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La Corte costituzionale dice “no” alla privatizzazione dell’acqua: vale il referendum

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I giudici hanno dichiarato illegittimo l’articolo 4 della Finanziaria-bis del 2011, nel quale si disponeva la privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali. Tra questi anche i servizi idrici su cui, mesi prima, c’era stato il referendum che aveva dato il medesimo responso sancito ora dalla Consulta.

Nel motivare la decisione la Consulta ha stabilito che l’illegittimità della norma “contestata” deriva dalla violazione dell’articolo 75 della Costituzione, che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum. In particolare, i giudici costituzionali rilevano che quell’articolo ripropone nella sostanza la vecchia norma che il referendum voleva cancellare e anzi la restringe e la peggiora.

Il Partito Umanista, che ha fatto parte fin dall’inizio della loro formazione dei comitati referendari sparsi sul territorio per l’acqua bene comune, si aggiunge alla soddisfazione di tutti i movimenti contrari all’ipotesi di privatizzazione dell’acqua da parte degli Enti locali.

Il segretario generale del Partito Umanista, Tony Manigrasso commenta così la notizia: “Fortunatamente la Corte Costituzionale non si è ancora sottomessa ai grandi gruppi industriali che vorrebbero impossessarsi dei beni comuni in Italia ed ha riconosciuto illegittimo l’intervento di Berlusconi. Bisogna mantenere alta l’attenzione poichè credo che i poteri forti non si arrenderanno facilmente.”

REFERENDUM SCADENZA 30 LUGLIO 2012

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.
La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).

Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.
Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali.
Non è che per caso c’è un forte connubio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente.

Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!!
Voglio proprio vedere se anche stavolta la passano liscia.
E poi dopo fate un salto in Comune.
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l’ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta.
Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete DIFFONDERLA!!!!

Risultato Referendum 2011

Il Partito Umanista ringrazia tutte le persone che sono andate a votare a questi referendum.
Non ha vinto il centro-sinistra né il centro-destra, hanno vinto le persone che hanno riflettuto sul loro destino e quello delle future generazioni; hanno vinto le persone che si sono mobilitate per informare gli altri, ha vinto l’atteggiamento di ribellione rispetto a tutte le manipolazioni che ci sono state per invalidare questo strumento democratico.

Ha vinto il desidero di poter cambiare il presente e a determinare il proprio futuro.

Ha vinto la coscienza che il bene di ognuno di noi si nutre del bene del villaggio globale in cui viviamo.

“Alla luce dei risultati attuali, – dichiara Tony Manigrasso, segretario del Partito Umanista – stasera andremo a festeggiare: è una vittoria culturale, prima che politica, del popolo italiano. Oggi, l’acqua e il nucleare hanno trovato il loro legittimo impedimento: il diritto di tutti di scegliere vale molto di più del profitto di pochi. Fin dalle prime firme raccolte l’anno scorso il Partito Umanista ha sempre ?sostenuto i referendum abrogativi. Oggi, per l’ennesima volta, si smentiscono le azioni di governo dell’attuale esecutivo in materia di politiche liberiste. Il Governo dovrebbe andare a casa e lasciare spazio alle nuove generazioni, che forse hanno una visione più interessante rispetto alla gestione dei beni comuni, tutti i beni comuni, non solo l’acqua.”

Non c’è governo, né organizzazione, né partito che può cambiare la situazione se in ogni persona non si risveglia quella forza interna, quella speranza e non si attiva la partecipazione per prendere in mano il proprio destino. Questa forza si sta risvegliando ovunque, dall’Africa del Nord all’Europa, dalla Spagna al Portogallo, all’Italia.
E quando c’è speranza e si chiede profondamente un futuro migliore, allora anche gli Dei fanno la loro parte.

Partito Umanista – 13 giugno 2011

Referendum 2011 – Perche votare SI!

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Il 12 e il 13 Giugno 2011, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su quattro importantissimi quesiti referendari. Per essere validi, è necessario che il 50% + 1 degli elettori si rechi alle urne.

In 2 quesiti referendari (schede rossa e gialla) si tratta della difesa del bene comune primario, l’acqua: negli ultimi anni, le recenti politiche, stanno regalando l’acqua alle multinazionali affinché si arricchiscano alle spalle dei cittadini.
VOTA SI, per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, per difendere i servizi pubblici locali, per difendere i beni comuni, affinché nessuno possa lucrare su un bene di prima necessità che è patrimonio di tutti.

In un altro quesito referendario (scheda grigia) si tratta del nucleare: altro grandissimo business, che però ha dimostrato tutta la sua pericolosità, da Chernobyl a Fukushima, e che già il popolo italiano con un referendum aveva bocciato nel 1987.
VOTA SI, per dire NO AL NUCLEARE, e sviluppare una seria politica basata sulle energie rinnovabili e su un nuovo modello di sviluppo.

Nel quarto quesito referendario (scheda verde chiaro), si tratta del legittimo impedimento, varato dall’attuale Governo, per servire gli interessi di alcune persone che stanno cercando in ogni modo di non comparire davanti alla Magistratura, e rispondere presso di essa dei reati per i quali sono indagate.
VOTA SI, per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMEN