Archivio: per un altra pistoia

Sulla nuova legge elettorale – Comunicato stampa – Per un Altra Pistoia

COMUNICATO
La nuova legge elettorale ha iniziato il suo iter con l’approvazione in Parlamento dei primi punti fondanti.
La nostra valutazione in proposito è assolutamente negativa e si basa su alcuni convincimenti che qui sintetizziamo: la nostra Costituzione è stata costruita subito dopo la caduta del regime fascista ed ha conseguentemente avuto aspetti essenziali:
– è nata dall’accordo fra le migliori menti di diverse ideologie;
– ha rispettato le minoranze (si veda il ruolo di Calamandrei);
– ha organizzato un chiaro bilanciamento dei poteri che potesse troncare ogni tentativo di tornare all’assolutismo.

Tutto ciò per costruire una vera democrazia di forma e di sostanza.

L’attuale disegno di legge elettorale scalza tutto l’impianto suddetto:
– nega le preferenze (eppure già c’era stato un referendum in proposito, ora del tutto disatteso);
– le soglie d’accesso raddoppiate e il premio di maggioranza distorcono in modo sostanziale la volontà degli elettori;
– impedisce l’espressione dei piccoli partiti (con meno dell’8 % il partito non passa; in coalizione con meno del 4.5% il gruppo non entra);
– impone il bipartitismo e conduce a formare una maggioranza artificiale controllata da un partito unico;
– elimina una camera con la scusa del risparmio quando si potrebbe raggiungere lo stesso scopo tagliando gli emolumenti di senatori e deputati (ovviamente anche di dirigenti vari, ma questo è un argomento che andrebbe trattato a sé, vedasi il concetto di eguaglianza);
– è stato concordato con una persona condannata in via definitiva e interdetta da incarichi pubblici.

È per noi molto strano che gli italiani non reagiscano energicamente visto quanto sta accadendo.

Per un Altra Piatoia

Ospedale San Jacopo РIl nastro tricolore ̬ stato tagliato.

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C’erano la banda, il coro, gli sbandieratori.
C’erano i politici, qualche tecnico.
C’erano i cittadini.
E c’erano le voci.
“Ma manca la roba, è pronto a metà. Perché hanno anticipato l’apertura?”
“Perché Rossi il 25 è in vacanza”
“No, perché stanno per arrestare … e questo avrebbe rovinato l’inaugurazione”

Solo voci, per carità, ma che dimostrano quanto il cittadino medio sia convinto che l’interesse principale non sia quello dell’utente.

E poi ci si chiede: “Ma se le idrovore smettessero di lavorare, in quanto tempo si riempirebbe d’acqua l’ospedale?”
“Ma perché non l’hanno fatto nell’area ex-Pallavicini?”
“Perché Rossi, presidente degli alluvionati, è così contento che abbiano costruito un ospedale in area di pertinenza fluviale?”
…in effetti, il rapporto del presidente con l’idrologia è un po’ dubbio (si veda la legge 21/2012 e cosa è consentito costruire in aree a rischio idraulico molto elevato).

Le domande continuano.
“Questi sono gli ascensori che hanno cambiato perché le barelle non ci entravano?”
“Ma il Brusigliano è sempre una fogna? Non dovevano ripulirlo prima di aprire l’ospedale?”

È stato quasi surreale un passaggio del discorso del presidente Rossi, dove si schierava nettamente a favore della sanità pubblica perché è un «bene comune, come l’acqua, l’aria, il clima; le amministrazioni devono tutelare i beni comuni contro le speculazioni, le privatizzazioni, …».
La memoria torna al referendum sull’acqua e a come il PD si fosse schierato nettamente contro, salvo fare un cambio di rotta all’ultimo momento per seguire il proprio elettorato (ricordiamo tutti la risposta di Veltroni a padre Zanotelli in merito all’acqua pubblica, no? E le posizioni di D’Alema, o del sindaco di Torino Chiamparino, o di quello di firenze Domenici, o di quello di Pistoia Berti…).
Per cercare un’opposizione alle privatizzazioni di aziende o servizi bisogna rivolgersi verso i movimenti, non certo verso i partiti, eppure… eppure dalle parole di Rossi sembra che il PD sia alfiere dei beni comuni.
Poi si torna nella realtà, e al centro commerciale legato da sempre indissolubilmente all’ospedale.
Si ripensa all’area sbandierata per comunale, ma per la quale si è dovuto comunque pagare.
O alla gestione privata per, come è stato ricordato, perdurerà per altri 19 anni.

È faticoso dovere, ancora una volta, mettere in fila tutte le criticità.
Ricorderemo solo, a titolo d’esempio, che la fogna Brusigliano ancora non è stata bonificata (tradendo quindi l’accordo di programma che prevedeva un rivoletto bucolico accanto al nuovo presidio ospedaliero) e anzi si programma di realizzarvi una cassa d’espansione per trattenere i liquami nel Bosco in Città (che da 10 anni avrebbe dovuto essere un parco cittadino); maggiori dettagli in merito quando avremo la possibilità di verificare il progetto nella sua completezza, documento promessoci il 12 giugno dall’architetto Bragagnolo, dirigente del Comune di Pistoia, in presenza dell’assessore Tuci.

Per ultimo un commento che mi è parso il più esemplificativo: «A sentir parlare loro sembra che vada tutto bene…»


Lista Civica Ecologista “Per un’altra Pistoia”
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http://perunaltrapistoia.blogspot.it/

Manifestazione contro la Cassa di espansione ai Laghi Primavera

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Bosco in citta’ e Brusigliano

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Tante domande senza risposta…una situazione incancrenita da anni e anni….un area verde da rivalorizzare…quali progetti per il futuro

Per un’altra Pistoia: “Si è intrapresa la strada del presidenzialismo”

La Lista Civica Per un’altra Pistoia interviene per commentare le recenti vicende politiche nazionali:

“La Lista Civica Ecologista “Per un’altra Pistoia” si riconosce nelle parole di Ugo Mattei: il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e la deve rispettare alla lettera.
Napolitano l’ha interpretata in maniera opinabile in più occasioni:

• quando ha dato mandato al Governo dei tecnici nel 2011 anziché indire nuove elezioni;
• quando ha preteso da Bersani che cercasse di costituire il Governo con garanzie di solidità non previste;
• quando, ignorando i molteplici tentativi di elezione del Capo dello Stato che in passato hanno raggiunto numeri elevati di scrutini (23 con Leone), ha imposto la risoluzione immediata accettando un rinnovo del mandato assolutamente anomalo.
La Costituzione prevede una separazione dei poteri per evitarne l’accentramento, mentre ad oggi si intraprende (in maniera anche poco velata) la direzione di un presidenzialismo, sostenendo l’opportunità di modifiche costituzionali.

Il PD, non sostenendo la candidatura di Rodotà, ha affossato uno specchiato garante dei diritti dei cittadini e prospetta oggi un Governo con il PDL a tutela dei mercati, un Governo che di fatto esclude il gruppo maggiormente votato; il M5S e i suoi elettori non sono quindi ritenuti degni di considerazione.

Lasciano sgomenti le esternazioni dei Parlamentari che ogni giorno si stupiscono delle reazioni dei cittadini (“Mai avrei immaginato di essere contestato», «La base non l’ho sentita», …), confermando come una «alta politica» sia del tutto sconnessa dai suoi stessi elettori.

Citando Altan:
«Poteva andare anche peggio.»
«No.»

Per un’altra Pistoia – Posizione sulle prossime elezioni politiche

La lista “Per un’altra Pistoia” si è presentata per la prima volta alle elezioni comunali della città nel Maggio 2012, sentendosi parte del più vasto progetto di costruzione di una costituente ecologista e
civica a livello nazionale.
Per vari motivi, quest’orizzonte politico si è allontanato e con rammarico prendiamo atto del fatto che non vi sia attualmente una proposta politica-elettorale che, muovendo da una consapevolezza profonda della limitatezza delle risorse e della capacità di rigenerazione dei sistemi naturali, delinei con chiarezza uno scenario di riconversione ecologica della società, attraverso un percorso di rinnovamento degli stili di vita, dell’organizzazione economica e delle istituzioni democratiche.
Nel rispetto delle varie sensibilità presenti al nostro interno, abbiamo deciso di non fare campagna elettorale per nessuna formazione politica. Riteniamo tuttavia fondamentale l’esercizio del diritto di voto e invitiamo a scegliere la formazione politica che più offre garanzie – nella scelta dei candidati, nel programma e nella coerenza del proprio agire – in fatto di tutela dei diritti civili e dei beni comuni, oltre che di un radicale rinnovamento della politica e del parlamento.
Manteniamo l’impegno preso con i cittadini pistoiesi che ci hanno dato fiducia a lavorare (insieme ad associazioni e comitati), affinché quanto sopra prospettato possa tradursi nella dimensione locale in azione concreta, sia in termini di opposizione a progetti scellerati, che in termini costruttivi di proposta politica. Ci incontriamo il Giovedì sera alla Libera Officina di Via degli Argonauti 10.

Assemblea RIFIUTI ZERO

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NON E’ SOLO UN TRENO

    Nell’ambito delle occasioni di approfondimento di alcune tematiche – locali e nazionali – programmate da ” Per un’altra Pistoia “, è stato organizzato un

    INCONTRO

    sabato 15 settembre 2012 alle ore 16.30 sul tema

    NON E’ SOLO UN TRENO
    Il rapporto fra GRANDI OPERE e DEBITO pubblico

    le vere ragioni di opposizione al TAV in Valle di Susa (economiche, ambientali, … )

    con Claudio Giorno,
    un cittadino impegnato in una lunga lotta che ne parla dal di dentro

    L’incontro avverrà presso la
    Libera Officina Primo Maggio
    in via Argonauti 10

    terza traversa a destra di via S. Marco

(Claudio Giorno domenica 16 alle ore 10.00 sarà presente – con Luca Martinelli, Maurizio Landini, Corrado Oddi, Domenico Finiguerra, Fulvio Molena, Rete Rifiuti Zero – agli incontri dell’università estiva di ATTAC tenuti a Cecina Mare per intervenire sul tema :
I MOVIMENTI IN LOTTA PER UN ALTRO MODELLO SOCIALE)

Strategia Rifiuti Zero

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      Cari amici,


vi invitiamo a partecipare ad un incontro che si terrà presso la Libera Officina in Via degli Argonauti 10, a Pistoia, martedì 11 settembre alle ore 21.15, per la preparazione di un’assemblea pubblica sul tema delle gestione dei rifiuti, da tenersi a Pistoia nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale a fine settembre o prima decade di ottobre.

L’iniziativa che immaginiamo, ma che potremmo definire insieme nella sua articolazione, dovrebbe avere una doppia valenza: da un lato divulgare la Strategia Rifiuti Zero e Alterpiano, dall’altro spingere le amministrazioni comunali di Pistoia e della Piana a pronunciarsi in maniera chiara sul P.I.R. e sulla necessità di chiudere in tempi ragionevoli inceneritori e discariche.

      Contiamo sulla vostra partecipazione.

Ecologisti e Civici “Per un’Altra Pistoia”

Abitanti a Piede Libero

Ecologisti e Civici “Per un’altra Pistoia”: è l’ora di dire basta a discariche ed inceneritori!

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      Comunicato stampa

Ecologisti e Civici “Per un’altra Pistoia”: è l’ora di dire basta a discariche ed inceneritori!

Di qui a breve, in un clima di vacanze estive, saranno varati due provvedimenti che metteranno una pesante ipoteca sulla possibilità di voltare pagina rispetto alle pratiche insostenibili e anacronistiche dell’incenerimento e del conferimento in discarica dei rifiuti.
Oltre all’approvazione del Piano Interprovinciale dei Rifiuti, è infatti previsto il via libera da parte del Comune di Monsummano T. all’ennesimo ampliamento della Discarica del Fossetto (lo stesso P.I.R. prevede un “recupero volumetrico” di 220.000 tonnellate per tale impianto).
Insomma passata la campagna elettorale, dove i candidati sindaci del PD in corsa hanno presentato programmi condivisibili su questa cruciale tematica, le cose non cambiano, e a poco serve un po’ di raccolta differenziata in più se poi, in mancanza di filiere del recupero e del riciclaggio, gran parte dei materiali continuano a finire negli impianti di incenerimento. Questi ultimi trasformano materiali ancora preziosi (come le plastiche) in gas climalteranti, nano particelle estremamente tossiche e ceneri che devono essere comunque smaltite in discarica.
Abbiamo chiesto agli amministratori della piana pistoiese che si esprimessero su due elementari quesiti (anche solo con un si o un no): se non ritengano che il P.I.R. debba essere radicalmente riformulato; se non ritengano che esso debba prevedere una data certa e ragionevolmente prossima per la chiusura di discariche ed inceneritori. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta pertinente. Solo il Sindaco di Agliana ci ha fatto avere le osservazioni avanzate alla Provincia di Pistoia, che, pur contenendo alcuni elementi di critica al Piano, non ne mettono affatto in discussione l’impianto complessivo.
Noi crediamo che su un tema come questo, così strettamente connesso al futuro di questo pianeta non debbano esservi ambiguità, né speculazioni politiche. Per questo chiediamo al Consiglio Provinciale di Pistoia ed al Comune di Monsummano di fare un passo indietro e di rimettere in discussione le scelte suddette; per questo torniamo a sollecitare tutti gli amministratori dei comuni pistoiesi (a partire dai sindaci, che hanno anche precise responsabilità in materia di tutela della salute pubblica) a far sentire la propria voce.
La strada che crediamo debba essere imboccata è quella della strategia Rifiuti Zero, già intrapresa da tanti comuni italiani (piccoli, come Capannori, e grandi, come Napoli), e su questa siamo disponibili a confrontarci con chi ne ha interesse. Se davvero il PD e la sinistra Toscana al governo intendono promuovere un “rinascimento della politica”, occorre in primo luogo uscire da questa emergenza che brucia futuro e consente a pochi di fare affari secondo il ben collaudato modello Bassolino (quello della consociazione politico-affaristica che gestisce nel proprio interesse il business dei rifiuti).

Pistoia, 24 luglio 2012