Disservizi pubblici

Salve, mi presento: sono uno dei tanti cittadini pistoiesi, costretti per forza maggiore ad usare il mezzo privato, anziché i servizi pubblici.

Il perché di questa “scelta” è presto detto, i collegamenti fra i vari paesi e frazioni dell’interland pistoiese , è assai deficitario, in alcuni casi direi inesistente, e purtroppo la politica dei tagli all’ organico della COPIT , politica portata avanti con la motivazione economica di far quadrare il bilancio, non fa che peggiorare le cose.

Vi porto il mio esempio, ma come questo tanti altri potrebbero essere descritti, vedi il recente caso del collegamento ( o scollegamento ) fra i vari paesi toccati dalla Porrettana, con i vari disagi che tutti conosciamo, ma molti altri casi si potrebbero citare.

Come vi dicevo, vi descrivo la situazione del paese in cui vivo, Arcigliano, che si trova a soli quattro chilometri da Pistoia, qui la COPIT è sempre stata quasi inesistente, se così si può dire, anni fa addirittura avevano addirittura soppresso i bus e,all’epoca, c’ era solo un servizio taxi su chiamata, adesso ci sono solo due corse per Pistoia, una la mattina alle sette circa e una alle quattordici, e la sera chi torna dal lavoro, oppure gli anziani senza auto o semplicemente chi per un motivo o un altro non ha la patente, cosa fa ? non vive?, cambia casa? ,non tutti si possono permettere ciò e non è neppure giusto, ma il peggio viene ora con l’orario estivo , l’unica corsa c’è alle sette e mezza del mattino e poi? Uno come torna a casa, leggendo il cartello stamattina non volevo crederci, ma poi chiedendo ad un autista ho constatato la cruda realtà.

Ora, al di la degli aspetti economici, il servizio pubblico, non dovrebbe garantire libertà di spostamento, e poi consideriamo che non siamo nel deserto , ma a quattro chilometri dal Viale Adua, inoltre consideriamo anche il fatto che paesi come quello citato, in questi ultimi anni si sono andati sempre di più ripopolando, allora da una parte si costruisce, e ci si arricchisce e poi non si pensa a dotare di servizi queste zone, adesso ho citato i mezzi pubblici , ma anche altre utenze come metano e adsl, sono inesistenti ed ognuno si arrangia come può.

Inoltre guardiamo il caso sotto il profilo ecologico, così facendo, non facciamo nulla per l’ambiente, continuiamo ad usare tutti le nostre belle macchine, con una o due persone a bordo invece di creare collegamenti massivi, meno inquinanti.

Queste righe vogliono essere una denuncia, ma ancor più una richiesta d’attenzione, una richiesta a poter vivere una vita indipendente sotto ogni aspetto.

Pecchioli Luca –Partito Umanista

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