Petizione internazionale urgente su Fukushima

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A: Shinzo Abe, Primo Ministro del Giappone

Toshimitsu Motegi, Ministro dell’Economia, Commercio e Industria

Shunichi Tanaka, Presidente, Autorità di Regolamentazione Nucleare (NRA)

Petizione internazione urgente per un’azione immediata sugli scarichi radioattivi incontrollati dell’Impianto Nucleare della Tepco di Fukushima

•Questo non è chiaramente il momento giusto, in Giappone, di far ripartire gli impianti nucleari o l’esportazione della tecnologia nucleare

•L’oceano, fonte di vita, non deve essere ulteriormente contaminato

Con la presente petizione chiediamo al governo nazionale giapponese e agli enti collegati di intraprendere le seguenti misure.

1. Chiarire la responsabilità del governo giapponese relativamente agli scarichi radioattivi nell’oceano. Totale concentrazione sul modo di affrontare la questione, e sospensione di tutte le attività volte al riavvio delle centrali nucleari in Giappone e all’esportazione di reattori nucleari in altri paesi. I nuovi standard giapponesi delle norme di regolamentazione post-Fukushima non prendono in considerazione la possibilità di fuoriuscite radioattive incontrollate nell’oceano. Gli applicativi in elaborazione per il riavvio degli impianti nucleari in Giappone possono portare a ulteriori rilasci incontrollati e devono essere sospesi.

2. Implementare il massimo impegno per prevenire ulteriori contaminazioni del mare. Installare serbatoi più robusti e duraturi per lo stoccaggio dell’acqua contaminata al fine di evitare perdite. Lo scarico deliberato del contenuto dei serbatoi di acqua radioattiva nell’oceano non deve assolutamente essere consentito.

3. Riunire le conoscenze di esperti indipendenti che non abbiano interessi personali all’interno del Giappone e a livello internazionale (ad esempio competenze interne ed internazionali indipendenti) e garantirne la loro messa in pratica.

4.Assicurare la trasparenza. Effettuare tutte le riunioni governative riguardanti questo problema pubblico, comprese le riunioni del Comitato per le Contromisure alla Contaminazione degli Scarichi Radioattivi del Ministero dell’Economia, Commercio e Industria. Effettuare immediatamente una valutazione pubblica sulla proposta strategia della parete di ghiaccio.

5.Ritrattare le seguenti dichiarazioni fatte dal Primo Ministro Abe al Comitato Olimpico Internazionale (IOC): “La situazione è sotto controllo”, “Gli effetti degli scarichi (radioattivi) all’interno del porto dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi sono completamente bloccati”.

Per aggiungere il tuo nome a questa petizione, completa per favore il seguente formulario.

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Si prega di verificare le informazioni e cliccare Invio.

Termine della petizione: 9 ottobre

Gli scarichi radioattivi incontrollati nell’ambiente marino a seguito dell’incidente nucleare all’impianto Fukushima Daiichi della Tepco sono allarmanti. E’ essenziale intraprendere misure urgenti per fermare le perdite a livello di falda e affrontare l’alto livello di contaminazione che fuoriesce dai serbatoi di stoccaggio.

Questa situazione è così seria che si può quasi dire che è avvenuto un altro grave incidente.

Sono ancora da mettere in atto contromisure per contenere efficacemente la fuoriuscita dell’acqua utilizzata per raffreddare il combustibile fuso rimasto nei reattori. Ci sono seri dubbi circa l’efficacia tecnica ed economica della strategia del muro di ghiaccio proposta.

L’oceano, fonte della vita, non deve essere ulteriormente contaminato. Questa è un serio problema internazionale. Coloro che pescano per la propria sussistenza stanno alzando le loro voci con rabbia contro questa contaminazione degli oceani.

E ‘assolutamente evidente che la Tepco non è in grado di affrontare questa situazione. Ma il governo giapponese non sta prendendo di petto i problemi. Invece, le autorità di regolamentazione nucleare stanno stanziando la loro manodopera per processare applicazioni su utenze elettriche al fine di riavviare le loro centrali nucleari. Il Ministero dell’Economia e del Commercio continua a tenere incontri riservati a porte chiuse con l’industria, fornendo mercati alle imprese per ottenere contratti. Inoltre, il Primo Ministro Abe vola in giro per il mondo giocando a fare il bravo venditore per l’esportazione di reattori nucleari dal Giappone.

Per affrontare questa urgente situazione, il governo deve ora fare attivamente ricorso alle competenze internazionali e offrire il massimo sforzo per impedire ulteriori scarichi radioattivi incontrollati nell’oceano.

Viene considerata la possibilità di rilasciare parte della radioattività nell’oceano dopo il trattamento dell’acqua contaminata. Questo deve essere evitato a ogni costo. Non ci deve essere nessuna immissione deliberata nell’Oceano Pacifico.

Questo non è chiaramente il momento giusto, per il Giappone, di far ripartire gli impianti nucleari o l’esportazione di tecnologia nucleare.

Il Primo Ministro Shinzo Abe, quando ha affrontato la questione degli scarichi radioattivi presso il Comitato Olimpico Internazionale (IOC), ha dichiarato che “la situazione è sotto controllo”. “Gli effetti degli scarichi (radioattivi) ) all’interno del porto dell’impianto nucleare di Fukushima Daiichi sono completamente bloccati”. Al contrario, l’acqua contaminata continua a perdere ogni giorno, le misure del governo per affrontare il problema sono tristemente inadeguate, e l’entità degli effetti degli scarichi radioattivi incontrollati sono sconosciuti. Le affermazioni del Primo Ministro Abe, pertanto, sono infondate.

Contatti:

Green Action

Suite 103, 22-75 Tanaka Sekiden-cho, Sakyo-ku, Kyoto 606-8203 Japan

E-mail: info@greenaction-japan.org

Organizzazioni che promuovono la petizione:

Green Action, Greenpeace Japan, FoE Japan, Mihama-no-Kai, Fukuro-no-Kai, Lawsuit Group to Shut Down the Ohi Nuclear Power Plant, The Nuclear Regulation Authority Citizen Watchdog

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