Umani hanno considerato dubbie; questa detenzione continua finora senza consistenti ragioni giuridiche e fa pensare a un condizionamento politico dell’attività giudiziaria.
Nei giorni intorno all’anniversario della detenzione il Comitato lancerà una campagna di selfies in cui ognuno si fotograferà con mezza faccia coperta dal volto di Milagro. < qui potete scaricare la foto della mezza faccia di Milagro >
Mandare le foto alla redazione di Pressenza: redazioneitalia@pressenza.com

Riprodiciamo il testo dell’appello:

Pedido para la imediata liberación de Milagro Sala / Appello per la liberazione immediata di Milagro Sala

Hace un año la dirigente social y parlamentaria de Parlasur Milagro Sala fue detenida con acusaciones, que muchas personalidades e instituciones americanas e internacionales del campo de los DDHH consideran dudosas. Esta detención continúa al día de hoy sin razones jurídicas consistentes, lo que nos hace pensar en un condicionamiento político de la acción judicial.

Pedimos la inmediata liberación de Milagro Sala y de los demás presos políticos que hay actualmente en Jujuy. La política y la justicia deben mantenerse independientes y las personas tienen que estar en condición de defenderse y contar con todos los derechos a la defensa.

Un anno fa la dirigente sociale e parlamentare del ParlaSur Milagro Sala è stata incarcerata con accuse che molte istituzioni americane ed internazionali nonché molte personalità impegnate sui Diritti Umani hanno considerato dubbie; questa detenzione continua finora senza consistenti ragioni giuridiche e fa pensare a un condizionamento politico dell’attività giudiziaria.

Chiediamo l’immediata liberazione di Milagro Sala e degli altri prigionieri politici presenti a Jujuy. La politica e la giustizia debbono restare indipendenti e le persone debbono essere in grado di difendersi e di godere di tutti i diritti alla difesa.

Unlteriori info su: https://comitatoliberazionemilagrosala.wordpress.com/

SIAMO TUTTI GRECI!

SIAMO TUTTI GRECI!
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Il Partito Umanista partecipa alle manifestazioni di mercoledì 11 febbraio 2015 per sostenere il diritto del popolo greco a rinegoziare il debito e abbandonare le politiche di austerity imposte da Commissione Europea, BCE e FMI

In Grecia, come in Italia e in tutta Europa, la sovranità appartiene al popolo, non alla Troika!

I trattati su cui si basano la costruzione dell’Unione Europea e il funzionamento dell’euro hanno consegnato i popoli europei nelle mani della finanza speculativa, instaurando la dittatura delle Banche.

È ora di rompere questi trattati, recuperare la sovranità politica e monetaria e costruire un’Europa democratica, nella quale mai più i diritti delle persone siano calpestati a vantaggio degli interessi di una minoranza avida e spietata.

Oggi siamo tutti greci!

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO COMITATO ACQUABENECOMUNE PISTOIA E VALDINIEVOLE

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Venerdì 13 Febbraio alle ore 20 faremo la mega cena da GIGI del MULO
Via Mosino 2 Agliana

il Menù è a sorpresa come sempre quello che è certo quando si viene via la trippa è piena vegani vegetariani e carnivori li mangiano tutti.
la spesa è di 15,00 euro
è gradita la prenotazione senno prepara per 100 e ci tocca mangiare tutto
chiamare o SMS a 3396134081 rosanna
saluti
Rosanna crocini

I venerdì del cinema palestinese

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PRESIDIO E FIACCOLATA MAI PIU’ VITTIME! PER PACE, LIBERTA’, GIUSTIZIA IN PALESTINA E ISRAELE

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Mercoledì 16 luglio 2014 Dalle 21:00 alle 22:30
Logge dei Banchi, accanto Piazza XX Settembre, Pisa

PRESIDIO E FIACCOLATA

MAI PIU’ VITTIME!
PER PACE, LIBERTA’, GIUSTIZIA
IN PALESTINA E ISRAELE

Di fronte alla strage di innocenti provocata dai bombardamenti israeliani su Gaza, e alla morsa di violenza sulla Cisgiordania, il Gruppo Palestina di Pisa e la Comunità Palestinese locale invitano cittadini, studenti e la comunità migrante a scendere in piazza, rispondendo all’appello sottostante delle associazioni nazionali di Rete della Pace e Rete Italiana Disarmo.

Per adesioni locali scrivere a: toscana@unponteper.it

APPELLO NAZIONALE DELLE RETI:

Chiamiamo uomini e donne che credono nella Pace e nella nonviolenza a mobilitarsi Mercoledì 16 Luglio 2014, organizzando e partecipando nella propria città alla FIACCOLATA per la Pace, la libertà, la giustizia in Palestina e Israele.

Ogni morte ci diminuisce, ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo.

CHIEDIAMO:

· che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte;
· che la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese;
· che il governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele;
· che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi impegni con determinazione e coraggio.

E’ nato il Coordinamento della Sinistra contro l’euro

E’ nato il Coordinamento della Sinistra contro l’euro

Partito Umanista – 4 febbraio 2014 –

Organizzata dai Promotori del Convegno “OLTRE L’EURO. LA SINISTRA, LA CRISI, L’ALTERNATIVA”, si è svolta a Firenze il 2 Febbraio 2014, un’Assemblea Nazionale, cui hanno partecipato forze politiche e associazioni della sinistra-no euro, che considerano la riconquista della sovranità nazionale, popolare e democratica, il principale terreno di lotta di questa fase.
Solo battendo il blocco oligarchico dominante si potrà evitare al Paese la catastrofe, difendere e applicare la Costituzione e tenere aperta la strada per la fuoriuscita dal capitalismo. Una battaglia di portata storica che potrà essere vinta solo dando vita alla più larga alleanza popolare, attraverso la fondazione di un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, che ponga la Costituzione come sua base e cornice valoriale. La battaglia contro la gabbia dell’euro non può essere lasciata alle destre populiste.

– L’Assemblea, svoltasi in un clima unitario ed inclusivo, dopo aver approvato nelle sue linee generali il documento politico (allegato), ha deciso di dare vita al Coordinamento Nazionale della sinistra contro l’euro;

– L’Assemblea ha eletto un Comitato Operativo di 17 membri a cui è stato affidato il compito di consolidare il Coordinamento, di portare a termine il processo costituente e di incontrare ogni forza interessata alla fondazione di un nuovo CLN;

– Fanno parte del Comitato Operativo: Giuseppe Amini, Ugo Boghetta, Claudia Castangia, Leopoldo Cattaneo, Shirin Chehayed, Valerio Colombo, Beppe De Santis, Fabio Frati, Giuseppe Giordano, Tony Manigrasso, Leonardo Mazzei, Angela Matteucci, Rodolfo Monacelli, Luigi Nanni, Moreno Pasquinelli, Mimmo Porcaro, Antonio Stacchiotti;

– L’Assemblea ha infine approvato un Ordine del giorno che alleghiamo, contro la legge truffa elettorale, dando incarico al Comitato Operativo di verificare la possibilità di promuovere una campagna unitaria a scala nazionale per impedire che questa legge truffa sia approvata dal Parlamento.

Il Coordinamento Nazionale della sinistra contro l’euro
(Bottega Partigiana, Meridionalisti Italiani, Movimento Popolare di Liberazione, Movimento R-Evoluzione, No Euro Rifondazione, Partito Umanista)

Ribellatevi al razzismo strisciante

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Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli otto milioni e mezzo di elettori che hanno votato per il Movimento 5 Stelle rispetto agli argomenti che Grillo e Casaleggio hanno usato per sconfessare i parlamentari dello stesso movimento che hanno presentato un emendamento che cancella il reato di clandestinità.
Sicuramente una parte consistente di tale elettorato proviene dalla sinistra e, in quanto tale, sarebbe sicuramente d’accordo alla cancellazione di un reato tanto caro alla destra xenofoba.

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Ospedale San Jacopo РIl nastro tricolore ̬ stato tagliato.

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C’erano la banda, il coro, gli sbandieratori.
C’erano i politici, qualche tecnico.
C’erano i cittadini.
E c’erano le voci.
“Ma manca la roba, è pronto a metà. Perché hanno anticipato l’apertura?”
“Perché Rossi il 25 è in vacanza”
“No, perché stanno per arrestare … e questo avrebbe rovinato l’inaugurazione”

Solo voci, per carità, ma che dimostrano quanto il cittadino medio sia convinto che l’interesse principale non sia quello dell’utente.

E poi ci si chiede: “Ma se le idrovore smettessero di lavorare, in quanto tempo si riempirebbe d’acqua l’ospedale?”
“Ma perché non l’hanno fatto nell’area ex-Pallavicini?”
“Perché Rossi, presidente degli alluvionati, è così contento che abbiano costruito un ospedale in area di pertinenza fluviale?”
…in effetti, il rapporto del presidente con l’idrologia è un po’ dubbio (si veda la legge 21/2012 e cosa è consentito costruire in aree a rischio idraulico molto elevato).

Le domande continuano.
“Questi sono gli ascensori che hanno cambiato perché le barelle non ci entravano?”
“Ma il Brusigliano è sempre una fogna? Non dovevano ripulirlo prima di aprire l’ospedale?”

È stato quasi surreale un passaggio del discorso del presidente Rossi, dove si schierava nettamente a favore della sanità pubblica perché è un «bene comune, come l’acqua, l’aria, il clima; le amministrazioni devono tutelare i beni comuni contro le speculazioni, le privatizzazioni, …».
La memoria torna al referendum sull’acqua e a come il PD si fosse schierato nettamente contro, salvo fare un cambio di rotta all’ultimo momento per seguire il proprio elettorato (ricordiamo tutti la risposta di Veltroni a padre Zanotelli in merito all’acqua pubblica, no? E le posizioni di D’Alema, o del sindaco di Torino Chiamparino, o di quello di firenze Domenici, o di quello di Pistoia Berti…).
Per cercare un’opposizione alle privatizzazioni di aziende o servizi bisogna rivolgersi verso i movimenti, non certo verso i partiti, eppure… eppure dalle parole di Rossi sembra che il PD sia alfiere dei beni comuni.
Poi si torna nella realtà, e al centro commerciale legato da sempre indissolubilmente all’ospedale.
Si ripensa all’area sbandierata per comunale, ma per la quale si è dovuto comunque pagare.
O alla gestione privata per, come è stato ricordato, perdurerà per altri 19 anni.

È faticoso dovere, ancora una volta, mettere in fila tutte le criticità.
Ricorderemo solo, a titolo d’esempio, che la fogna Brusigliano ancora non è stata bonificata (tradendo quindi l’accordo di programma che prevedeva un rivoletto bucolico accanto al nuovo presidio ospedaliero) e anzi si programma di realizzarvi una cassa d’espansione per trattenere i liquami nel Bosco in Città (che da 10 anni avrebbe dovuto essere un parco cittadino); maggiori dettagli in merito quando avremo la possibilità di verificare il progetto nella sua completezza, documento promessoci il 12 giugno dall’architetto Bragagnolo, dirigente del Comune di Pistoia, in presenza dell’assessore Tuci.

Per ultimo un commento che mi è parso il più esemplificativo: «A sentir parlare loro sembra che vada tutto bene…»


Lista Civica Ecologista “Per un’altra Pistoia”
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http://perunaltrapistoia.blogspot.it/

Comitato Pistoiese per la Palestina – 27 gennaio 2013 – APPELLO ANTINAZISTA E ANTISIONISTA


Nelle celebrazioni del giorno della memoria ricordiamo lo sterminio nazifascista degli ebrei, ma anche i massacri sionisti dei palestinesi

    Sono convinto che Israele in quanto Jewish State è un pericolo non solo per se stesso e per i suoi abitanti, ma per tutti gli ebrei e per gli altri popoli e stati del Medio Oriente e anche altrove.

Dal libro “Storia ebraica e giudaismo: il peso di tre millenni di Israel Shahak, sopravvissuto al campo di sterminio di Bergen-Belsen

Istituito nel 2000 in Italia, il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo. La scelta della data fa riferimento alla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa sovietica il 27 gennaio 1945.

I nvitiamo tutti gli individui a intervenire alle iniziative di commemorazione del Giorno della Memoria sottolineando i seguenti aspetti:
A) ricordare gli eventi del passato deve servire a dare continuità all’antifascismo oggi;

B) il Sionismo è nato 50 anni prima della seconda guerra mondiale e della Shoah, come progetto coloniale di insediamento e di costituzione di uno “stato per soli ebrei”, ed è stato caratterizzato sin dall’inizio da una logica di guerra e pulizia etnica. La costituzione dello stato di Israele ha continuato e continua tuttora questa politica con i massacri a Gaza, l’espropriazione delle terre palestinesi, la costituzione di colonie illegali, l’apartheid in quel che resta dei territori palestinesi, le discriminazioni nei confronti dei cittadini non ebrei di Israele: è sempre più urgente discutere di un processo di decolonizzazione dello stato sionista e di costituzione in Palestina di un unico paese in cui ebrei e arabi abbiano uguali diritti;

C) il sionismo ha sfruttato e sfrutta la memoria dellÂ’Olocausto per creare consenso intorno al progetto sionista di Israele e legittimare le violenze imposte al popolo palestinese accusato di volere un nuovo olocausto;

D) questo atteggiamento sionista è irrispettoso degli ebrei morti nei campi di concentramento e di quelli sopravvissuti o dei loro eredi che, sempre più spesso, riguardo alla politiche israeliane, affermano: “non in mio nome”.

Per tutti questi motivi è oggi più che mai necessario

PORRE FINE ALLÂ’OCCUPAZIONE E ALLÂ’APARTHEID

RIAFFERMARE IL DIRITTO AL RITORNO DEI PROFUGHI PALESTINESI

PORRE LE BASI PER UNO STATO DI DIRITTO IN PALESTINA IN CUI PALESTINESI ED ISRAELIANI ABBIANO LA STESSA DIGNITÀ

Il Partito Umanista aderisce al movimento NO-MUOS

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Il Partito Umanista, quale forza pacifista e nonviolenta, si schiera al fianco dei cittadini e dei movimenti popolari NO-MUOS, denunciando la progressiva militarizzazione del Paese, tra l’altro ad opera di forze sovranazionali, nonché la pericolosa cessione delle operazioni di guerra, già esse disumane, dall’uomo alla macchina con la conseguente grave apparente “de-responsabilizzazione” dell’uomo.