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5 giugno 2016 Vota Umanista alle elezioni Comunali a Milano

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Il Partito Umanista milanese ha deciso di appoggiare attivamente la lista MILANO in COMUNE che esprime Basilio Rizzo come candidato sindaco.
Durante gli ultimi cinque anni, molti umanisti hanno potuto apprezzare l’operato di Basilio Rizzo, Presidente del Consiglio Comunale uscente.
E’ sempre stato molto apprezzato l’impegno di Basilio Rizzo a favore della trasparenza, della democrazia e della difesa dei beni comuni rivolgendo la propria attenzione alla base sociale e dimostrando in varie occasioni il proprio interesse per le attività che vari gruppi d’ispirazione umanista proponevano.

Questa scelta è maturata quando è risultato evidente che la lista MILANO in COMUNE si poneva come una chiara alternativa democratica e popolare alle altre coalizioni, decisa a contrastare la tendenza all’omologazione manageriale e affaristica presente in altri candidati a sindaco.
Ci siamo prodigati affinché avessero risalto nel programma elettorale di MILANO in COMUNE il tema della democrazia partecipata e diretta e il valore della nonviolenza e ci siamo riusciti!


Anche sul tema ambiente abbiamo dato un grande contributo nel programma. Inoltre crediamo veramente che nel panorama elettorale la lista Milano in Comune abbia un programma che più si avvicina a quello che vorremmo noi umanisti, ovvero vicino ai più deboli, ai migranti, alle periferie, ai diritti delle persone.


Questo è il momento di SPINGERE e CONCRETIZZARE!


Per questo vi chiediamo non solo di appoggiare i nostri candidati al Comune e nelle zone ma di MOLTIPLICARE IL NOSTRO VOTO X 5! Molti amici e parenti sono indecisi e si fiderebbero sicuramente di un nostro suggerimento!
Sappiamo tutti che senza un obiettivo e un’applicazione di energia nulla succede….e le immagini volano basso. Quindi……

S-cateniamoci e VOLIAMO INSIEME!

Di seguito i candidati umanisti al Consiglio Comunale:
Lella Bigatti
Roberto Pavesi
Giovanna Ubaldeschi
Roberto Innocenti

Roberto Pavesi e Roberto Innocenti per la Municipalità 3
Mario Bella e Giovanna Ubaldeschi per la Municipalità 4
Franco Genuardi per la Municipalità 5
Patrizia Sassanelli per la Municipalità 6
Maurizio Polenghi per la Municipalità 7
Liliana Toniolo per la Municipalità 9

Europee 2014 Spagna: il Partito Umanista raddoppia

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di Natale Salvo

Madrid, 29 maggio – Sono state 39 le formazioni politiche che si sono confrontate, in Spagna, nella competizione elettorale per le Europee. Ben 27 di queste, però, han ottenuto percentuali inferiori, per ciascuna, all'1%.

Una “frammentazione” certamente aiutata da una legge, quella iberica, che prevede un sistema elettorale proporzionale puro e alcuna soglia di sbarramento e che garantisce, quindi, una maggiore rappresentanza, nell'Assemblea Parlamentare, di una maggiore ricchezza di idee e di cittadini che si trova il rappresentate più vicino al proprio sentire: se in Italia sono stati, ad esempio, solo 6 i Partiti che han ottenuto seggi (con lo scandalo di Fratelli d'Italia fuori dal Parlamento benché rappresenti oltre un milione di elettori), in Spagna i Partiti ad eleggere dei rappresentati sono stati 10.

L'ultimo ad ottenere il seggio è stato un movimento ecologista (Primavera Europea) che porta, con i propri 299mila voti l'1,9%) un rappresentate a Brusselles. Tutti i risultati spagnoli, con la lista dei partiti presenti, sono consultabili QUI.

D'altro canto lo sbarramento lo si incontra solo in 10 dei 28 paesi europei chiamati alle urne: Grecia (3%), Italia, Svezia ed Austria (4%), Rep. Ceca, Croazia, Slovacchia, Ungheria, Lettonia e Lituania (5%)!

HUMANISTA: UN PARTITO IN CRESCITA

Fra i concorrenti al seggio, anche stavolta, dopo l'esperienza del 2009, il Partito Umanista. E' possibile conoscere questa formazione politica consultando il loro sito web QUI.

Nonostante il risultato finale ottenuto dal movimento arancione non abbia permesso di raggiungere una rappresentanza, fra gli umanisti si respira aria di soddisfazione: il Partito (PH), infatti, nonostante l'elevato numero di competitori, ha raddoppiato il risultato del 2009 raggiungendo i 15.278 voti, ovvero lo 0,09% nazionale.

I risultati, in particolare, sono stati più soddisfacenti a Las Palmas (647 voti, 0,22%), Tenerife (559 voti, 0,20%), Alicante (856 voti, 0,15%), Isole Baleari (424 voti, 0,15%), Pontevedra (497 voti, 0,14%), Madrid (2.687 voti, 0,12%), A Coruna (513 voti, 0,12%). Fra le grandi città, oltre 1.300 voti ottenuti a Barcellona (0,07%) e 1.000 a Valencia (0,09%). Per il dettaglio nazionale si possono consultare i dati QUI.

LA VISIONE POLITICA: TUTTO E' INTERCONNESSO

Arturo Viloria Funtes è il segretario generale e candidato capolista del Partito Humanista (PH), e così, pochi giorni prima del voto, si era espresso, nel corso di un'intervista, sul proprio programma politico: «Lo posso riassumere nella frase: “c'è futuro, se è di tutti e per tutti”. Attualmente l'Unione Europea sta favorendo un processo di accumulazione del capitale e del potere in sempre meno mani, questo processo è disumanizzante, dal momento che sempre più persone sono escluse dalla sanità, l'istruzione, i diritti sociali fondamentali».

Viloria propone un esempio concreto. Quello che sembra il più lontano interesse, difronte ai temi economici e della disoccupazione (oltre il 25% in Spagna) ma che invece, per l'esponente umanista, è strettamente interconnesso: «Anche nella questione dell'immigrazione è un disastro che accade, non si riesce a fermare la migrazione di massa nonostante che aumentino le recinzioni. Finché la grande disuguaglianza tra Africa ed Europa, per esempio, la gente cerca di un'opportunità. Bisogna impegnarsi per lo sviluppo di queste regioni. Inoltre, queste aree sono influenzate dalla politica che persegue, avidamente, il grande business. Se c'è una guerra in Siria, motivata dalla lotta geopolitica per le risorse, come farà la gente a non migrare?».

«Viviamo in un mondo dove tutto ci colpisce – insiste Arturo Viloria - e il futuro che non avremo suddivisione è quindi alcun futuro se è di tutti e per tutti».

Le soluzioni? Per Viloria la soluzione ai nostri problemi è ancora lontana ed, oggi, occorre partire dal piccolo. «Non abbiamo molta fiducia nella possibilità di riformare il sistema politico, ma piuttosto crediamo nella necessità di decentrare il potere e restituirlo ai cittadini con la promozione della democrazia di base, impostata nei quartieri e dove tutti possono unità decidere su questioni che li riguardano. E' da quel livello in cui si può costruire una vera democrazia».

Siamo in Spagna e la giornalista, quindi, chiede l'opinione di Viloria sulla corrida, oggetto, per la inutile crudeltà intrinseca alla manifestazione, di polemiche da parte di sempre maggiori settori dei movimenti animalisti. La risposta ci appare significativa.

«Vediamo che si è sviluppata una consapevolezza in molte persone a rispettare l'ambiente e gli animali che sembra interessante – replica Viloria -, ma vorremmo contribuire a sviluppare una coscienza simile, ma non violenta, in relazione all'essere umano, un rifiuto viscerale di violenza economica, razziale, religiosa, di genere, esercitata da alcuni esseri umani contro gli altri. Questo sarebbe il segnale di un cambiamento culturale verso una società veramente umana. Generare e valorizzare un rifiuto completo contro la guerra è una priorità per noi».

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE PARTITO UMANISTA

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CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE PARTITO UMANISTA
Venerdì alle 21.00
Prato via dell’Accademia nr 42 presso la Cirocoscrizione Centro

Gisberto Gallucci risponde…….elezioni Prato 2014

Conferenza stampa di presentazione della lista del Partito Umanista

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Prato 4 Aprile 2014
Conferenza stampa di Presentazione lista e proposte Partito Umanista per le prossime elezioni comunali di Prato, indetta per sabato 5 Aprile alle ore 11,00 c/o il Bar della Libreria Sopratuttolibri in via G. Mazzoni 27

…Siiii…magari…!
La notizia non è una grande notizia, Il Partito Umanista candida una propria lista alle elezioni comunali del 25 maggio a Prato. Candidato sindaco uno sconosciuto Gallucci Gisberto. Un nuovo partito? No un partito in varie Nazioni nel mondo da 30 anni, ma comunque un piccolo Partito.
Non abbiamo nelle nostre liste personalità “illustri” della città, e non ci appoggia un “mago sociale” che ci dia visibilità e “credibilità”.
Siamo quelli che quando vengono lette le nostre proposte molti esclamano: “sii…magari…!!”.
Ma ci presentiamo alle elezioni, perchè riteniamo che ci sia ancora più bisogno di umanesimo e Prato, può essere un modello di questo nuovo mondo a cui aspiriamo.
Il pericolo maggiore per i pratesi è la possibilità che in consiglio comunale non ci sia nessun altra rappresentanza se non quella liberista, e degli interessi finanziari. Quindi ci presentiamo!
“Crediamo che sia il momento di spingere con forza per approvare una legge di Democrazia Reale e superare l’ipocrisia della democrazia formale. Ma da questa trappola della democrazia formale non c’è altra uscita se non col percorso che proponiamo, quello della lotta nonviolenta.
In questo momento, mentre poteri economici sovranazionali e organismi non elettivi dettano le politiche dei Paesi e si fa ogni giorno più evidente la sudditanza, o l’impotenza, della classe politica nei confronti di tali poteri, cresce tra i cittadini la necessità di partecipare direttamente alle scelte che li riguardano.
Il cittadino dovrà essere il soggetto centrale, coinvolto e consapevole, delle scelte che regoleranno la vita sua e del suo ambiente più immediato.
L’ambito in cui tale coinvolgimento potrà esprimersi meglio sarà”
Alcune proposte:
“ CI SARA’ PROGRESSO SOLO SE SARA’ DI TUTTI/E E PER TUTTI/E”
RIAPERTURA DEL MED COME STRUTTURA SANITARIA PUBBLICA! NESSUNA AGEVOLAZIONE A STRUTTURE SANITARIE PRIVATE! Creazione Ambulatori Medici Comunali, Abbassamento costo Farmaci tramite Opera Sociale Comunale. Strutture sportive pubbliche e accessibili a tutti.
NESSUN SOSTEGNO A SCUOLE E ASILI PRIVATI. ASILI NIDO GRATUITI E PER TUTTI!
Aumento insegnanti di sostegno. Ristrutturazione edilizia scolastica. Abbassamento costi materiale scolastico tramite L’Opera Sociale Comunale. Uso del museo Pecci come laboratorio delle arti per gli abitanti.
RIPUBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI! In primis dell’acqua rendendo effettivo il risultato del referendum, e anche di gas, energia elettrica, rifiuti, adottando strategia RIFIUTI 0. Trasporti Pubblici. Abbassando i costi delle bollette per la cittadinanza. No alla quotazione in borsa di Estra o della vendita ai privati.
ECONOMIA UMANISTA! Banca Comunale Senza Interessi, Incentivazione e Compartecipazione dei Lavoratori, Sviluppo e incentivo del Piccolo Commercio.
POLITICHE DI CONVERGENZA DELLE CULTURE! Nei posti di lavoro nei quartieri e nelle scuole, la diversità è una ricchezza per tutti. Politiche di accoglienza verso gli immigrati.
DEMOCRAZIA REALE! Forum di quartiere degli abitanti, legge responsabilità politica, Bilancio Partecipativo, Consultazione diretta degli abitanti tramite referendum propositivi.
Contatti: info@pu-prato.it | tel. 333.6052990 | fb Partito Umanista Prato

Gazebo raccolta firme per le elezioni comunali di Prato

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Venerdì 28 marzo iniziao i gazebo di raccolta firme per presentare i candidati del Partito Umanista alle elezioni amministrative per il comune di Prato, con il candidato sindaco Gisberto Gallucci.
Invitiamo amici, simpatizzanti e aderenti a partecipare e a venire a firmare.
Sotto le date di Marzo con le postazioni e gli orari.
Partito Umanista – Prato

Il Partito Umanista e le Elezioni Politiche 2013

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Dopo una campagna elettorale combattuta a suon di slogan e di luoghi comuni, ancora una volta sarà eletto un Parlamento lontano dalle aspirazioni e dalle necessità reali delle persone comuni. Quello che viene da chiedersi è solamente come siamo potuti cadere così in basso.



Qual è, allora, la democrazia che vogliamo? Vogliamo forse la democrazia del porcellum? Vogliamo ancora la democrazia rappresentativa, in cui cambiano le facce degli eletti, ma che dal giorno dopo le elezioni non dovranno renderci conto di niente di quello che faranno? Vogliamo ancora questa farsa di democrazia in cui pochi decidono per tutti?

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Per un’altra Pistoia – Posizione sulle prossime elezioni politiche

La lista “Per un’altra Pistoia” si è presentata per la prima volta alle elezioni comunali della città nel Maggio 2012, sentendosi parte del più vasto progetto di costruzione di una costituente ecologista e
civica a livello nazionale.
Per vari motivi, quest’orizzonte politico si è allontanato e con rammarico prendiamo atto del fatto che non vi sia attualmente una proposta politica-elettorale che, muovendo da una consapevolezza profonda della limitatezza delle risorse e della capacità di rigenerazione dei sistemi naturali, delinei con chiarezza uno scenario di riconversione ecologica della società, attraverso un percorso di rinnovamento degli stili di vita, dell’organizzazione economica e delle istituzioni democratiche.
Nel rispetto delle varie sensibilità presenti al nostro interno, abbiamo deciso di non fare campagna elettorale per nessuna formazione politica. Riteniamo tuttavia fondamentale l’esercizio del diritto di voto e invitiamo a scegliere la formazione politica che più offre garanzie – nella scelta dei candidati, nel programma e nella coerenza del proprio agire – in fatto di tutela dei diritti civili e dei beni comuni, oltre che di un radicale rinnovamento della politica e del parlamento.
Manteniamo l’impegno preso con i cittadini pistoiesi che ci hanno dato fiducia a lavorare (insieme ad associazioni e comitati), affinché quanto sopra prospettato possa tradursi nella dimensione locale in azione concreta, sia in termini di opposizione a progetti scellerati, che in termini costruttivi di proposta politica. Ci incontriamo il Giovedì sera alla Libera Officina di Via degli Argonauti 10.

Elezioni in Belgio

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Balzo in avanti della Sinistra comunista in Belgio

Le elezioni amministrative in Belgio tenutesi lo scorso 14 ottobre, coinvolgendo circa 8 milioni di elettori, hanno configurato un quadro politico inedito, con qualche conferma e qualche sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia. Per prima cosa l’insieme delle forze della sinistra comunista raddoppia il numero degli eletti rispetto allo scorso turno amministrativo e aumenta i consensi in ogni singolo comune dove ha presentato delle liste. La media nazionale si attesta intorno al 6% con punte che superano il 13% nelle zone di Liegi. L’artefice principale di questa avanzata è stato il PTB , il Partito del Lavoro del Belgio, che avanza più del previsto nel nord del paese e nei grandi centri urbani, come Liegi, Anversa e Bruxelles. Lo straordinario risultato nella zona fiamminga del paese da parte del PTB e’ ancora piu’ importante alla luce dell’avanzata dell’estrema destra dell’ NVA.
In ogni caso per la prima volta in Belgio la protesta proletaria va a sinistra. Per la prima volta in Vallonia, da 20 anni a oggi, i comunisti (PTB e gli altri pezzi della sinistra comunista) superano l’estrema destra. Come sappiamo in situazioni di crisi non è affatto scontato che la protesta si incanali verso la sinistra politica, anzi è vero spesso il contrario come dimostrato di recente in grecia con l’avanzare dei neonazisti di Alba Dorata.

Ma il sapiente e continuo lavoro di radicamento politico, lavoro di massa si sarebbe chiamato un tempo, sta cominciando a dare i suoi frutti. All’interno delle maggiori lotte sociali che stanno attraversando il Belgio, come la chiusura delle acciaierie della Arcelor Mittal, la sinistra comunista e sopratutto il PTB ne è un protagonista accanto ai lavoratori, ricevendo plausi e sostegno anche da larga parte delle centrali sindacali tradizionalmente molto vicine al partito socialista.

Laddove le forze della sinistra comunista si sono presentate in liste comuni con un unico simbolo il risultato é stato migliore della somma delle singole liste. Restano margini di miglioramento per una maggiore convergenza tra il variegato arcipelago comunista (di cui fanno parte oltre al PTB anche il Partito Comunista, alcuni raggruppamenti troschista e il Partito Umanista) sopratutto in alcune aree del sud del Belgio. Diciamo che l’unitá delle forze anti-capitaliste dimostra ancora una volta di essere visto come un fenomeno molto positivo da parte dei lavoratori e dei soggetti sociali piú deboli. Buono il risultato dei compagni del PRC e del PdCI candidati in diverse liste della sinistra, che conferma l’obiettivo delle forze che fanno parte della Federazione della Sinistra di incrementare il livello di cooperazione con i partiti belga, in modo da rappresentare in maniera piú adeguata e sistematica le esigenze della comunitá migrante italiana in Belgio.

Nelle Fiandre netto avanzamento della destra dell’NVA, partito nato solo sei anni fa con un chiaro programma di estrema destra sia in politica che in economia, separatista e xenofobo, purtroppo sostenuto dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione, che cresce e si impone pesantemente inglobando al suo interno molti personaggi di ispirazione neofascista che fino a ieri facevano riferimento al Vlaams Belang, un partito dichiaratamente neonazista.

Il partito Socialista francofono del premier Di Rupo pur soffrendo in alcune aree del paese non ha registrato il pesante calo pronosticato alla vigilia, anzi nelle sue aree storiche di radicamento del sud del Belgio registra anche qualche aumento dei consensi. Visto il buon risultato delle destre nel nord, da molti letto come una risposta alle politiche recessive e antisociali del governo DiRupo, si apre una fase di riequilibrio all’interno della coalizione di governo nazionale che riunisce quasi tutto lo schieramento politico belga in uno schema simili al governo Monti. Bene hanno fatto i verdi di Ecolo/Groen e i liberali. Una certa flessione è stata registrata in casa dei democristiani del CD&V. Il Partito dei Pirati ottiene un risultato inferiore al 2´%, recuperato sopratutto nei grandi centri urbani.

La netta avanzata delle forze della sinistra comunista, riconosciuta per forza di cose anche dai partiti maggiori e dalla stampa, apre uno scenario in cui, dopo circa un ventennio di marginalità, le forze a sinistra del partito socialista in un paese con forte tradizione socialdemocratica, stanno capitalizzando a livello elettorale il loro crescente radicamento sociale. Questo apre un ottimo orizzonte alla possibilità che la sinistra comunista belga torni a difendere i diritti dei lavoratori e dei soggetti investiti dalla crisi dagli scranni del parlamento nazionale alle prossime elezioni generali del 2014.

VOTATE…………L’IMPORTANTE E’ ESSERCI

Qualunque sia la vostra idea andate a votare, ma se volete un vero cambiamento , votate chiunque ma non i soliti noti che sono al governo, che ci hanno tradito e continueranno a farlo.
Le reti civiche , con una democrazia che part dal basso , attenta alle istanze dei cittadini, all’ambiente ,al lavoro e alla giustizia sociale

Pecchioli Luca

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