Archivio: democrazia diretta

La democrazia reale non ce la regalano, ottenerla dipende da noi

Partito Umanista
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L’essere umano come valore centrale Una sintesi del pensiero umanista in campo sociale è “Niente al di sopra di un essere umano e nessun essere umano al di sotto di un altro”. Questo conduce, nella pratica, a lottare per la piena realizzazione dei diritti umani contenuti nella Dichiarazione Universale del 1948 e a pretendere una società in cui a ogni persona vengano garantiti libertà di scelta, salute ed educazione gratuite, casa e mezzi di sussistenza adeguati, senza distinzioni di nazionalità, sesso, età, religione e condizione sociale. Nonviolenza attiva Il PU rifiuta ogni tipo di violenza, da qualsiasi parte provenga e qualunque sia la sua giustificazione. La nonviolenza come metodologia d’azione, unita all’organizzazione, costituisce per gli umanisti la forma di lotta più efficace. Propugna il disarmo e il dialogo come mezzo per la soluzione dei conflitti nazionali e internazionali; si oppone alle “guerre umanitarie”; denuncia il pericolo della corsa al riarmo nucleare. Un’alternativa al sistema neoliberista Il Partito Umanista sostiene la necessità di mettere radicalmente in discussione l’intero sistema neoliberista dalle sue radici: la relazione tra capitale e lavoro e la speculazione finanziaria, che è la base instabile e aleatoria di questo sistema. Non discriminazione Il PU sostiene l’uguaglianza di tutti gli esseri umani e propugna il riconoscimento e il rispetto delle diversità personali e culturali, considerandole una ricchezza e lotta perché tra tutti gli esseri umani esista una reale parità di diritti e di opportunità. Pertanto si oppone alle restrizioni all’immigrazione, propone il riconoscimento della parità di diritti tra immigrati e cittadini italiani e aspira alla realizzazione di un modello di società interculturale. Libertà di scelta e democrazia reale Solo a partire dalla possibilità di scegliere veramente tra le condizioni in cui si trova a vivere, l’essere umano conquista la sua dimensione reale. La possibilità di scelta tra i diversi campi dell’attività umana è quindi l’unica, concreta espressione di libertà. Pertanto il PU si oppone a ogni forma di autoritarismo e di monopolio. Nel campo politico questa aspirazione si traduce nell’esistenza di vere opzioni, passando dalla democrazia formale a una democrazia reale e partecipativa, in cui ogni cittadino abbia la possibilità di influire sulle scelte che lo riguardano. Per passare dalla democrazia formale a quella reale, è anzitutto necessario realizzare un maggiore e concreto decentramento degli organismi decisionali; abilitare forme di consultazione permanente della popolazione, utilizzando le possibilità offerte dalla tecnologia informatica, consultazioni che abbiano valore vincolante e non quello di meri sondaggi manipolabili; produrre così una riduzione del potere decisionale degli eletti, il cui ruolo dovrà essere solo di coordinare e di implementare le scelte fatte dai cittadini; disporre comunque di un sistema elettorale che tuteli le minoranze e garantisca una reale rappresentanza a tutte le forze politiche; nel frattempo promulgare una legge di responsabilità politica, che obblighi gli eletti a mantenere le promesse elettorali, pena la perdita della carica.

www.partitoumanista.it/

firma la petizione

Fuori tutti

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C’è qualcosa che non quadra. La Corte costituzionale ha giudicato incostituzionale l’attuale legge elettorale pronunciandosi negativamente su due punti che sin dall’inizio avevano suscitato non poche perplessità: il premio di maggioranza assegnato, senza alcuna soglia, alla coalizione che avesse raccolto più voti e le liste bloccate per tutti i parlamentari, estirpando dalle mani degli elettori il potere di decidere direttamente i propri rappresentanti tramite il voto di preferenza.

A questo punto sorge spontanea una domanda: se questa legge elettorale oggi viene giudicata incostituzionale, perché questo avviene solo dopo ben 8 anni dal suo varo e non è stata invece subito bloccata nel 2005, prima che venisse trasformata da disegno a legge dello stato?
Per ben tre volte, nel 2006, nel 2008 e nel 2013 siamo stati costretti a votare con un regolamento che non rispetta la Costituzione. Per ben tre volte si è insediato un Parlamento i cui componenti non avevano alcun diritto di occuparne i seggi. Ci è voluto un pool di avvocati che presentasse un ricorso alla Corte per far rispettare la Costituzione. Perché?

C’è, a nostro avviso, qualcosa che non funziona nelle istituzioni che dovrebbero garantire il rispetto della nostra Carta fondamentale ogni qualvolta c’è una legge che sta per essere approvata.
Come possiamo, noi cittadini, sentirci sicuri di essere in uno stato realmente democratico, se coloro che, direttamente o indirettamente, abbiamo eletto sono i primi a dimenticare, ogni volta che fa loro comodo, che esiste una Costituzione?
Questa vicenda rappresenta un altro segnale che il cuore dello stato è malato e chi può curarlo non può essere certo chi lo ha fatto ammalare.

Si ritorni al più presto al sistema proporzionale senza alcuna soglia di sbarramento o premio di maggioranza. Come passo successivo si dovranno aggiungere strumenti di Democrazia Diretta, fondamentali per consentire ai cittadini di diventare Sovrani, come tra l’altro suggerisce la Costituzione.
Da 8 anni è in atto una vera e propria occupazione illegittima del Parlamento. Fuori tutti e subito.

Oltre l’Euro. La sinistra, la crisi, l’alternativa. – Chianciano Terme 11/12 Gennaio 2014 –

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L’Unione Europea, che sull’onda della globalizzazione millantava di diventare la prima potenza mondiale, è oggi la zona maggiormente colpita dalla crisi. Le cure da cavallo dell’austerità non hanno curato il malato e, pur rischiando di ucciderlo, continuano ad essere adottate come unica via possibile. Le oligarchie, sostenute da politici collaborazionisti, agiscono con fede cieca, e davanti all’evidenza non vogliono ammettere il fallimento dell’euro.

Il Partito Umanista aderisce al convegno nazionale promosso dal Movimento Popolare di Liberazione e da Bottega Partigiana dal titolo “Oltre l’euro. La sinistra, la crisi, l’alternativa” che si terrà a Chianciano Terme in data 11-12 gennaio 2014 con lo scopo di comprendere la crisi e indicare possibili soluzioni.

Il convegno nasce dalla necessità di riunirsi per affrontare assieme la possibilità di un’uscita dall’euro con politiche economiche volte a salvaguardare la dignità e i diritti del popolo lavoratore con particolare attenzione alle fasce più deboli e sofferenti. Voci autorevoli dell’economia, del diritto, del mondo sindacale e politico da tempo impegnate nella divulgazione di un’uscita dalla crisi con una visione fondata sull’uguaglianza sociale, ci illustreranno e si confronteranno per trovare soluzioni alternative all’austerità e al neoliberismo.

In vista del convegno di Chianciano abbiamo avviato una discussione pubblica sulla via d’uscita dal marasma in cui si trova il nostro paese, affinché sia possibile la costituzione di un fronte comune delle forze “sovraniste-democratiche”. Bottega Partigiana e il Movimento Popolare di Liberazione propongono come base di questa discussione il Manifesto da essi recentemente condiviso. Questa discussione è già iniziata nella sezione Officina Cultura di Bottega Partigiana e su Sollevazione.

“Oltre l’Euro. La sinistra, la crisi, l’alternativa.” conta la presenza di:

Bruno Amoroso (Economista, Presidente del centro studi Federico Caffé)
Marino Badiale (Professore ordinario di analisi matematica all’Università di Torino)
Luciano Barra Caracciolo (Magistrato, membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa)
Ugo Boghetta (Direzione Nazionale PRC)
Emiliano Brancaccio (Economista, Università degli Studi del Sannio) -in collegamento Skype-
Sergio Cesaratto (Economista, Università degli studi di Siena)
Valerio Colombo (Gruppo di studio politico-economico Bottega Partigiana)
Giorgio Cremaschi (Portavoce Ross@)
Norberto Fragiacomo (Portavoce Bandiera Rossa)
Diego Fusaro (Filosofo, Università San Raffaele Milano)
Nino Galloni (Economista, Collegio dei sindaci dell’Inps)
Claudio Martini (Gruppo di studio politico-economico Main-Stream e Bottega Partigiana)
Leonardo Mazzei (Segreteria Nazionale MPL)
Warren Mosler (Economista Centro per la Piena Occupazione e la Stabilità dei Prezzi, Università del Missouri-Kansas City)
Moreno Pasquinelli (Segreteria Nazionale MPL )
Marco V. Passarella (Economista, Università di Leeds) -in collegamento Skype-
Andrea Ricci (Economista, Università di Urbino)
Ernesto Screpanti (Economista, Università di Siena)
Fabrizio Tomaselli (Segretario Nazionale USB)
Gennaro Zezza (Economista, docente presso l’Università di Cassino)

Per informazioni e partecipazione clicca qui
http://www.bottegapartigiana.org/show_article.aspx?id=-299100269

DISTRUGGERE NON SERVE. SERVE “SOLO” CAMBIARE – il Partito Umanista e la legge sulla responsabilità politica: l’intervista

Pubblicato da Manuela Donghi su http://panepolitica.overblog.com

Gli italiani urlano, anche la politica urla ma aspetta. Occorre un atto di responsabilità, ora più che mai. Noi lo stiamo aspettando e penso sia apprezzabile anche la pazienza e il rigore dei cittadini, che senza troppo scalpore o clamore, attendono di vedere cosa succederà in Parlamento. Ecco uno dei significati di responsabilità: “possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggere lo stesso sulla base di tale previsione”. Un atto che necessita slancio e passione e soprattutto cambiamento e voglia di modificare i pezzi del puzzle quando ci si accorge che questo stesso puzzle, così com’è, non si riesce a terminare. Come quando si guarda una cosa e ammettendo l’errore, perché errare humanum est, si conviene che “no, così non va”. E si ricomincia.
Qualcosa forse è già cambiato e qualcosa forse cambierà. Più forze tutte insieme possono risolvere i vuoti che ci stanno preoccupando. Nell’interesse generale dobbiamo ascoltarci di più.
Noi cittadini dobbiamo metterci nei panni della classe politica (e lo stiamo facendo egregiamente), e i politici devono mettersi nei panni nostri. Siamo sempre lì. Il segreto è più partecipazione. Un po’ la mission di panepolitica e un po’ quello che leggerete, se avete dieci minuti di tempo, nell’intervista che segue. Spulciando qua e là mi ha molto colpita la proposta di legge di responsabilità politica che nel 1999 ha avanzato il Partito Umanista. In quegli anni forse, per il momento storico differente rispetto a quello attuale, non è stata presa in considerazione, ma ora più che mai, sembrerebbe in linea con i nostri desideri e le nostre aspettative.

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POLITICI LICENZIABILI CON LA “LEGGE DI RESPONSABILITÀ POLITICA”

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Gli eletti devono essere vincolati al mandato ricevuto dagli elettori
Il 4 marzo 1999 il Partito Umanista presentò alla Camera dei Deputati una proposta di Legge di Iniziativa Popolare, corredata da oltre 50.000 firme di elettori, intitolata “Norme sulla Responsabilità Politica”.

Le “Norme sulla Responsabilità Politica” obbligano gli eletti a rendere conto periodicamente del proprio operato agli elettori e danno a questi ultimi la facoltà di licenziare i propri rappresentanti, qualora essi non abbiano rispettato gli impegni assunti in campagna elettorale.
Testo della Legge:
http://www.partitoumanista.it/3.0/media/download/mat_imp/1999_03_04_LeggeResponsabilitaPolitica.pdfCon questa proposta di Legge si intende avanzare verso la Democrazia Reale, considerando i cittadini come i veri depositari del potere, che essi delegano ai propri rappresentanti e che possono revocare se questi tradiscono gli impegni assunti.

Non è sufficiente che gli eletti vengano giudicati soltanto alle elezioni successive, avendo avuto cinque anni per agire liberamente al di fuori del mandato ricevuto e, spesso, contro di esso. È necessario dare agli elettori uno strumento di controllo dei propri rappresentanti e la possibilità di revocare il mandato a loro assegnato in qualunque momento della Legislatura.

Le “Norme sulla Responsabilità Politica” non sono in contrasto con l’Articolo 67 della Costituzione perché non prevedono il vincolo degli eletti al mandato ricevuto dal partito di appartenenza, mentre li obbligano al rispetto degli impegni assunti verso gli elettori.

Questa proposta di legge giace in Parlamento da quattordici anni e non è mai stata esaminata.
Forse adesso è arrivato il suo momento: chiediamo ai Parlamentari del Movimento Cinque Stelle di disseppellirla e di portarla alla discussione in aula.

Partito Umanista
info@partitoumanista.it

Riapriteci il Manicomio

RIAPRITECI IL MANICOMIO 24 giugno e 1 luglio Ville Sbertoli – Pistoia dalle ore 15:00

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sono previste escursioni nel bosco e nei campi della cittadella, si consigliano indumenti e scarpe comode.

PORTATE CIBO E BEVANDE

idee generali del progetto http://act-theatret.blogspot.it/2012/05/riapriteci-il-manicomio.html

Programma dell’itinerario:

DIALOGHI

Luciano Michelacci agricoltore, ci parlerà della sua esperienza con la terra e ci introdurrà parte del primo punto dei progetti proposti (vedi annuncio precedente). (24 giugno)

Papotto artista e docente del liceo artistico di pistoia, ci parlerà di Arte e Lavoro e ci introdurrà parte del quarto punto dei progetti proposti (vedi annuncio precedente). (24 giugno)
http://www.papotto.it/

Antonio Sammartino garante dei detenuti di pistoia, ci parlerà di una proposta da fare pensando all’attuale sezione dei semiliberi (una stanza di 44 mq senza finestre), che potrebbe essere destinata all’esterno del carcere, così come previsto dall’ordinamento penitenziario. (24 giugno)

Dottoressa Chiara Uderzo ex dipendente della clinica, ci parlerà della sua esperienza lavorativa ed umana a l’interno della cittadella manicomiale, e di una possibile nuova psichiatria. (24 giugno)

Abitanti a Piede Libero parleranno di ” Usi civici a piede libero” (1 luglio)
https://www.facebook.com/abitanti.apiedelibero

Cohousing Toscana Associazione di promozione sociale, ci parlerà del possibile auto-recupero di alcuni edifici attraverso la nascita di una comunità residenziale e progettazioni condivise. (1 luglio)
http://www.cohousingintoscana.it/

Studenti della Facoltà di Architettura (Univerità Firenze) presenteranno “Oltre i confini dell’ Agna” progetto tratto dal Laboratorio di sintesi finale in Pianificazione Territoriale del Prof. Giorgio Pizziolo e arch. Chiara Ciampa. (1 luglio)

Alessio Bartolini dottore forestale, ci parlerà essenzialmente di conversazione della biodiversità. Un breve intervento sull’importanza (vitale) di tutelare gli ecosistemi e le comunità di piante ed animali selvatici, raccontando qualcosa sulle specie locali. (1 luglio)

Pavel Manta – Collettivo Spazio Liberato Ex Breda Est introdurrà i vari incontri, ed articolerà dei piccoli dialoghi per esplicare il progetto generale, sulle ville sbertoli. Storia e memoria, attuale situazione, possibilità, alternative, futuro. (24 giugno e 1 luglio)
https://www.facebook.com/pavel.manta

Luca Privitera – UltimoTeatro introdurrà i punti tre e quattro dei progetti proposti. (24 giugno e 1 luglio)
https://www.facebook.com/ultimo.teatro


PERFORMANCE

Performance / Creazione di un Opera Visiva (24 giugno / Toscana)
“l Grande Animale Cornuto” di Gian Marco Pandolfini
Non ci conosciamo, penso non ci si conosca. Ciao, buonasera. Il bel tema “la terra” mi ha spinto a sottoporre alla vostra attenzione il mio progetto. Soprattutto per quanto riguarda il concetto di “vita legata alla terra” e “diritto alla sopravvivenza”. Lo legherei inoltre per certi aspetti del concetto di art brut.
La nudità integrale di cui alle foto non è necessaria, anzi non è opportuna, durante manifestazioni pubbliche.
Non ho chiaro se la performance va ripetuta più di una volta durante la manifestazione, per ovvi motivi tra una rappresentazione e l’altra è bene che passino circa uno / due anni (anzi a Pistoia la eseguirei forse un po’ in anticipo). Sono comunque d’accordo che la mia azione sia eseguita anche da altri, non c’è limite di età o di sesso. Possono essere eseguiti molti animali cornuti, col velli diversi, in una sola sera.
Nella lontana estate ’91, ancora studente di Liceo Artistico, ho avuto il piacere di lavorare a La Tinaia di San Salvi.
Referenze:
numero di rappresentazioni eseguite: 1
giudizio del pubblico compreso chi ha visto la sequenza di foto: sbigottito / perplesso
giudizio della critica: assente
https://www.facebook.com/gianmarco.pandolfini

Performance di Mimo Corporeo “Terra” a cura di Matteo Vannini (24 giugno / Toscana)
https://www.facebook.com/matteo.mimo.7

Performance a cura di 4 Vesta e Abythos Gruppo (24 giugno / site specific / Toscana)
con Lucia Mazzoncini e Elisa Gavazzi
https://www.facebook.com/abythos.gruppo

Performance Teatrale
(1 luglio – site specific anteprima nazionale / Puglia-Toscana)
L’esercito dei senza tetto
di Massimo Zaccaria
con Elena Ferretti e Massimo Zaccaria

Una coppia di marito e moglie si trovano ogni giorno sotto la casa del sindaco aspettando di incontrarlo e parlargli, per risolvere quel problema “che è un diritto comune per tutti”, avere una casa. Un uomo che protesta con sua moglie in attesa e che rischia da un momento a l’altro di partorire per strada. Il primo cittadino non l’accoglierà mai la richiesta perché nel loro passato, non solo, hanno occupato abusivamente un palazzo con altre famiglie disagiate (disoccupati, emigrati senza permesso di soggiorno, famiglie con problemi di giustizia ecc.), ma sono anche stati cacciati da un convegno del sindacato CGIL, destando scandali e denunce. Nella sua protesta l’uomo gli fa presente di tutte le sue illegalità, di ciò che il sindaco sui giornali smentisce. Lo provoca in tutte le maniere. Ma è trascorso un quarto d’ora ed il sindaco non li ha accolti e probabilmente non li accoglierà mai. Decidono di fare ritorno il giorno dopo, a costo che la donna partorisca per strada.
https://www.facebook.com/massimo.zaccaria.31
https://www.facebook.com/nina.ferretti

Performance a cura di LiberePazzeDonne (site specific – 1 luglio / Toscana)
Nascono da un percorso della Asl, ma ora sono libere.

Performance a cura di Dada Ensemble con DadaRevue seconda parte (1 luglio / Toscana-Germania)
http://www.dadaensemble.eu/

Performance a cura di ChicchenGian Duo Clown (1 luglio / Umbria)

“Giro di Vite” è la storia ad episodi di due personaggi comici e buffi che sanno sempre far sorridere ma che al tempo stesso, sanno anche essere poetici e cinici, romantici e graffianti. Due “barboni”, che vivono di stenti. La vicenda gioca sul contrasto caratteriale e il conflitto tra uno, sempre disponibile a dare una mano all’amico ma maldestro e inguaribile provocatore di disastri, e l’altro che vorrebbe primeggiare ritenendosi più esperto e capace, destinato a subire sempre le conseguenze delle catastrofi provocate dal compagno.La tecnica utilizzata è la slapstick comedy, quella tipica del cinema muto alla Stanlio e Ollio, con il suo linguaggio universale, quello non verbale, della pantomima, delle gags e con una colonna sonora sempre presente, che detta il ritmo, il tempo dinamico e giocoso dei due Clowns.

Performance/Installazione a cura di AKRcollettivo (site specific – 1 luglio / Lazio)
http://www.akrcollettivo.net/

MUSICA

(Concerto serale del 24 giugno)
Ozne formazione mista di musicisti pistoiesi si alterneranno per suonare lungo il percorso e per concludere la giornata.

(Musica Itinerante – 1 luglio)
S’era Giovani Band
Prodotto dalla Valle degl’Elfi e Ass. Cult. Libretto Rosso
Musica Popolare Balcanica – Ballate Irlandesi – Klezmer/Yiddish – Folk Americano – Dixiland Rurale


ESPOSIZIONI

Mostra Fotografica (24 giugno)
“Lanciati nello Spazio” di Eleonora Chiti
Ritratti scattati presso Lo spazio liberato ex Breda est, occupato nel 2008 con lo scopo di creare un ambiente di arricchimento aperto a tutti dove svolgere attività culturali. Le foto rappresentano persone con diverse personalità età ed occupazioni che frequentano questo luogo, tutte in cerca di se stessi e dell’altro in una società dove gli spazi di aggregazione sono quasi scomparsi.
https://www.facebook.com/eleonora.chiti

Mostra Fotografica (1 luglio)
“Memorie” di Alessio Duranti
https://www.facebook.com/alessioduranti

Mostra Fotografica
di Stefano Bartolini
https://www.facebook.com/stefano.bartolini2

Mostra Fotografica (1 luglio)
“Aree Abbandonate” di Luca Grillandini
https://www.facebook.com/luca.grillandini

Mostra Fotografica
“Conservazione della Biodiversità” di Samuele Pesce e Alessio Bartolini (1 luglio)

Installazione (1 luglio)
di Andrea P-Ars Roccelletti
Lavora sulle arti e per le arti. Produce arte e supporta quanti si occupano di progettazione, realizzazione e diffusione di eventi d’arte. Vuole condividere le
idee, i mezzi, le conoscenze tecniche e amministrative per far sì che le arti compiano al meglio ogni fase del proprio ciclo vitale. E’ un punto di partenza che offre stimoli di confronto e partecipazione agli artisti.
http://www.p-ars.com/

Installazione (24 giugno 1 luglio)
“Indian Jesus” di Ilaria Giaconi
il lavoro grafico del poster (elaborazione e montaggio di immagini riciclate dal web scaricandole) risale al 2004 e ce ne sono 3/4 versioni e ne stamperò una (che fra l’altro è già stata esposta nella casa studio a Pistoia di Marcello Giannini nel 2004) per il 24/06 e un’altra per il 01/07. Si tratta dell’indianizzazione o vicevarsa dell’icona del Cristo vista come un corpo celeste Induista oppure una divinità Induista Cristianizzata! Si tratta di un poster da appendere alla parete dove ci sarà anche una poltrona per sedersi (poster: elemento tipico dell’arredamento anni 70/80 che ci sta bene con la poltrona così sembra uno spazio dentro casa, ma in un luogo che invece è stato anche poco accogliente per chi era costretto ad alloggiarvi appunto il manicomio).
– meditando sulle diversità religiose e ciò che possono aver provocato nella storia dell’uomo, quando in realtà è la stessa cosa con nomi diversi!

– contemplare l’immagine ascoltando dei mantra e delle preghiere che saranno in sottofondo audio (se è una stanza) oppure in cuffie da mettere alle orecchie con lettore (se non c’è casse o se all’esterno) non per influenzare o far politica religiosa ma anzi per ribadire il concetto di ‘anapoliticità’ delle filosofie spirituali che in generale da sempre son state al contrario strumento dei poteri per a loro volta strumentalizzare le masse e formentare l’ignoranza collettiva. Quindi propongo questo lavoro per dissacrare l’immagine standard delle icone religiose e per consacrare invece un luogo abbandonato come appunto le Ville Sbertoli, sperando che questa azione possa essere di buon auspicio per gli intenti dell’evento!
http://www.ilariagiaconi.com/

Installazione (24 giugno e 1 luglio)
Fiorella Antonella Scorrano
Io ho bisogno di uno spazio per ospitare una istallazione di 6 metri per 2 e mezzo. “Performance visiva che trae spazio dal motto: RIAPRENDO I MANICOMI NON CALPESTATECI le nocche. Fanno male. Uno spazio di work in progress al cui passaggiochiunque ci aiuta a trovare le sagome — a grandezza d`uomo. Al passaggio chiunque aiuta al meglio. Dobbiamo rilevare con cura le sagome impresse. SAGOME UMANE, O UMANOIDI. ” minuti quanto servono per un archeologo spettatore o gruppi di curiosi che ascoltano gli uccelli delle sbertoli e rilevano tracce a specchio.
https://www.facebook.com/fiorellaantonella.scorrano

ci trovate anche su fb
https://www.facebook.com/ultimo.teatro
https://www.facebook.com/pages/SLEBest-SpazioLiberatoExBredaEst/88449753915
https://www.facebook.com/groups/56286262427/
https://www.facebook.com/ultimo.teatrobis

Workshop – Democrazia Diretta

democratici_diretti3-300×225.jpgA questi siti potere visionare i documenti e le immagini video del recente incontro su Democrazia Diretta che ha tenuto il Partito Umanista a Milano.

http://www.pumilano.it/workshop-democrazia-diretta/
video
http://www.pumilano.it/workshop-democrazia-diretta/video/
documenti
http://www.pumilano.it/workshop-democrazia-diretta/documenti/

Democrazia Diretta – workshop 9 giugno 2012 Milano

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In Europa si fa ogni giorno più evidente l’azione del capitale finanziario internazionale, volta a prendere il controllo economico dei paesi dell’euro attraverso la conquista del potere politico. Oggi i tecnocrati liberisti governano, mentre una classe politica asservita, in buona o in cattiva fede, agli interessi dello stesso capitale finanziario, tace o li asseconda, allontanandosi sempre più dal mandato ricevuto dai propri elettori.
Che cosa si può fare di fronte a questa situazione?
Non si tratta di attaccare la “casta”, né di alimentare l’“antipolitica”, ma piuttosto di rinnovare le forme obsolete della democrazia formale per avanzare nella direzione della democrazia diretta.
Una tale svolta si produrrà solo grazie alla spinta della base sociale, organizzata in modo orizzontale e ispirata a nuovi valori, che sappia dialogare e sperimentare per dare vita, poco a poco, a un nuovo tipo di società fondata sul progresso di tutti e per tutti.

Introduce e modera:
Valerio Colombo
(Gruppo di studio sui nuovi modelli economico sociali – Partito Umanista)

Intervengono:
Fulvio De Vita
(Centro Studi Umanisti “Salvatore Puledda” di Roma)

Gennaro Zezza
(Economista – Università di Cassino e Levy Economics Institute)

Nino Galloni
(Economista, direttore generale del Ministero del lavoro, Sindaco effettivo dell’INPS)

Günther Reifer
(Imprenditore, fondatore di Terra Institute responsabile per i modelli d`impresa sostenibili)

Tony Manigrasso
(Segretario del Partito Umanista)

Basilio Rizzo
(Presidente Consiglio Comunale di Milano)

Pino Strano
(Cofondatore dell’Associazione politica “Democratici Diretti”)

Bruno Aprile
(Coordinatore nazionale del CCDD – Comitato Cittadino Democrazia Diretta)

Contatti: segreteria_workshop@pumilano.it?